L’inizio di Fabiàn: promosso in attesa di notti da protagonista

Con 268 minuti giocati, Fabiàn Ruiz, dei volti nuovi del Napoli targato Ancelotti, è sicuramente, uno di quelli che si è inserito stabilmente nelle rotazioni dell’allenatore romagnolo.

Il centrocampista ex-Betis, grazie alla sua duttilità tattica e buone doti tecniche, ha dimostrato, in questo primo scorcio di stagione, di meritare la maglia azzurra.

Fatta eccezione per la prova incolore, come quella di tutta la squadra, contro la Stella Rossa e i 20′ giocati all’Allianz Stadium in dieci, il centrocampista spagnolo ha saputo mettersi in mostra, oltre che per la bravura tecnica, ma grazie anche ad una forte personalità in mezzo al campo che, per un classe ’96, non è un elemento da poco.

Utilizzato sia come esterno di sinistra, che come centrale, ruolo da lui prediletto, sia a destra, Fabiàn ha dato un contributo molto importante alla squadra sia in fase difensiva che, soprattutto, in quella offensiva.

Ottime le sue combinazioni con i terzini, vedi Mario Rui nella super-sfida contro il Liverpool, sia con Malcuit nella sua migliore uscita stagionale, quella casalinga con il Parma.

Giocatore dall’ottima tecnica e visione di gioco, ma molto utile anche per mettere centimetri in mezzo al campo, oltre che alla freschezza dovuta alla giovane età, in grado di dare man-forte al carrarmato Allan e, quando è il momento di rifiatare, al capitano Hamsik.

Un buon inizio che, in chiave futura, come per la stagione attuale lascia preagire ad un’ottima riuscita del ’96 fortemente voluto da Davide Ancelotti, allenatore in seconda che, stando a queste prime uscite, ha saputo consigliare bene il padre e la società, in attesa di prestazioni migliori e, senza dubbio decisive, per un ottimo talento con le stimmate del protagonista.

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