Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Roma dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Atteggiamento ancora una volta positivo, con una buona dose di aggressività nei primi minuti. Beffa atroce al quattordicesimo, alla prima sortita offensiva degli ospiti.

Barricate innalzate dalla Roma dopo il vantaggio. Mentalità da provinciale, forse anche di più, ma che si stava rivelando clamorosamente vincente.

Cinismo che è mancato sotto porta, come evidenziato anche da Raul Albiol ai nostri microfoni. Gol mancato, gol subito e sconfitta immeritatissima sfiorata.

Disastrosa la prova di Hysaj che causa di fatto la marcatura giallorossa non andando a chiudere la diagonale sul passaggio di Dzeko. Sciagura!

Elogi da fare a Kevin Malcuit, che non appena entra in campo diventa padrone in discusso della fascia destra a differenza del proprio compagno di reparto.

Fraseggio piuttosto spezzettato e lento a causa dello schieramento prettamente difensivo della Roma. Si poteva fare di più nonostante gli sforzi notevoli compiuti in campionato.

Garanzia Fabiàn: al di là dell’eccesso di altruismo nei primi minuti di gioco, il giovane spagnolo sembra essere già un pilastro della mediana disputando la terza gara in soli sette giorni.

Hamsik- Comincia alla grande rendendosi pericoloso anche in fase realizzativa, tuttavia così come contro il PSG cala alla distanza ed Ancelotti non può far altro che sostituirlo.

Inoperoso Ospina, in particolar modo nella ripresa, nella quale non vede mai passare la palla dalle sue parti. Testimonianza ineccepibile del tipo di gara vistasi ieri.

Lento, se non inesistente, il giro palla da parte dei giallorossi. Di Francesco bada al sodo piazzando il doppio pullman nella propria area. Esperto di provincia!

Monumentale Albiol con un salvataggio sulla linea su un tiro a colpo sicuro di Dzeko. Il raddoppio della Roma sarebbe stato mortifero, oltre che clamoroso.

Nessun pericolo creato dalla Roma nel secondo tempo. A tratti lo schieramento prevedeva perfino un 6-3-1. Ci ha pensato Dries ad abbattere il muro!

Opportunità nitide sprecate da Milik che non sta dimostrando di essere all’altezza di gran parte dei compagni. Arriva sempre in ritardo su ogni traversone ed è costantemente macchinoso nei movimenti. Insistere si, ma c’è un limite a tutto.

Pragmatici, come prevedibile del resto, i capitolini che non se la giocano a viso aperto e la sbloccano al primo errore dei partenopei.

Quattro minuti di recupero concessi dal signor Massa, che si tramutano in poco meno di sessanta secondi considerando le continue perdite di tempo degli avversari.

Rete di Mertens che quantomeno toglie l’amaro in bocca e consente al Napoli di chiudere una settimana più che positiva, con una vittoria e due pareggi.

Sostituzioni che hanno cambiato le sorti del match e l’andazzo della gara. Col senno del poi Malcuit e Mertens andavano lanciati dall’inizio.

Tre punti che avrebbero consentito agli azzurri di allungare sulle dirette inseguitrici e di restare a quattro lunghezze di distanza dalla Juventus. Fondamentale tuttavia non perdere questo scontro diretto per l’Europa.

Urgente trovare qualche soluzione in attacco perché senza bomber il tutto diventa estremamente complicato!

VAR che non funziona nei primi dieci minuti, ma che in ogni caso non viene minimamente preso in considerazione dal direttore di gara. Il copione non cambia…

Zielinski- Non è un periodo felicissimo per entrambi i polacchi. Anche Piotr sta perdendo punti nelle gerarchie di Ancelotti, scalzato momentaneamente da Fabiàn. Ha tutte le carte in regola per mostrare a tutti chi è veramente!

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