Lo Zibaldone azzurro: Salisburgo-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera e i due giorni austriaci degli inviati di Pianetanapoli con il classico gioco dell’alfabeto

Allan- Errore grave da parte del centrocampista azzurro, che in una situazione di totale controllo regala palla agli avversari aprendo una prateria per il Salisburgo, che di fatto pareggia i conti con Dabbur. Inconsueto.

Bus austriaci che viaggiano con una precisione da orologio svizzero. Puntualità estrema e fermata dinanzi alla Red Bull Arena. Altro mondo…

Catastrofismo eccessivo per una sconfitta arrivata a causa di una serie di fattori negativi. Sulla scia di Ancelotti: fondamentale qualificarsi, il resto è il nulla. C come “Ciro”, pizzeria salisburghese gestita da proprietari napoletani, che ha accolto i giornalisti di Pianetanapoli con spirito di familiarità e delizie culinarie a non finire.

Dabbur- Attaccante completo: velocità, tecnica, forza fisica e senso del gol. Fortunatamente all’andata non ha mostrato nessuna di queste qualità. Fa male, ma a metà.

Energie mentali spese fino al minuto 103, considerando le due sfide. Successivamente ci sono stati 77 minuti in fase calante, ma può andare bene anche così, almeno per ora.

Fattore relativo alla personalità e alla cattiveria. È la domanda posta dall’inviato Lombardi a Marques Allan, il quale ha ammesso che la squadra deve dimostrare di avere gli attributi. Il cerchio si stringe…

Gulbrandsen- L’uomo più temuto ha colpito. Aveva già creato numerosi pericoli nel match d’andata, è entrato nuovamente nella ripresa e con una precisione chirurgica ha trafitto Meret. Rimpianti per mister Rose!

Hysaj- Nella prima frazione di gioco non ha particolari problemi in fase difensiva, nella ripresa ci capisce davvero poco e niente facendosi ridicolizzare dalle schegge austriache che mettono a nudo le lacune dell’albanese. Velo pietoso per gli ultimi minuti nel ruolo di difensore centrale.

Impotenti dinanzi al suono delle campane nel centro storico della città. Il peggior nemico del sonno, spezzettato puntualmente ogni quindici minuti. Rassegnazione totale.

Lezione da imparare per i due inviati, che si lasciano trasportare dal navigatore allungando di gran lunga ogni tragitto. Meglio fidarsi del proprio orientamento!

Momenti di ansia inestimabili vissuti nell’aereo in partenza da Vienna. Ritardo di quindici minuti, partenza alle 13:05 ma la UEFA anziché far cominciare i sorteggi decide di mandare in onda dei filmati delle precedenti partite. Poi si scopre l’avversario: Arsenal! Ed è sconforto più totale.

Nove reti in quattro partite di Europa League, con otto marcatori diversi. Lo Zurigo tuttavia quasi non fa testo, per cui servirà maggiore freddezza e lucidità per eliminare i temibili inglesi.

Orgogliosi e convinti di poter portare a termine la rimonta. Rose, Ramalho ed il resto del Salisburgo davvero ci credevano. Onore a loro, ma nel calcio non basta soltanto esprimere un bel gioco.

Pasta e vino”: noto ristorante napoletano nel centro di Salisburgo che oltre a cucinare nel migliore dei modi, ha anche incremento la nostra preoccupazione avvertendoci del clima infernale dell’impianto salisburghese. Buon profeta.

Quarti di finale contro la compagine di Emery, il re dell’Europa League. Sfida particolarmente complicata, ma non proibitiva. Il Napoli versione Champions può avanzare!

Red Bull gentilmente offerta dal Salisburgo nel pre-partita, rigorosamente cinquanta minuti prima del fischio d’inizio. L’auspicio è che possa mettere le ali per arrivare fino a Baku!

Splendido lo scenario della piazza di Mozart, patrimonio culturale e luogo d’incontro per numerosi tifosi giunti da ogni parte d’Europa.

Tentativo di intimorire la squadra ospite con uno striscione che recitava:”Neapel war gestern. Salzburg ist unsere festung!”, ovvero “Napoli era ieri, Salisburgo è la nostra fortezza.” Parziale verità: a Salisburgo non si passa ma Napoli è presente e futuro!

Unico il “pfosten”: paletto magico presente in strada, che si abbassa quando un tassista manda un comando dall’interno dell’auto. Sorpresa ed incredulità.

Veterano Luperto- Ai microfoni di Pianetanapoli Carlo Ancelotti ha dichiarato di essere molto soddisfatto della prova del centrale pugliese. Tutto merito suo se sta crescendo in questo modo.

Zielinski- Ottimo nei primi venti minuti, di fatto da un uno due con Mario Rui scaturisce il vantaggio di Milik, che tra l’altro sigla solo gol di pregevoli fattura. Cala alla distanza, come tutti i propri compagni. Con l’infortunio di Diawara sarà costretto agli straordinari.

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Giuseppe Lombardi

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