Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Sassuolo dalla A alla Z

 

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Approccio devastante da parte degli uomini di Ancelotti: parata di Consigli e rete di Ounas nel giro di tre minuti. Rapaci, voraci, efficaci.

“B” il fattore che ha consentito al Sassuolo di cambiare la partita: tre cambi forse tardivi quelli di Berardi, Bourabia e Babacar che hanno prodotto di fatto le uniche occasioni da gol per i neroverdi.

Cinico Adam Ounas: alla prima chance effettua un sombrero e butta giù la porta. Un nuovo tassello che può rivelarsi fondamentale per lo scacchiere di Re Carlo.

Discutibile la direzione di gara da parte del signor Di Bello, che si rivela tutt’altra che uniforme. Eccessivamente fiscale in alcune scelte, poco attento in altre circostanze. Serata amara per lui.

Errori commessi nella ripresa dettati da una scarsa lucidità e brillantezza limitata, a causa degli impegni ravvicinati davvero intensi. Tre punti d’oro!

Fenomenale quando si tratta di battere i calci piazzati, un po’ meno per costanza di rendimento. Sprazzi di vero Verdi, ma può e deve fare molto di più.

Girandola di cambi che valorizza tutti gli elementi della rosa, tenendo ogni calciatore sul pezzo. Tutti importanti, nessuno insostituibile.

Hysaj- Prestazione positiva da parte del terzino albanese che spinge costantemente sull’out di sinistra avendo anche il merito di aver effettuato l’assist per Insigne. Una buona prova dopo la gara sciagurata di Torino.

Ipnotizza gli avversari con interventi prodigiosi alla “Garella”. Ospina entra nel cuore dei tifosi con una prova letteralmente spettacolare.

Locatelli- Serata da dimenticare per l’ex Milan. È l’artefice del primo sigillo di Ounas perdendo palla ingenuamente nella propria metà campo. Non appena viene sostituito il Sassuolo cambia marcia.

Momento leggermente negativo per Dries Mertens che non riesce ad incidere come nelle passate stagioni. Errori sotto porta non da lui: l’auspicio è che dopo la sosta possiamo rivedere nuovamente la versione migliore del folletto belga.

Niente di diverso rispetto agli ultimi anni: al di là del risultato, è indubbio che il Sassuolo quando si trova dinanzi il Napoli gioca perennemente con il sangue agli occhi. Stavolta però è stato domato.

Ottima la partita di Marko Rog. Il croato garantisce tecnica e solidità alla mediana dimostrando ampiamente di meritare spazio ed una maglia da titolare in più occasioni.

Parabola meravigliosa che termina la propria traiettoria direttamente nel sette. Lorenzo Insigne ormai non si ferma più, segna con una naturalezza disarmante ed incanta il pubblico a suon di pennellate d’autore.

Quarta partita di campionato consecutiva in cui il Napoli trova il bersaglio grosso nei primi quindici minuti. Qualcosa è cambiato senza ombra di dubbio, è un Napoli arrembante fin dall’ingresso in campo.

Risultato migliore con cui si va alla sosta. Secondi in campionato e primi nel girone infernale di Champions. Consapevoli delle proprie forze ma guardia alta sempre!

Sbarra più volte la strada agli azzurri con patate degne di nota: Consigli incarna perfettamente lo spirito del Sassuolo al cospetto del Napoli. Fino alla morte, forse anche oltre.

Termina il match per la prima volta con la porta inviolata: Ospina inizia a convincere, i clean-sheet non possono far altro che accelerare il percorso di crescita.

Univoco il coro dei supporters che esprimono tutta la loro intenzione di vincere un trofeo: le basi per farlo ci sono, il tecnico è un esperto in merito.

Valore aggiunto per la rosa: Kevin Malcuit spinge costantemente sulla fascia, mostrando doti sibilline per ciò che concerne la progressione. Nessun problema di alimentazione e di lingua per l’ex Lille.

Zielinski- Ricopre ottimamente le vesti di ala, ha il minus tuttavia di sbagliare troppo sotto porta.

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Giuseppe Lombardi

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