L’anonimo Verdi, turista per caso…

Arrivato l’estate scorsa per ben venticinque milioni di euro dal Bologna, Verdi doveva essere un giocatore fondamentale nel turn over di Ancelotti, ma così non è stato assolutamente. Quando mancano solo 2 gare alla fine della stagione per Simone Verdi solo 747 minuti giocati tra campionato e coppe e 4 reti realizzate, ha disputato una sola partita intera contro il Salisburgo in Europa League. Veramente troppo poco se si pensa alla corte spietata che gli ha fatto il Napoli già da gennaio 2018, con il grande rifiuto del calciatore che scelse di rimanere a Bologna fino a fine stagione. Per una serie di motivi Verdi non ha inciso e ha disputato una stagione molto insufficiente, prima di tutto il suo essere cagionevole. Basti pensare che è stato fuori per più di due mesi per problemi muscolari eppure quando è ritornato è sembrato sempre non al pieno della forma. Infatti Ancelotti lo utilizza pochissimo perché l’impatto da subentrato del numero 9 azzurro è veramente minimo. Utilizzato in quasi tutti i ruoli di attacco, Verdi non ha mai fatto vedere le sue caratteristiche che lo hanno fatto apprezzare a Bologna e gli hanno spalancato anche le porte della Nazionale. Ora è quasi un oggetto misterioso, lo si vede più in giro per la città che in campo, la società intanto valuta se lasciarlo partire oppure no, ma Verdi potrebbe essere molto utile la prossima stagione se solo avesse meno problemi fisici e più fiducia in sé stesso e nei suoi notevoli mezzi tecnici.

 

A proposito dell'autore

Rosario Verde

Maturita’ classica. Attestato di Intelligence e Spionaggio Industriale conseguito presso L’Iscom, istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione.Giornalista, curatore di rubriche e membro della redazione presso il giornale cittadino “Zapping” di Casandrino. Amante del Latino, si definisce un malato della maglia azzurra. Lettura e scrittura, tecnologie, sport, viaggi sono i suoi hobby nel tempo libero.

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