Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Frosinone dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto

Atteggiamento più che positivo nei primi minuti di gioco: il Napoli entra in campo con grande aggressività, sbloccando subito l’incontro. Il Chievo è solo un brutto ricordo.

Beghetto- Ai microfoni di Pianetanapoli il centrocampista dei ciociari ha ammesso di aver sofferto sull’out mancino degli avversari. Schieramento errato da parte degli ospiti, che potevano fare però ben poco.

Crescita costante da parte del giovane Luperto, che al di là del malinteso con Meret, disputa una prestazione sopra le righe e giganteggia nel gioco aereo. Piacevoli sorprese.

Dominio totale dei partenopei che gestiscono il match a proprio piacimento, abbassando ed alzando i ritmi quando vogliono. Energie conservate per martedì.

Entusiasmo del pubblico che crede fortemente nell’impresa ad Anfield, consapevole della forza e della mentalità giusta acquisita dal gruppo.

Ferocia e determinazione negli occhi di Adam Ounas. L’esterno azzurro fa malissimo sul versante destro chiudendo la pratica con una perla dalla lunga distanza.

Ghoulam- Semplicemente straordinario. Dopo tredici mesi lontano dal campo, l’algerino torna in una forma strabiliante rivelandosi impeccabile in entrambe le fasi. Due assist e piede educatissimo. La fascia mancina ha ritrovato il proprio dominatore incontrastato!

Hamsik- Un’altra prova positiva per il capitano che garantisce qualità alla mediana, facendo circolare la palla con le sue consuete geometrie. Un altro elemento che sta diventando indispensabile.

Impressionante la quantità di palloni recuperati da Allan: l’atteggiamento del brasiliano non cambia, anche quando l’avversario è decisamente abbordabile.

Lasso temporale ridotto, ma Younes in quei pochi scampoli di partita dimostra le sue notevoli qualità. Giocatore brevilineo che può far male nello stretto. Il nonno ora sta bene ed il tedesco gioca di conseguenza con spensieratezza (si scherza!)

Momento ottimale per Arkadiusz Milik che sigla tre reti nel giro di cinque giorni. Importante sbloccarsi ma ora deve dimostrare di poter fare la differenza anche nelle partite di livello superiore.

Novanta minuti per Ghoulam: chi lo avrebbe mai potuto immaginare. È l’immagine più bella della giornata. Bentornato Faouzi!

Ossatura del gruppo ben consolidata: ora davvero sono tutti sul pezzo. Venticinque calciatori assatanati per raggiungere mete insperate!

Pragmatici e meno attenti all’estetica: aria nuova tra le fila dei partenopei, l’importante è vincerle tutte, non importa come in che modo.

Quattro reti che consentono agli azzurri di portarsi in vetta alla classifica dei gol realizzati. Dato che non è chissà quanto rilevante ma che fa ben sperare per il futuro.

Rischia la beffa con una conclusione insidiosa dai quarantacinque metri. Da rivedere anche nelle uscite, ma l’importante per ora è aver esordito con un clean-sheet. Buona, ma non eccellente, la prima di Meret.

Sfida che non può essere ritenuta tale. Poco più di un allenamento per gli uomini di Ancelotti.

Testa, come la prima rete realizzata da Milik, cuore e gambe per potersi confrontare ad armi pari al cospetto dei reds!

Undicesima vittoria in campionato su quindici. Il Napoli si sta confermando sui ritmi della passata stagione, si può aver ben poco da ridire su questa squadra.

Variazione minima rispetto alle griglie di agosto. Il Napoli, che doveva essere la quinta forza del campionato, si ritrova al secondo posto a +6 dalla vera antijuve. Il sole picchia forte in testa!

Zielinski- Ritrova la rete dopo quasi quattro mesi di astinenza. Qualche buona giocata si intravede, ma ha l’obbligo di tornare ad essere nel vivo del gioco se vuole riprendersi la maglia da titolare.

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Giuseppe Lombardi

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