Lo Zibaldone azzurro: Feyenoord-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Attimi di speranza che si susseguono soltanto per quindici minuti; il gol di Bernard contro il City spegne il Napoli.

Batosta che influirà soprattutto sul morale del gruppo dopo la dolorosa sconfitta contro la Juventus.

Caloroso il pubblico del “De Kuip” che nonostante i risultati negativi su tutti i fronti  della propria squadra onora la Champions, un lusso per la cittadina olandese.

Dinamiche di gioco lente e macchinose in un match che non aveva nulla da dire.

Evanescente Hamsik che non si vede quasi mai. Non ci sono più scuse: va tenuto a riposo in queste condizioni.

Folle accantonare in questo modo la competizione che ogni bambino che intraprende questo sport sogna di disputare.

Ghoulam manca tantissimo- Inutile negarlo: con un Mario Rui spesso in condizioni precarie il Napoli non ha più un punto di riferimento sull’out di sinistra.

Hysaj- L’impegno non manca mai, senza alcun dubbio, tuttavia non metterlo nel proprio ruolo di competenza è un danno per l’intera squadra.

Innegabile ammettere il calo psico fisico del collettivo. Non bisogna essere catastrofici, ma è lecito avere un pizzico di preoccupazione.

Lungimiranza che è mancata nello scorso settembre quando bisognava pensare agli esiti di quella partita di Kharkiv.

Mertens- Lodevoli i suoi tentativi di scrollarsi di dosso tutta il deficit energetico accumulato nel corso di questi mesi. Poco lucido sotto porta, scompare gradualmente minuto dopo minuto.

Non sarà testa di serie ai prossimi sorteggi di Europa League. Il Napoli oltre al danno subisce anche la beffa.

Ostracismo deleterio da parte del tecnico di Figline che si ostina ad inserire sempre i soliti anche quando mancano motivazioni. A cosa servono gli altri elementi della rosa?

Pragmatico e fortunato il Feyenoord che trova in un modo inspiegabile una vittoria per nulla messa in preventivo.

Quattro sconfitte in questa Champions League. Il peggior Napoli di sempre, “formato Europa”.

Rog- Ormai entra solo a partita in corso. Non capiamo davvero il motivo per cui non gli venga concessa alcuna chance dall’inizio.

Serviranno orgoglio e cattiveria per mettersi alle spalle questa settimana negativa e ripartire già da domenica.

Trasferte horror per gli azzurri. Tre sconfitte, tutte con il medesimo risultato.

Uno e trentasei: il minuto che decreta il gol più veloce della Champions per i partenopei. Utile soltanto per un discorso di statistiche.

Vermeer- Goffo il portiere olandese che non mostra un’impeccabile sicurezza nelle uscite. Almeno la compagine di Rotterdam è scesa in campo con la voglia di far bene a tutti i costi.

Zielinski- Conferma di trovarsi in un momento assolutamente positivo, sempre sulla corsia mancina, chissà perché…

 

 

 

 

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Giuseppe Lombardi

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