Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Sassuolo dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Anno della consacrazione: il 2019 comincia nel miglior modo possibile, può essere la stagione giusta per imporre l’azzurro su qualche competizione.

Baricentro alto fin dal primo istante del match: da sottolineare il lavoro svolto dai due centrali di centrocampo che hanno garantito quantità e qualità.

Cade dalle nubi- Annebbiato, offuscato ed involuto. Anno nuovo, solito Hysaj. Semplicemente un disastro!

Due reti che valgono il pass per i quarti di finale: è un trofeo da onorare fino in fondo e con questa determinazione il Napoli potrà dire sicuramente la sua. Non si butta niente.

Esordio in maglia azzurra per il classe 2000 Gianluca Gaetano. Il giovane talento nolano, dopo aver fatto faville nel settore giovanile, ha la grande opportunità di entrare nel calcio che conta. Il futuro è dalla sua parte, anche la classe.

Fortuna che va a sottolineare ancora di più il momento di forma strabiliante di Arkadiusz Milik. Segna in tutti modi possibili e con una frequenza davvero invidiabile. Testa, anca o piede: l’importante è metterla dentro.

Gestione del vantaggio tutto sommato abbastanza agevole e senza grossi patemi, eccezion fatta per le sciagure dei soliti noti. Pur non esprimendo più quel gioco spumeggiante, il Napoli resta padrone del campo.

Hysaj- Non riesce mai a riscattarsi, soffre con qualunque avversario che gli si trovi davanti. Gioco aereo, uno contro uno, contrasti e disimpegni. Non ne indovina una nella sua prova tragicomica.

Impegnato in qualche conclusione insidiosa dalla lunga distanza, Ospina risponde presente dimostrando di essere una garanzia nonostante la discontinuità di prestazioni.

Lesto ed aggressivo: Amadou Diawara sale in cattedra con una prestazione di livello assoluto. Un ottimo segnale in vista del prosieguo di stagione, in cui tutti dovranno dare il proprio apporto all’intero collettivo.

Magia di Insigne che spiana la strada per il raddoppio partenopeo. Un lancio con il contagiri per Milik, posizionato sul fronte opposto. Proficuo lo spostamento sulla fascia: torna ad essere vivace e decisivo.

Nuova collocazione tattica anche per Fabian Ruiz che nel ruolo di centrale di centrocampo esibisce tutte le proprie doti tecniche e le capacità di inserimento.

Otto minuti per Amin Younes. Calciatore brevilineo che potrà essere una pedina fondamentale in quelle gare bloccate in cui c’è un muro da scardinare.

Pressing alto dal primo minuto che non ha consentito al Sassuolo di impostare la manovra con serenità. Il Napoli è entrato in campo con il piglio giusto, indirizzando la gara sui binari più favorevoli.

Quarti di finale che rappresentano un punto fondamentale della stagione. La sfida al Milan può proiettare gli azzurri verso la fase finale della competizione. Testa alta e concentrazione massima!

Rogerio- Quasi impalpabile nel primo tempo, nella ripresa diventa una vera e propria spina nel fianco creando il panico sul proprio out mancino. Uno degli ultimi a mollare, dai suoi piedi scaturisce un cross pericolosissimo salvato provvidenzialmente da Koulibaly.

Supera gli avversari come se fossero dei birilli, garantisce la superiorità numerica ogni volta che prende palla. Ounas sta diventando un fattore importantissimo e la sua crescita è davvero esponenziale.

Terzini azzurri in netta difficoltà. Il duo ex Empoli ci capisce poco e nulla, tanto è vero che Mario Rui ad un certo punto comincia a confondere il pallone con le gambe di Berardi.

Una nitida chance fallita dal solito Callejon. Stagione da incubo in fase realizzativa, detto ciò bisogna evidenziare anche l’ottima prova in fase di contenimento.

VAR che annulla giustamente la rete del pari di Locatelli. Stavolta, miracolosamente, il signor Chiffi decide di consultare la tecnologia.

Zero minuti per Marko Rog, ormai destinato a partire in prestito in questa sessione di mercato. Dovrebbe essere l’unica operazione in uscita…con buona pace del PSG.

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Giuseppe Lombardi

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