Luna piena sull’Olimpico, notte profonda per il Napoli

Allo stadio Olimpico di Roma si gioca l’anticipo del sabato, a sfidarsi sono Lazio e Napoli.

La squadra di Simone Inzaghi sembra questa stagione ripercorrere il miracolo sportivo del Napoli di qualche stagione fa: goal a raffica e rincorsa alle due teste di serie Juventus e Inter. Per il Napoli il momento è tremendo a farla da padrona è la paura che non permette a questo cortocircuito di risolversi.

Tuttavia nonostante le differenze tra le due squadre, non si è visto un Napoli in sofferenza nel corso del primo tempo anzi tutt’altro; i laziali diventano pericolosi soltanto negli ultimi minuti della prima frazione di gioco senza riuscire a bucare la porta difesa questa sera da Ospina. La squadra di Gattuso gioca per non perdere e nel corso del primo tempo riesce sì a non subire goal ma risulta lenta e compassata, un nome su tutti emblema dell’incapacità di far girar palla resta quello di Fabiàn Ruiz.

Il secondo tempo si apre con le due squadre decisamente più a viso aperto: ci prova la Lazio, il Napoli resiste e ha l’occasione di andare in vantaggio con Zielinski ma, neanche a dirlo, questa annata azzurra sembra rincorrere la precedente in fatto di sfortuna e legni.

La malasorte ci mette tutto l’impegno con il quarto incidente nel giro di una settimana: dopo i tre goal regalati all’Inter, Ospina regala la rimessa ai laziali e con la deviazione decisiva di Di Lorenzo su tiro di Ciro Immobile, arriva il goal della Lazio. Il vantaggio biancocelesti arriva in un momento in cui il Napoli non avrebbe meritato di perdere.

Un primo tempo giocato per non perdere, un secondo invece fatto dai ragazzi di Ringhio con una discreta aggressività ma ci vuole ordine per risalire la china, ordine prima di tutto nella testa che sul campo.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Lulic; Caicedo, Immobile.

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Di Lorenzo, Manolas, Mario Rui; Allan, Ruiz, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne

Terna arbitrale: Orsato , Tegoni – Galetto, Giua, Pairetto, Schenone

Ammoniti: Lazzari (L), Lulic (L), Manolas (N) , Rui (N)

Reti: Immobile

 

A proposito dell'autore

Gabriella Rossi

Laurea Triennale in Lettere Moderne conseguita presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, laureanda magistrale Filologia Moderna presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Mi diverte molto la fotografia, scrivere, andare ai concerti , viaggiare e ovviamente tifare Napoli.

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