Lo zibaldone azzurro : Genoa-Napoli dalla A alla Z!

Tutto (o quasi) quello che è successo dal pre-gara al post-partita lettera per lettera.

Albiol, è tornato ai livelli della sua primissima parte di avventura in maglia azzurra. E di questo passo li supererà ampiamente..

Blerim, ci mette una foga mai vista quando era all’ombra del  Vesuvio. Si fa male calciando una punizione, in bocca al lupo svizzero!

Callejon, il quesito è solo uno : perché non segni più con quel diagonale, benedetto ragazzo! Torna in te con quel destro, ce n’è tanto bisogno.

Doveri, e non abbiamo sbagliato a scrivere. Dov’eri, caro signor Doveri, quando Burdisso sotto i tuoi occhi decideva che Higuain non doveva restare sulle sue gambe?

Entusiasmo, il gemellaggio più bello d’Italia va in scena ancora una volta in quel di Genova, e lo spettacolo offerto dai tifosi è di quelli da brividi.

Fortuna, il credito con il Napoli si amplia giornata dopo giornata. A quando un po’ di buona sorte?

Gonzalo, nel primo tempo viene praticamente abbandonato a se stesso. Lotta come un leone ma in più di un occasione pecca di egoismo. Poi se il fischietto romano non gli concede quel rigore…

Hamsik, senti una cosa, ci si aspetta che con quella cresta tu spazzoli il pallone quando la prendi di testa, ma come fai a ciccare quella palla?!

Insigne, entra in campo e spacca la partita. Sforna assist in quantità industriale per i compagni, poi Higuain gli “scippa” la comodissima palla per lo 0-1; peccato.

Lato, su quello destro si è sofferto e non poco. La poca brillantezza dei tre mastini di fascia ha fatto si che Perotti facesse il bello e il cattivo tempo.

Manolo, l’approccio alla gara è proprio quello da schiaffi. No ragazzo, la stagione è lunga, farsi trovare pronti è un obbligo!

Natale, a chi giudica negativamente un quarto posto che poteva essere primo diciamo di guardare oltre; arriverà la sosta invernale, allora si che si potrà dare il primo vero bilancio di una stagione che si prospetta in ogni caso ricca di soddisfazioni.

Otto, almeno, le palle per andare in rete e portare a casa i 3 punti : imprecisione, sfiga, Perin..

Perin, appunto, che chiaramente quando incrocia gli azzurri la giornata da fenomeno non se la risparmia mai. E ieri non ha fatto eccezione.

Qualità, nel nostro “Duello” avevamo proposto Dries e Diego come protagonisti, e non ci siamo sbagliati : ottima partita dell’azzurro , eccezionale quella del numero 10 rossoblu.

Reina, quella “ormai non paro più” racchiude tutto : darà ancor più carica alla SUA difesa, un leader non per caso.

Sarri, non rimprovera nulla alla squadra e sinceramente è difficile dargli torto. Il suo Napoli c’è, ed è bello tosto.

Testa, negli passati di partite così se ne sono perse in abbondanza. Quest’anno gli azzurri non perdono mai compattezza e concentrazione, e i rischi sono davvero pochi.

Utili, il numero di partite senza sconfitta sale a 13 consecutive, con 9 vittorie e 4 pareggi : questa squadra non perde più.

Vani, tutti i tentativi di superare il muro Kalidou risultano privi di efficacia : non si passa!

Zero, i gol subiti nelle ultime 3 di campionato, nelle ultime 4 se consideriamo il rendimento in trasferta. Tanta, tantissima roba.

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