MARINO DELEGITTIMA CALAIO’

L'ultima giornata di mercato si è chiusa con nessun botto per il Napoli. A fine mercato il direttore generale del Napoli, Pierpaolo Marino ha dichiarato:" Calaiò rimane, il Napoli punta su di lui." Non abbiamo dubbi che ora il Napoli punti su di lui, come dichiarato dallo stesso Reja durante la conferenza stampa del pomeriggio. Peccato che durante le due giornate milanesi Marino abbia offerto Calaiò a destra e manca per prendere una punta che facesse realmente i goals che servono per la promozione. L'identikit del giocatore desiderato ma non ottenuto risponde al nome di Cristian Bucchi del Modena, attuale capocannoniere della serie B. Marino ha negato di aver messo Calaiò sul mercato e in discussione, addirittura Reja ha definito "balle" le voci di cessioni su Calaiò. A fine giornata in modo nervoso e sorprendente Marino ha dichiarato che tante squadre hanno richiesto al Napoli la punta palermitana, tra le tante anche l'Inter ! Non dubitiamo delle parole del nostro direttore, ma che una squadra che disputa la Champions League si preoccupi di acquistare un attaccante che sta facendo male in serie C è davvero difficile da pensare. Quello che invece conta è, che le dichiarazioni di Marino che mostrano una blindatura della società per Calaiò sono solo delle ipocrite panzane dette da chi svolge un ruolo ambiguo e particolare come quello del manager di una squadra di calcio. Venendo al cuore del problema, il direttore sportivo del Modena, Doriano Tosi ha esplicitamente confermato che Marino dall' inizio di gennaio ha cercato di prendere Bucchi sia offrendo danaro sia offrendo come contropartita Calaiò. Ma c'è di più, nell'ultimo giorno di mercato Marino ha chiesto al direttore sportivo del Modena anche l'altra punta canarina Colacone. La cessione degli attaccanti modenesi al Napoli non è giunta solo per l'opposizione della societa emiliana non certo per mancanza di volontà del Napoli o per motivazioni di carattere economiche. Il risultato di questo teatrino è che Calaiò invece di uscirne rafforzato da questa fase di mercato come vorrebbe fare credere la società e l'allenatore, ne esce ulteriormente indebolito. Non c'è affatto più grande fiducia nel ragazzo prelevato dal Pescara da parte di Marino e Reja, altrimenti non si andava a Milano per cercarlo di darlo ad altre squadre. Ora come ora, Calaiò è stato delegittimato da Marino, le sue dichiarazioni di facciata sono state smentite dal direttore sportivo del Modena, toccherà ad Emanuele sul campo dimostrare che è un giocatore che merita di giocare nel Napoli. La chicca finale è per la cessione di De Palma all'Acireale: dicevamo da sempre che era un giocatore insulso e che non serviva alla causa azzurra, cedendolo Marino ha dimostrato di smentire se stesso visto che al momento dell' acquisto ne aveva tessuto le lodi come giocatore che lui voleva acquistare da anni, la speranza che tra qualche mese Marino non sia costretto ad ammettere suoi ulteriori di valutazioni cedendo sul mercato i vari Briotti, Grieco, Lacrimini, Cupi, non certo Calaiò, visto che è oramai ufficiosamente anche se non ufficialmente da oggi la società lo ha moralmente e irresponsabilmente scaricato.

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