LAST MINUTE TANQUE, SAMPDORIA-NAPOLI 2-2

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Sampdoria:(3-5-2) Castellazzi, Campagnaro, Lucchini, Accardi (37' st Gastaldello), Raggi (14' st Padalino), Sammarco (30' st Delvecchio), Palombo, Franceschini, Pieri, Cassano, Pazzini. A disp. Mirante, Ziegler, Dessena, Marilungo. All. Mazzarri 

Napoli:(3-5-2) Navarro, Santacroce, Cannavaro (36' pt Rinaudo), Contini, Grava (37' st Denis), Pazienza, Amodio (28' st Bogliacino), Hamsik, Mannini, Zalayeta, Pià. A disp. Bucci, Montervino, Datolo, Russotto. All. Donadoni

Arbitro: Tagliavento di Terni

Marcatori: 28' pt Palombo (S), 44' pt Zalayeta (N), 18' st Palombo (S), 47' st Denis (N)

Note: ammoniti Amodio, Santacroce, Rinaudo, Palombo, Contini, Campagnaro

E’ufficiale: la crisi del Napoli è archiviata. La conferma consta nel pareggio last-minute rimediato nella cornice del Marassi blucerchiato. Un 2-2 griffato dai protagonisti che non ti aspetti: doppietta di Palombo per la Sampdoria della coppia dei sogni (oggi rimasti tali) Cassano-Pazzini; un sigillo a parte per Zalayeta e Denis, bomber perennemente sotto la lente della critica. La nottata è passata perché sono due i risultati utili consecutivi ottenuti lontano dal San Paolo, peraltro entrambi in rimonta. Il peggio è alle spalle perché la comitiva si palesa quale remota parente dell’inopinata compagine di qualche settimana fa. Magna parte dei meriti è ascrivibile a Roberto Donadoni ed al suo “tutti utili, nessuno indispensabile”. A dimostrazione che le riscosse, le rinascite possono riuscire anche grazie all’utilizzo dei Grava, degli Amodio(esordio in serie A) e dei Pià: desaparecidos nell’ era-Reja, parti integranti del progetto Donadoni oggi. 

Sin dai primi minuti s’avvertono buone sensazioni per le sorti azzurre. Nonostante il dominio territoriale doriano, Hamsik e soci danno l’impressione di poter pungere ogni qualvolta si presentano dalle parti di Castellazzi. Pazienza indirizza centralmente un tentativo da fuori(3’), Zalayeta vanifica un invito di Hamsik con una conclusione a lato (6’). Le ripartenze azzurre fanno male, in particolar modo quando Pià manca per un nonnulla la deviazione sottorete dopo una pregevole iniziativa di Hamsik(18’). Quando meno te l’aspetti, ecco la doccia fredda: Palombo esplode un missile da calcio piazzato, Navarro è inguardabile nel posizionamento. Sampdoria avanti al 27’. Il ritmo diviene vibrante, lo spettacolo ne beneficia. La reazione azzurra tuttavia è piuttosto carente. Piove sul bagnato: Cannavaro s’infortuna e cede il posto a Rinaudo. Al 43’ giunge un tutto sommato meritato pareggio: Hamsik batte magistralmente un calcio piazzato dalla sinistra, Zalayeta è un fulmine nell’anticipare di testa la difesa ligure. 

Nessun cambio negli schieramenti al rientro dagli spogliatoi. Il canovaccio è il medesimo della prima frazione: Samp in controllo, Napoli potenzialmente pericoloso. Tagliavento grazia lo sciagurato Santacroce(già ammonito) che commette una plateale nonché ingenua scorrettezza su Cassano. Mazzarri inserisce il più offensivo Padalino in luogo di Raggi, che tuttavia non aveva demeritato. Corre il minuto diciassette quando va in scena il secondo atto de “l’inguardabile Nicolas Navarro”: ancora una sassata da calcio piazzato di Palombo, l’estremo argentino è oltremodo goffo nel tentare di contrastarlo. Una punizione eccessiva per il Napoli. Saltano gli schemi, le squadre si allungano. Castellazzi neutralizza un tap-in di Grava imbeccato da Contini(19’), Campagnaro sfiora di testa il possibile 3-1(23’). Girandola dei cambi: Bogliacino per Amodio; Delvecchio per Sammarco; Gastaldello per Accardi; Denis per Grava. Il penultimo di questa sfilza di nomi risulterà decisivo. Per l’esattezza al 46’: Hamsik verticalizza divinamente, German riveste i panni de “El Tanque” e non perdona Castellazzi. Apoteosi Napoli. Pareggio sacrosanto, ai punti la vittoria sarebbe da assegnare al Ciuccio. Che da oggi ritrova un’arma preziosa, sia per il finale di stagione che per il futuro: German Denis da Lomas de Zamora. L’ultima sua rete in campionato risaliva a Napoli – Lecce(3-0) del lontano 14 Dicembre. Next stop: Atalanta. Vincere è imperativo categorico.

  

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