MATTEOLI (CALCIO DELL’EST): “STRINIC OTTIMO ACQUISTO A PARAMETRO ZERO, BRAVO NELLA FASE DIFENSIVA E NEI CROSS”

strinicL’arrivo di Strinic al Napoli ci ha spinti a contattare Davide Matteoli, responsabile del sito www.calciodellest.com, portale di informazione sul calcio dell’Est europa, l’unico presente in Italia che si concentra sui campionati e sui talenti di queste zone.

Ecco uno stralcio dell’intervista concessa a maidirecalcio.com:

Kovacic, Halilovic, Kramaric, da quando la Croazia è approdata nell’UE sono aumentate le trattative per giocatori diventati ormai comunitari? Quale potrebbe essere la prossima frontiera?

Si, la Croazia ormai è diventata terra di conquista non solo per le squadre europee – sopratutto per le formazioni italiane in questo periodo di poca disponibilità economica si possono fare affari enormi nel paese slavo – ma anche per i procuratori che si stanno avvicinando al paese cercando di soffiare i giovani talenti agli agenti del posto. Serbia e sopratutto Montenegro hanno fatto richiesta per entrare nell’UE, ma così come ha aspettato la Croazia anche questi due paesi dovranno aspettare un bel pò. Quindi se come sembra i calciatori africani saranno considerati comunitari dalla prossima stagione, potrebbero essere loro la nuova frontiera.

Qualche giorno fa è stato ufficializzato Strinic al Napoli, terzino sinistro proveniente dal Dnipro. Cosa puoi dirci di questo giocatore? Quali sono le sue caratteristiche? Arriva a Napoli nel pieno della maturità, potrebbe essere considerato l’affare di gennaio il suo acquisto?

Sicuramente se si ambienta nel panorama del calcio italiano, lo possiamo considerare un buonissimo acquisto, sopratutto perché la dirigenza del Napoli è stata molto brava a prelevarlo a costo zero. Sicuramente è più abile a mio parere nella fase difensiva rispetto a quella offensiva. Per quanto riguarda proprio i compiti offensivi, la sua miglior dote è il cross che ha fatto vedere anche all’Europeo 2012 contro l’Italia, fornendo l’assist per la rete croata. Fisicamente è ben strutturato e non è facile spostarlo, anche sul colpo di testa se la cava abbastanza bene, mentre può soffrire la velocità degli avversari.

Benitez ha parlato di un giocatore utilizzabile sia come terzino che in posizione offensiva. E’ nelle sue corde poter svolgere questo doppio ruolo?

Personalmente non l’ho mai visto giocare in posizione offensiva, magari Benitez ritiene che possa farlo nel suo modulo. Io sinceramente lo vedo molto più bravo nella fase difensiva che in quella offensiva anche se è molto bravo a crossare, perciò lo ritengo un buonissimo innesto, ma che possa ricoprire solo il ruolo di terzino sulla fascia sinistra.

Quale potrebbe essere il motivo principale per cui un giocatore proveniente dall’est Europa non riesce ad consacrarsi nel calcio che conta o in una grande squadra europea? Motivo caratteriale o altro?

Voglio chiarire che Strinic ha già molto esperienza fuori dal proprio paese di origine. Non credo quindi possa soffrire in questo senso, nel caso potrebbe risentire inizialmente sul piano tattico, dove in Italia pretendiamo molto. Però anche in questo aspetto il calciatore croato è molto preparato visto che al tempo dell’Hajduk Spalato è stato allenato da una vecchia conoscenza proprio del Napoli, ovvero Reja. Tornando alla domanda, in generale i calciatori dell’Est patiscono quando arrivano giovani nel nostro paese e hanno comportamenti poco professionali. Ne sono esempi Rebic alla Fiorentina e Jedvaj alla Roma. Entrambi finiti in Germania, dove sono molto più bravi di noi a gestirli, anche se il giovane attaccante a livello comportamentale mi raccontano stia faticando anche a Lipsia.

Tre nomi di giovani calciatori dell’est che possono diventare top player

Il primo nome è quello del serbo classe 1996 Andrija Zivkovic calciatore del Partizan Belgrado e dell’Under 21 serba, anche se grazie al mister, adesso alla Sampdoria, Sinisa Mihaijlovic ha già esordito in nazionale maggiore. Si tratta di un calciatore che nella formazione bianconera viene impiegato spesso come esterno offensivo in un 4-2-3-1, ma può benissimo ricoprire anche il ruolo di trequartista. Il secondo nome è di un calciatore croato, gli somiglia molto in quanto a qualità tecniche, a differenza del serbo si tratta di un classe 1997. Mi riferisco ad Ante Coric, il ragazzo può ricoprire molti ruoli rispetto a Zivkovic, infatti nasce trequartista ma può essere impiegato anche come mezzala di centrocampo e in futuro anche come regista; diciamo un Modric in miniatura. Infine menzione per un giovane talento già presente nel nostro calcio, che ancora non abbiamo visto in prima squadra. Si tratta del classe 1996 Antonio Vutov, la scorsa stagione è stato prelevato dall’Udinese dalla prima divisione bulgara, precisamente dal Levski Sofia. Al momento è in Primavera bianconera dove sta facendo vedere buone cose, spero di vederlo presto in prima squadra.

di Claudio Cafarelli e Salvatore Ioime

fonte: maidirecalcio.com

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