L’INTER DOMINA IL DERBY, ROMA, NAPOLI E PALERMO PORTANO IL CENTRO SUD IN GLORIA

Grande, grandissima Inter. Ha prima dominato il Milan andando in gol con una prodezza di Milito,  mantenendo sotto pressione la difesa rossonera con le accelerazioni di Pandev e Sneijder, che già prima della rete del “ Principe “, aveva mancato di poco il bersaglio in due occasioni. Lo stesso olandese poi si è fatto ingenuamente espellere al 25°, rendendo la gara nervosa e confusionaria sino all’intervallo, anche e soprattutto per le incertezze dell’ arbitro Rocchi. Nella ripresa, forte della superiorità numerica, il Milan si è gettato furiosamente all’ attacco con una buona circolazione di palla, andando però vicino al gol solo con Seedorf. Quando poi sembrava imminente il pareggio del “ Diavolo “, su punizione Pandev al 65° ( con Dida incerto nell’ occasione )  ha fissato il punteggio sul 2 –0 definitivo. Dopodiché l’ Inter ha rischiato qualcosa solo nel finale , puntando ovviamente molto sulla solidità di ferro mostrata dai suoi centrali Lucio e Samuel. Quando sembrava tutto finito, al 91° un fallo di mano dello stesso Lucio ( poi espulso ),  ha dato la possibilità su rigore del riscatto ad un abulico Ronaldinho, che ha confermato ( come Borriello ) la sua serata di scarsa vena facendosi ribattere il tiro da un grande Julio Cesar. Oltre agli attaccanti, anche Pirlo, Seedorf e Beckam ( pur se migliorato nel 2° tempo ) non sono sembrati all’ altezza della situazione, anche se non si può disconoscere alla squadra di Leonardo di averci provato sino al termine. Ma probabilmente, in undici uomini per parte, non ci sarebbe stata storia in un derby che ( una volta di più ) ha legittimato la superiorità netta dei campioni d’ Italia sul resto della truppa, Milan compreso. Fra i nerazzurri da 9 è stata la prova di Capitan Zanetti, ma è stata tutta la squadra di Mourinho che ha disputato un magnifico match, che consente all’ Inter di aumentare a + 9 il proprio vantaggio  sul Milan, nel quale assai si è sentita l’ assenza di Nesta ( specie in occasione del primo gol ). Campionato chiuso ? Ma, ribaltando la domanda, è mai stato veramente riaperto ?  

Per Ciro Ferrara e la Juventus si prospetta l’ ennesima settimana difficile dopo il k.o. interno per 2 -1 contro la Roma di Ranieri, che ha così consumato la sua dolce vendetta contro i suoi ( per il passato ) ingiusti detrattori. Per i bianconeri, che pur erano passati in vantaggio con un gran gol di Del Piero , si tratta dell’ ottava sconfitta nelle ultime undici partite, anche se hanno mostrato qualche timodo accenno di risveglio, se non altro sul piano della combattività. La Roma, anche se non trascendentale, ha atteso sorniona i soliti marchiani errori difensivi della Juve, e, nel finale, ha piazzato la stoccata vincente con Riise, approfittando anche dello squilibrio tattico con il quale si erano trovati Chiellini e c.dopo l’ espulsione di Buffon. I “ rumors “ dicono che Ferrara siede ancora al suo posto per mancanza di alternative valide. Sia come sia, la crisi della Juve sembra proprio senza fine, e forse solo il recupero di qualche infortunato eccellente potrà porvi qualche pezza, tanto più che ora e a rischio anche l’ Europa league. Continua invece il momento d’oro dei giallorossi, vincenti pur con Totti in non perfette condizioni fisiche, e con Toni infortunatosi dopo soli tre minuti. Roma terza in classifica a – 11 dall’ Inter,  bianconeri scesi addirittura al 6° posto in graduatoria.

