MAZZARRI: “LORO HANNO AVUTO PIU’ VEEMENZA E CATTIVERIA. IL RISULTATO, UNICA NOTA STONATA”.BIGON: “GIOCANDO COSI’ PERDEREMO RARAMENTE. SUL MERCATO RESTIAMO ATTENTI, MA LA ROSA E’ COMPLETA"

MAZZARRI: “LORO HANNO AVUTO PIU’ VEEMENZA E CATTIVERIA. IL RISULTATO, UNICA NOTA STONATA”.BIGON: “GIOCANDO COSI’ PERDEREMO RARAMENTE. SUL MERCATO RESTIAMO ATTENTI, MA LA ROSA E’ COMPLETA" src=

A San Siro tra Inter e Napoli, dopo una partita no stop, riescono a spuntarla i nerazzurri trascinati alla vittoria da Guarin e Milito, mentre gli azzurri sono stati costretti subito ad inseguire e non è bastata la lunga reazione culminata con il gol di Cavani. Lo scontro clou consegna tre punti importanti ai ragazzi di Stramaccioni che scavalcano proprio i partenopei piazzandosi al secondo posto, ma distano solo di un punto. La Beneamata è stata più cinica, sfruttando con la massima precisione le prime due azioni gol costruite con uno schema da calcio d’angolo per l’accorrente centrocampista colombiano che ha servito poi anche l’assist per il raddoppio della punta argentina. Il gol di Cavani è nato da una mischia dopo due opposizioni superlative della difesa interista, ma inizialmente la posizione di Pandev era leggermente al di là dell’ultimo marcatore. Una gara a viso aperto, in cui le due squadre non si sono risparmiate, ma alla fine contano sempre i tre punti come sottolinea il primo protagonista dell’incontro, Diego Milito, intervenuto alle telecamere di Sky Sport: “Sapevamo di dover affrontare una grande squadra e siamo riusciti a conquistare tre punti importanti per la classifica e il morale. Vogliamo continuare così, siamo sulla strada giusta. Il campionato è ancora lungo, dobbiamo lavorare intensamente e con grande concentrazione per ritagliarci ancora tante soddisfazioni sul campo. Spesso fatichiamo molto contro le squadre meno forti, ma questo dimostra che non bisogna sottovalutare nessuno e dare ancora di più il meglio delle nostre prestazioni. Tutte le gare sono decisive, puntiamo innanzitutto alla definizione di un gioco con i nuovi elementi e le idee del mister. Personalmente non guardo la frequenza dei miei gol, l’importante è la vittoria finale che coinvolge tutta la squadra”.

È la volta dell’allenatore nerazzurro Andrea Stramaccioni che si focalizza sulla preparazione e sull’approccio della partita: “Abbiamo costruito questa vittoria sulla capacità di limitare i punti di forza del Napoli, restando soprattutto concentrati su Cavani e Hamsik che rappresentano gli uomini più pericolosi. Noi prepariamo ogni gara in base a quella determinata peculiarità posseduta dagli avversari che incrociamo di volta in volta. È presto per dare giudizi, alla fine di ogni gara raccolgo indicazioni che mi permettono di guardare avanti con fiducia affinché la squadra inizi a giocare sempre meglio. Faccio i complimenti a tutti i ragazzi, abbiamo conquistato una vittoria fondamentale considerando il buon momento e il grosso potenziale del Napoli. Guarin? Ha dato un grande contributo di sacrificio alla squadra, è partito prima trequartista, poi ho corretto la sua posizione spostandolo dalle parti di Zuniga in modo da non soffrire in quel settore anche perché il Napoli si è schierato con tre punte. Cambiasso? Ragazzo esemplare, uno come lui andrebbe clonato perché rende in ogni posizione, ho scelto lui al posto di Silvestre perché avevo più necessità di un uomo dalle caratteristiche di un libero in grado di leggere le invenzioni dell’avversario in anticipo piuttosto che di un marcatore in senso stretto. Questo è il primo anno di un progetto serio, è normale che si voglia migliorare l’organico a disposizione, ma in questo momento è prioritario che la squadra sia unita e concentrata su ogni impegno. In futuro vedremo che tipo di intervento sia opportuno fare in sede di calciomercato. Lo schema del primo gol? E’ un movimento che compiamo spesso, abbiamo sfruttato quello spazio per le loro marcature a uomo al centro e Guarin si è inserito benissimo per tempi ed esecuzione. Tre punte? Non ho utilizzato il consueto modulo per non esporre la squadra ad un precario equilibrio in mezzo al campo in quanto il reparto del Napoli è in grado di verticalizzare subito per gli attaccanti e in quel caso ci saremmo trovati Cavani più libero di battere a rete”.

