MARTINA-NAPOLI 1-1

Martina(3-4-1-2)Mancini, Cardinale, Pedotti, Tassone, Lisuzzo, Gentilini, Campolattano, Cardascio, Fanesi, Da Silva, Colombaretti Napoli(4-3-3) Iezzo, Grava,Savini, Montesanto, Maldonado, Romito, Montervino(dall’84’Grieco), Bogliacino, Capparella, Pià(dal 46′ Sosa), Capparella(dal 67’Amodio) Arbitro: Scoditti di BolognaMarcatori: 26′ Calaio(r), 28′ FanesiAmmoniti: Romito, Savini, Calaiò, Pedotti, MontesantoRecupero: 3′ p.t; 5′ s.t Arbitro: Scoditti di Bologna Il Napoli al "Tursi" di Martina trova la testa solitaria della classifica nonostante il sofferto pareggio. Si è un trattato di un pareggio giusto per il rendimento mostrato dalle due squadre nel corso della partita. E’ stato un bel primo tempo con due squadre che hanno giocato a viso aperto, sempre per vincere. Sia il Napoli che il Martina hanno avute le occasioni per vincere la partita, il Napoli certo trovato il vantaggio si è fatto subito raggiungere dalla formazione pugliese, da là in poi gli azzurri non hanno giocato più all’altezza dei primi trenta minuti. Anche nella ripresa c’è stata qualche occasione da goal ma ancora una volta è mancata la giusta lucidità sotto porta. Il Napoli è sceso in campo con il 4-3-3 annunciato, con un Pià in ombra ma finalmente con un Calaiò in grande spolvero che ha ripetutamente sfiorato il goal su azione, gioia che gli è stata negata dal portiere di casa Mancini. Nella ripresa invece si è provata con l’uscita di Capparella, la coppia Sosa e Calaiò che ha dato qualche esito positivo, nel senso che si è avuta qualche chance nel gioco aereo con le spizzate del "Pampa" ma che comunque ha avuto anche dei punti oscuri. La squadra infatti si è incaponita nel fare lanci lunghi in verticale senza pensare di aggirare la difesa pugliese con dei cross dal fondo che per la testa dell’argentino. Bisognava comunque non rinunciare a giocare palla a terra visto che sul piano del fraseggio il Napoli era superiore alla squadra del Martina.Per la cronaca, le ostilità venivano aperte da un gran tiro di Da Silva che dal limite dell’aerea impegnava in due tempi il portere Iezzo, il Napoli replicava quattro minuti dopo, con una bella incornata di Calaiò su punizione di Bogliacino che finisce oltre la traversa. Il Martina però non si tira indietro ed illuminata dalla regia di un ottimo Gentilini si fa pericolissima con Fanesi che servito in mezzo all’aerea di rigore del Napoli con una bella girata impegna severamente Iezzo. Il Napoli riesce a sfondare bene sulle ripartenze, al 16′ ben servito da Capparella il capitano Montervino si inserisce sull’out di destra e fa partire un bel tiro all’incrocio ma il portiere di casa compie un vero miracolo deviando il pallone in angolo. Il 35 enne Mancini si ripete ancora al 24′ su colpo di testa di Calaiò. Passano due minuti e il Napoli trova il vantaggio sul rigore. Calaiò viene servito in aerea da Pià e sgambettato nettamente da un difensore di casa, il rigore è sacrosanto anche se ad onore del vero, al momento del passaggio del brasiliano l’attaccante palermitano era in posizione di fuorigioco. Il Martina non ci sta e riparte subito all’attacco.Dopo due minuti i pugliesi pareggiano. In aerea azzurra in seguito ad una difettosa uscita di Gennaro Iezzo, si crea un batti e ribatti, prima Lisuzzo e poi Fanesi provano a bucare la porta del Napoli, ma sono bravissimi Maldonado e Grava a ribattere sulla linea, nulla possono fare sul terzo tentativo di Fanesi che insacca il meritato pareggio per i padroni di casa.Dopo il pareggio le due squadre tirano un po’ i remi in barca e si conclude il primo tempo.. Nella ripresa con il Napoli che fa più un 4-4-2 che un 4-3-3 con l’ingresso di Sosa,la partita si addormenta e solo raramente assistiamo delle belle giocate e ripartenze su entrambi i fronti come nel primo tempo. L’occasione per vincere più ghiotta capita al 54′ a Capparella, che lanciato a rete supera con un pallonetto il portiere Mancini che probabilmente falcia nel cadere il trottolino romano. Poteva starci anche un penalty per gli azzurri. Al 61′ una buona palla di testa capita a Sosa che gira la palla alta sulla traversa, un minuto dopo Campolattano lasciato libero in aera per poco manca l’aggancio con il pallone ad appena un metro dalla porta di Iezzo. Bogliacino anche oggi positiva la sua prova, ci prova a dieci minuti dal termine con un diagonale ma il tiro teso è parato da Mancini. Un minuto dopo su un’azione di contropiede, Caliò si mostra egoista tirando da posizione impossibile invece di servire dei compagni liberi in aerea.Il finale di partita vede un’occasione per parte, all 88′ è il brasiliano Da Silva(gran bel giocatore ndr) con un diagonale per poco non beffa Iezzo apparso imbattuto. Il Napoli invece potrebbe vincere in pieno recupero con un tiro ravvicinato di Maldonado ma Mancini ancora una volta ha riflessi pronti e sventa la minaccia partenopea.A conclusione della partita di oggi, possiamo dire senz’altro che il Napoli ha creato un copsicuo numero di occasioni da rete, ma anche oggi ha realizzato solo su un calcio piazziato, nel frattempo i grifoni del Perugia, squadra costruita a settembre con fax e sms, è solo ad un punto degli azzurri.

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