La settimana che precede i due Napoli-Juventus

Napoli-Juventus è una di quelle partite che non si gioca soltanto sul campo, ma anche mediaticamente. Nella settimana che precede la partitissima del 30esimo turno di Serie A, tiene banco l’inchiesta aperta dalla commissione parlamentare antimafia nei confronti del presidente Agnelli. E’ l’ennesima storiaccia del tipo che infanga il nome del Belpaese, ma che a regola d’arte, come al solito, viene abilmente oscurata dagli operatori dell’informazione del nord. Una omissione atta a salvaguardare l’immagine della Juventus, per l’ennesima volta a rischio direttamente o indirettamente in una inchiesta giudiziaria. Pensate un po’ se in tale situazione vi si fosse trovato qualcuno vicino al Napoli. Sarebbe scattata la solita ipocrita macchina dell’informazione tendenziosa e campanilistica, di quella parte d’Italia ormai avvezza ad affondare l’immagine della città partenopea. Si sarebbe rifatto vivo anche il sindaco di Cantù, che in una dichiarazione del tutto gratuita aveva apostrofato in questi giorni Napoli. Molti si domanderanno cosa c’entra tutto quanto detto con Napoli-Juventus. Il calcio è un veicolo spesso utilizzato per richiamare le situazioni socio-culturali della città napoletana, cosa che non accade mai con altre città (se non in senso positivo). Naturalmente stavolta, visto che Napoli non c’entra niente con l’inchiesta giudiziaria di cui sopra, non sarà così.

Ma le polemiche su Napooli-Juventus rappresentano anche altro. Stavolta c’entra pure il calcio, anche se parliamo di calcio politico. Le nazionali hanno avuto il loro proscenio in vista di qualificazioni mondiali o amichevoli varie (con due partite da giocare per ogni nazionale). Un contrattempo che costringerà molti tecnici a ritrovare tanti calciatori solo nelle ultimissime ore antecedenti le gare di campionato. Ma chi ha santi in paradiso, si è già attrezzato. Higuain, Barzagli, Chiellini, Pjanic, Mandzukic e Dani Alves hanno tutti un comune denominatore: giocano nella Juventus. E guarda caso, hanno tutti espletato solo la prima gara con le proprie nazionali, ottenendo di saltare la seconda per motivi più o meno chiari, ritrovandosi subito a disposizione di Max Allegri. Oltretutto, come per magia, Dybala che si era infortunato nell’ultima di campionato, è tornato al 100% disponibile. E Sarri? Molti dei suoi torneranno tre giorni prima della super sfida del San Paolo. Allora i giocatori del Napoli mancano di furbizia? Non si sono fatti squalificare per la seconda gara con le nazionali, non si sono infortunati lievemente (ma in modo tale da non poter giocare la seconda gara prevista dalle loro nazionali), non hanno chiesto di lasciare i ritiri per motivi personali (salvo poi farsi trovare in discoteca), insomma hanno peccato di serietà nei confronti delle rispettive federazioni e dei rispettivi tifosi.

Specifichiamo che non stiamo cercando di infuocare Napoli-Juve prima che venga giocata, ma chi fa informazione, occorre che la faccia nel pieno rispetto del consumatore finale dell’informazione stessa, senza omissioni di parte. Pensiamo che anche sul fronte juventino siano d’accordo. Per quanto riguarda il fronte puramente calcistico, si spera vivamente che i Napoli-Juventus di campionato e di Coppa Italia siano due grandi partite, arbitrate dignitosamente da chi sarà designato alla direzione di gara, senza polemiche eccessive e con la regolarità degna delle grandi sfide che il calcio può offrire. Perché è una partita di calcio, anche se in troppi lo dimenticano.

di Vincenzo Perrella

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Luigi Giordano

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