Segue l’allenatore del Napoli Walter Mazzarri che analizza la partita: “Pagato l’approccio nei primi venti minuti? A quel punto vigeva un grande equilibrio tra noi e loro. Ci hanno segnato al primo calcio d’angolo e poi raddoppiato con una mezza occasione finalizzata. Questa è la differenza? Sicuramente dobbiamo crescere da questo punto di vista, la personalità non ci è mancata, ma dobbiamo saper segnare subito alla prima nitida occasione. Nel secondo tempo abbiamo creato tanto con diversi presupposti e grande possesso palla, è stato un nostro monologo, ma non abbiamo saputo capitalizzare le occasione. Dal punto di vista del gioco sono più che soddisfatto, si notano i miglioramenti, mentre per ovvie ragioni il risultato lascia un po’ di amaro in bocca. Nonostante tutto, però, accettiamo la sconfitta e sin da ora siamo già concentrati per la prossima gara contro il Bologna. Lorenzo Insigne sta crescendo bene, è molto maturo e ha carattere, ma è normale che possa risentire dello sbalzo tra serie cadetta e massima categoria per ciò che riguarda la fase di realizzazione, penso proprio che quei tiri a giro in altri contesti avrebbero avuto diversa sorte. Deve capire che in quelle poche occasioni, che gli capitano, deve incidere meglio. L’Inter ha avuto più veemenza e cattiveria che, oltre agli uomini effettivi, fanno la differenza nei grandi scontri. Qualche sbavatura di Inler? Al di là di qualche tocco impreciso, non mi è dispiaciuta la sua prestazione. Britos? Altro valore aggiunto, ha giocato davvero bene, potrebbe trovare molto più spazio rispetto ad altri compagni di reparto. Nel calcio moderno, inoltre, è importante far iniziare la manovra dalla retroguardia per favorire il giro palla. Entrambi anti Juve? A questo punto, siete voi che decidete, io aggiungo solo che questa sera abbiamo lasciato qualche punto”.

Poi tocca a Goran Pandev al quale la sconfitta è un risultato più che stretto: “Non siamo mancati certamente in personalità, abbiamo giocato a viso aperto per tutto il secondo tempo pensando solo a rimontare per poi eventualmente puntare alla piena posta in palio. Siamo abituati a ragionare solo sul nostro operato, sentiamo di dover crescere ancora e questi confronti ci aiutano molto. Fatto sta che abbiamo perso la partita nel primo tempo”.

Chiude il post partita l’intervento del ds azzurro Riccardo Bigon ai microfoni di Radio Marte che offre la visione della partita in chiave prospettica: “La sconfitta lascia indubbiamente l’amaro in bocca, ma se giochiamo così raramente perderemo in altre occasioni. La prestazione è fuori discussione, abbiamo commesso qualche disattenzione che loro hanno sfruttato immediatamente sul primo calcio d’angolo. Non parlo dell’arbitraggio. L’Inter darà filo da torcere alla Juventus fino alla fine, inoltre la lotta sarà serrata per le primissime posizioni e noi vogliamo esserci. Per il caso Giannello siamo fiduciosi sperando in un buon esito da parte della Disciplinare. Coglieremo le opportunità più opportune al nostro caso sul mercato, anche se c’è poco da colmare nella rosa attuale”.  

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