MANFREDONIA- NAPOLI 0-1

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Manfredonia (4-4-2) Sassanelli, Pierotti, De Simone, Trinchera, Di Bari, Menolascina, Barusso, Togni, Ascenzi, Tarantino, Piccioni.

Napoli(4-4-2) Iezzo, Grava, Briotti, Maldonado, Giubilato, Montervino, Bogliacino, Capparella,(dal 89’ Montesanto) Trotta, Calaiò (dal’ 83 Sosa), Pià. (dal 77’ Amodio)

Arbitro: Velotto di Grosseto

Marcatori: 59’ Pià.

Ammoniti: Menolascina, Piccioni, Grava, Maldonado.

Recupero: 2’ p.t ; 4’ s.t

Il Napoli torna a vincere in trasferta dopo la vittoria di Frosinone, era infatti dal 18 dicembre scorso che gli azzurri non portavano via tre punti lontano dal San Paolo. Una vittoria preziosissima quella odierna, con la contemporanea sconfitta del Frosinone a Castellamare, gli azzurri si portano a più sette sui ciociari ed ipotecano così la vittoria del campionato. Una gara dai due volti quella vinta degli azzurri, nel primo tempo i sipontini hanno fatto soffrire gli azzurri, è stato annullato un goal regolare al Manfredonia al primo minuto, poi Iezzo ha salvato miracolosamente su colpo di testa di Tarantino, le sfuriate del ghanese Barusso e il vento a sfavore avevano indotto chi vi scrive e i tifosi azzurri a pensare ad una nuova sconfitta del Napoli. In realtà al Napoli abulico e timoroso del primo tempo, pericoloso solo con un debole colpo di testa di Pià ed un tiro dal limite di Trotta, subentrava nella ripresa un Napoli arrembante che nulla più concedeva in termini di gioco e di possesso palla al Manfredonia. Bogliacino dopo le difficoltà del primo tempo si rimetteva in carreggiata ed illuminava le giocate della squadra. I due esterni Trotta e Capparella diventavano due motorini inesauribili sulle fasce laterali. Briotti non concedeva più spazio al pimpante Tarantino, i due centrali azzurri serravano le file, nulla più concedendo alla tutto sommato mediocre compagine di D’ Adderio. Il gol partita veniva al 59’, quando su un assist al bacio di Trotta, Pià era bravissimo a girare di testa alle spalle di Sassanelli. Il Napoli controllava agevolmente la partita anche perché il Manfredonia era alla canna del gas dal punto di vista atletico. Gli azzurri potevano raddoppiare in più di un occasione. Alla fine saranno due i pali colpiti dagli azzurri. Uno su punizione da Calaiò, l’altro nel finale su splendida incursione di Amodio subentrato a Pià. La partita finisce con un parapiglia in mezzo al campo e sugli spalti, il Napoli e il mediocre arbitro Velotto accusati di aver rubato la partita. Da censurare l’aggressione ai dirigenti azzurri a fine partita.

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