Il Napoli di Mazzarri prosegue nella sua irresistibile escalation e s’ impone col punteggio classico di 2 –0 sul terreno del Livorno, che ha provocato le inattese dimissioni di Serse Cosmi, evidentemente risentitosi della campagna acquisti fin qui condotta da Spinelli. Gli azzurri, scesi in campo senza Quagliarella e Lavezzi, pur senza incantare hanno disputato una gara assai accorta sul profilo tattico, riuscendo a resistere alla focosa pressione dei toscani nella ripresa. Bravissimo De Sanctis ( quinta partita senza subire gol )  a respingere il rigore di Lucarelli, ma sugli scudi è giusto mettere Maggio ( straordinario il suo gol alla Van Basten ), Pazienza, Cigarini e Grava. Napoli che continua a tallonare la Roma con un sol punto di ritardo, mantiene ben saldo il 4° posto in classifica, e raggiunge il 14esimo risultato utile consecutivo. Il Livorno invece, alle prese ora anche con la “ grana “ Cosmi, viene risucchiato pericolosamente nella zona “ rossa “.

Il Palermo di Delio Rossi ha letteralmente fatto polpette di una Fiorentina, a cui Cesare Prandelli rimprovera l’ assoluta mancanza di concentrazione quando ( alla terza partita )  i suoi arrivano a disputare tre incontri in una settimana. Parentesi: ma essendo lui il tecnico, perché non riesce a smussare questo evidente limite ?. Protagonista nel rotondo 3 –0 a favore dei siciliani è stato il diciannovenne uruguaiano Hernandez, autore di una doppietta. E’ straordinario come i rosanero siano stati rivitalizzati dall’ ex allenatore della Lazio ( abile oltretutto nel plasmare i giovani ) con il risultato che ora il Palermo scavalcando la Juventus, si trova al  5° da solo in classifica. Brutto rovescio invece per i viola, pericolosi solo a risultato ormai deciso,  che si allontanano pericolosamente dalla zona – Champions.

Del Neri non convoca Cassano, e la Sampdoria al termine di un match bello e combattuto, vince per 3 –2 sul campo dell’ Udinese, acuendo sensibilmente la crisi dei friulani, ora quartultimi da soli in classifica. Il cambio Marino – De Biasi non ha certo portato bene fin qui ai bianconeri. Risorgono invece finalmente i blucerchiati, che tornano ad affacciarsi in zona – Europa league. Fin troppo facile ora imputare le ultime magagne a “ FantAntonio “, anche se Del Neri a livello psicologico ( e visto soprattutto il risultato ) ha sicuramente fatto in questa occasione la scelta giusta, per cercare di ritrovare un campione che in questi ultimi tempi sembra obbiettivamente un po’ troppo svogliato. 

Il Genoa con due gol tutti argentini ( Palacio e Crespo ) ha battuto con merito per 2 –0 l’ Atalanta, ma la vera arma in più dei liguri è stato l’ imprendibile Suazo, che ha ridato nuova linfa ad una squadra che sembrava, specchiarsi a volte troppo in se stessa. Pareggio per 1 –1 fra Lazio e Chievo che conferma la bontà della squadra di Di Carlo, oltre che le ataviche difficoltà dei capitolini,  da troppo tempo ormai in crisi si gioco e di risultati. Uno scintillante Catania rialza la testa in classifica infliggendo un rotondo 3 –0 ad un Parma, che sembra sempre più l’ ombra della magnifica formazione ammirata sino alla sosta natalizia. In rimonta il Bologna con una doppietta di Gimenez ha battuto per 2 –1 il Bari, agguantando così una posizione in classifica un po’ meno preoccupante. Pugliesi invece non all’ altezza delle ultime prestazioni. Infine pareggio per 1 –1 fra Siena e Cagliari, con reti realizzate entrambe nel finale ( bellissima quella di Calaiò ). Per i toscani, sempre più ultimi da soli di certo un’ occasione sprecata. Viceversa i rossoblu sardi a ben donde, possono continuare ad aspirare un posto in Europa, con il bomber play -boy  Matri arrivato a dieci gol.

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