Luci ed ombre nelle prime due gare ed un calciomercato da completare

Dalle prime due gare l’attacco azzurro si mostra in palla (già 6 gol segnati, l’anno scorso erano la metà) mentre la difesa appare in affanno (già 4 gol presi, l’anno scorso erano 3). Ne conseguono 4 punti per il Napoli. Fin qui solo la Juventus si è riconfermata, con due vittorie che la proiettano a quota 6. Le altre tre capoliste momentanee sono le due genovesi e il Sassuolo. Dopo di loro, le due “imperfette” sono Roma e Napoli, e più indietro le solite deludenti milanesi.  Dopo una breve scorsa ai numeri, è giusto passare ad una analisi più approfondita sul Napoli. Dopo un’estate caratterizzata dal tardato rientro dei nazionali (per i campionati europei), da un calciomercato lento (con tanti “no” di giocatori anche non di primissima fascia), dagli infortuni dei neo arrivati Tonelli e Giaccherini, dai sorteggi Champions, ma soprattutto dall’addio di Higuain, finalmente si torna al calcio giocato. Le prime due partite sono ormai storia. Il Napoli sperava in due vittorie per cancellare i turbamenti dei tifosi in questo pre campionato (con tanto di polemiche per il caro biglietti). Ma così non è stato. Le amichevoli pre campionato avevano illuso gli ottimisti con una pioggia di gol segnati ed una difesa quasi impermeabile. Ma la realtà del campionato è altra cosa.

La difesa evidenzia un Reina ancor lontano dal portiere che tutti conoscono, mentre Koulibaly e Albiol mostrano il loro disagio nella mancata cessione altrove (situazione mentale che devono superare, in quanto almeno per un altro anno devono restare a Napoli). Oltretutto c’è il problema nella fase difensiva di Ghoulam, già evidenziato altre volte, ma che l’algerino sta mostrando ancor più in questo inizio stagione. Il centrocampo invece sembra già a buon punto, anche se Hamsik appare ancora ogni tanto assente. Con gli innesti di Zielinski, Rog e Diawara nessuno tra Jorginho, Allan e Hamsik potrà sentirsi al sicuro e giocare sotto tono.

Le risposte migliori giungono dall’attacco. Higuain non è stato sostituito. La maglia numero 9 è ancora lì. Ma del resto, sul mercato soltanto gente come Lewandowski, Benzema o Suarez può sostituire tecnicamente il Pipita. Oppure Cavani. Già, Cavani. Sogno estivo dei tifosi (e anche del club azzurro?). Ma fin qui il neo acquisto Milik, così come Mertens e Callejon, dimostra di saperci stare in questa rosa. Chi preoccupa è Insigne (alle prese con turbolenze contrattuali) e Gabbiadini (alle prese con turbolenze di natura tattica). Nella scorsa stagione, Manolo aveva problemi ad essere il sostituto di Higuain. Quest’anno sta mostrando problemi come successore.

In buona sostanza, le prime due gare ufficiali hanno detto quanto già si sapeva: sul mercato occorre un vice Reina, capace anche di prenderne man mano il posto definitivamente. Occorre anche un vice Hysaj capace di giocare pure a sinistra (quando Ghoulam sarà impegnato in Coppa d’Africa). E occorre un difensore centrale (che consenta il pieno recupero di Tonelli, ma che rappresenti anche il dopo Koulibaly-Albiol). Occorre infine un attaccante ( con caratteristiche di prima punta). Insomma, quattro giocatori da prendere prima del gong finale del calciomercato. Ottimisticamente, in un tempo così ridotto, è più probabile che giungano almeno il difensore centrale e l’attaccante. La stagione è appena cominciata. Campionato, Champions League e Coppa Italia. La rosa va completata, senza rinviare il tutto a gennaio, perché fino ad allora si dovranno affrontare più di 20 partite. E Sarri scalpita e sbuffa…

Vincenzo Perrella

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Luigi Giordano

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