Macchina schiacciasassi in (questa) Europa: ecco chi è la Dinamo Mosca

Focus sul prossimo avversario del Napoli negli ottavi di finale di Europa League

L’urna di Nyon ha consegnato al Napoli, negli ottavi di finale dell’Europa League, l’impegno contro i russi della Dinamo Mosca. L’andata si giocherà allo stadio San Paolo il 12 Marzo, ritorno una settimana dopo nel gelo dell’Arena Khimki. Andiamo dunque alla scoperta della Dinamo Mosca.

LA STORIA- La Dinamo Mosca nasce nel 1887 traendo le origini dal “Morozovtsi Orekhovo Suevo Moskva”, per poi assumere la denominazione attuale nel 1923. A livello nazionale può vantare ben 11 campionati vinti, con quello del 1949 passato alla storia come il campionato dei record, per una differenza reti finale di +74 (104 gol fatti, 30 subiti) che tutt’oggi resiste come la migliore nella storia del massimo campionato sovietico; ha inoltre conquistato 6 coppe dell’Urss, 1 coppa di Russia e 1 Supercoppa dell’Urss. E’ la squadra in cui ha militato per l’intera carriera Lev Jašin, unico portiere ad aver vinto, nel 1963, il pallone d’oro. In bacheca non compare alcun trofeo internazionale, con il miglior risultato raggiunto nella stagione 1971-1972, quando i russi arrivarono in finale di Coppa delle Coppe, poi assorbita dalla Coppa UEFA, sconfitti poi dal Rangers Glasgow.

Valbuena dinamoFORMAZIONE TIPO- Come il Napoli, la Dinamo Mosca è solita schierarsi con il 4-2-3-1, come è stato possibile ammirare anche nella sfida di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro l’Anderlecht: in porta Gabulov, sulla linea difensiva hanno agito Kozlov, Hubocan, Samba e Zhirkov; in mediana la coppia Vainquer-Denisov, mentre alle spalle del talentuoso centravanti Kokorin il tecnico Stanislav Cherchesov ha schierato Valbuena, tra i pericoli principali insieme proprio a Kokorin, Dzsudzsak e Yusupov.

LO STADIO- La Dinamo Mosca gioca le proprie partite casalinghe alla  l’Arena Khimki, stadio a 19 km da Mosca, che può contenere 18.636 spettatori e che condivide dal 2010 con il Cska Mosca, in attesa che nel 2016 verranno ultimati i lavori di costruzione della VTB Arena, un impianto da 27.000 posti che sostituirà il vecchio e demolito Dynamo Stadium.

IN EUROPA LEAGUE- Come detto, la Dinamo Mosca non vanta una grandissima tradizione europea, con gli ottavi di finale raggiunti nelle edizioni 1991/1992 e 1992/1993 della vecchia Coppa UEFA, l’attuale Europa League, come miglior risultato nella competizione. Occhio però: in questa stagione la squadra di Cherchesov ha avuto un percorso netto nel proprio girone eliminatorio, piazzando un sonoro 6 su 6 di vittorie contro avversari come Psv e Panathinaikos e il più abbordabile Estoril. Una vera macchina schiacciasassi come confermato dalla doppia sfida dei sedicesimi di finale, in cui i russi hanno eliminato i belgi dell’Anderlecht, secondi nel campionato belga ad appena un punto dal Club Brugge, vincendo in casa per 3-1 dopo lo 0-0 dell’andata.

PRECEDENTI CONTRO SQUADRE ITALIANE- Solo due i precedenti della Dinamo contro formazioni italiane: la qualificazione ai danni del Torino nei sedicesimi di finale della Coppa UEFA 1992/1993 e l’eliminazione contro la Roma al primo turno della Coppa UEFA 1996/1997.

CURIOSITA’- L’attuale tecnico della Dinamo, Stanislav Chercesov, era il portiere dello Spartak Mosca che il 7 novembre 1990 eliminò il Napoli di Maradona, ormai prossimo all’addio alla maglia azzurra, nel ritorno degli ottavi di finale di Coppa dei Campioni; gli azzurri uscirono venendo eliminati ai rigori in quel di Mosca per 5-3.

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