L’onore è salvo: adesso si pensi al futuro

Un Napoli che deve necessariamente, quanto meno per l’onore, blindare il secondo posto in un campionato già concluso, affronta questa sera in un San Paolo freddo e disertato il Cagliari di Maran.

Primo tempo: Record negativo di biglietti venduti per questa “domenica dei ritorni”,  in scena Napoli-Cagliari e si rivedono in campo due – che per motivi diversi – sono mancati a questa squadra: Lorenzo Insigne e Raul Albiol.

Pioggia, freddo e carestia di emozioni, tuttavia nel primo tempo va dato atto agli azzurri di essere riusciti a mettere la giusta – seppur a tratti confusionaria – voglia di sfondare la rete rossoblu.

Ancelotti chiede coordinazione e dinamismo in attacco, ed è ancora Amin Younes a dimostrarsi il più attivo.

Il Cagliari ha il compito di mettere i bastoni fra le ruote alla squadra di Ancelotti, Maran riesce a mettere bene i suoi in mezzo al campo: ordinati, precisi e a parte poche percussioni fini a metà primo tempo mai realmente in difficoltà.

Tuttavia è da rilevare la volontà dei quattro d’attacco, che coi loro mezzi, hanno pressato e le occasioni sono arrivate mancando però il momento della finalizzazione: il dato al termine della prima frazione di gioco è che il Napoli non ha mai tirato nello specchio della porta cagliaritana.

Secondo tempo : Il Napoli ricomincia come aveva finito: in attacco, creando qualche occasione ma con un possesso palla indescrivibilmente sterile, visto che non si riesce a vedere la porta di Cragno. I sardi difendono, ma cercano anche di imbastire un gioco ordinato che blocca la vena già di suo ostruita degli azzurri, bloccando il risultato sullo 0-0.

Ancelotti ci prova con un doppio cambio al 60’ per dare smalto  a una partita soporifera: Callejon e Fabian per Verdi e Allan. Arriva invece il goal dell’ex con Pavoletti che sulla prima palla giocabile mette la firma sull’ uno a zero del Cagliari.

Con l’ingresso di Milik sembrano essersi smossi gli ingranaggi in attacco, ma l’attaccante polacco manca clamorosamente la porta. L’occasione per pareggiare arriva intorno all’ 80’ con Cragno che riesce a salvare un goal praticamente fatto, tuttavia non si può giustificare una prestazione come quella vista stasera. Fino all’ 84’ lo spettro della terza sconfitta era palpabile quando finalmente Mertens imbecca la porta siglando il 108 goal in azzurro. Durante il recupero arriva l’occasione per Lorenzo Insigne: calcio di rigore messo a segno nell’ovazione della silenziosa Fuorigrotta.

Ci è voluto lo schiaffo del goal cagliaritano per svegliare gli azzurri, ma onestamente c’è molto – e per tutti – da riflettere in virtù della prossima stagione: i giocatori che resteranno e quelli che arriveranno, la dirigenza e soprattutto l’allenatore dovrà pensare molto a come “cucinare al meglio” con gli ingredienti che si troverà a gestire.

Ribaltata la gara di Cagliari il Napoli consolida il secondo posto, personale scudetto in un campionato già da tempo concluso, e si può pensare al mercato, agli obiettivi da dichiarare e si spera da mantenere.

 

Il tabellino:

NAPOLI (4-4-2): Meret; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Verdi, Allan, Zielinski, Younes; Insigne, Mertens. Allenatore: Ancelotti

CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Cacciatore, Romagna, Ceppitelli, Lykogiannis; Deiola, Cigarini, Ionita; Barella; Cerri, Pavoletti. Allenatore: Maran

Arbitro: Chiffi

Cartellini: Younes 61’ , Cerri 71’, Cigarini 96’ , Ionita (R) 96’ , Barella 104’ 

Cambi: Verdi , Allan 59’ > Callejon, Fabian Ruiz / Younes 64’ > Milik / Cerri 72’ > Joao Pedro

Le occasioni più rilevanti della partita:

9’ :  Lancio di Insigne per lo scatto di Mertens in profondità, chiusura provvidenziale di Romagna al limite dell’area di rigore.

14’ : Grande percussione centrale di Insigne che finta il tiro e si libera di due difensori, creandosi lo spazio per il destro: Romagna è bravo e recupera, bloccando la conclusione in scivolata.

16’ : Occasione Napoli! Sugli sviluppi di un corner, Younes controlla palla in area e calcia sul secondo palo, pallone di un soffio a lato con Koulibaly che in scivolata manca la deviazione vincente di pochissimo.

20’ : Ottima chiusura difensiva di Ceppitelli che viene battuto in velocità da Insigne ma una volta in area lavora di fisico e recupera la sfera.

23’ : Conclusione dai 20 metri di Mertens che cerca l’angolo alla destra di Cragno, bella l’esecuzione ma pallone largo.

26’ : Contatto tra Cigarini e Mertens col belga che rimane a terra soccorso dallo staff medico partenopeo.

28’ : Rientra Mertens, effettua un lancio che libera Insigne in area ma il capitano del Napoli controlla male e vede la sfera perdersi oltre la linea di fondo.

38’ : Younes libera Zielinski sulla trequarti ma il polacco verticalizza con troppa fretta senza trovare compagni liberi.

46’ :  Traversone di Cacciatore ribattuto in corner, chiude in attacco il Cagliari.

47’ : Destro di Mertens dalla trequarti abbondantemente sopra la traversa. Napoli molto aggressivo in queste prime battute della ripresa.

52’ : Ancora Dries, bello il tiro ma lo specchio della porta è ancora un miraggio lontano.

54’ : Potenziale occasione in ripartenza per il Cagliari con Deiola che completamente solo si invola sulla fascia destra ma sbaglia il cross per Pavoletti che si liberava a centro area.

63’ : Rete di Pavoletti. Deiola recupera palla a centrocampo e serve Barella, il centrocampista sardo libera di tacco Pavoletti che si presenta in area e con un rasoterra sul secondo palo batte Meret.

65’ : Mertens infila alle spalle di Cragno ma era in fuorigioco, si resta sullo zero a uno.

73’ : Milik fraseggia al meglio con Mertens ma manca la porta.

79’ : Cragno salva in maniera eccezionale su Mertens, salva un goal fatto ma la sfortuna non può giustificare questo Napoli.

84’ : GOAL DEL NAPOLI! Pareggio di Dries Mertens che raggiunge quota 108 reti in azzurro.

90’ : Chiffi decide per cinque minuti di recupero.

96’ : dopo un lungo check al VAR l’arbitro decide per assegnare il calcio di rigore al Napoli su un dubbio intervento cagliaritano, con personalità a segnare è Lorenzo Insigne.

 

 

A proposito dell'autore

Gabriella Rossi

Laurea Triennale in Lettere Moderne conseguita presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, laureanda magistrale Filologia Moderna presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Mi diverte molto la fotografia, scrivere, andare ai concerti , viaggiare e ovviamente tifare Napoli.

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