La parabola di Allan: da insostituibile a sostituto ” di lusso “

Cosa sarebbe accaduto se in estate nell’ambiante azzurro si fosse paventata la  cessione di Allan all’imminente inizio del secondo anno della gestione Ancelotti?

La risposta non è certo difficile da prevedere: ci sarebbe stato una vera e propria sommossa il popolare.

Otto mesi dopo la situazione è totalmente diversa, col Napoli che soprattutto dall’arrivo di Gattuso si sta preparando alla cessione del numero 5 azzurro nel modo meno doloroso possibile.

Allan nella gestione Sarri e Ancelotti è stato un perno indiscusso del centrocampo.  A gennaio 2019, la proposta del Psg aveva allettato non poco il centrocampista brasiliano, che gioco forza da quel momento non si è più espresso ai suoi soliti livelli.

Con l’avvento di Gattuso però, il Napoli sembra aver trovato una nuova dimensione a centrocampo con Demme, Fabian e Zielinski e con un Elmas che partita dopo partita sta dimostrando di poter conquistare una maglia da titolare nei prossimi mesi.

Prima della trasferta di Cagliari Allan non è stato convocato da Gattuso perché a detta del tecnico calabrese non si allenava come avrebbe dovuto.

Ma ciò è stata solo l’ultima goccia che sta facendo traballare un vaso che ormai oscilla da mesi. Allan, quando entra in campo nelle ultime gare anche per pochi minuti, sembra sempre nervoso e poco sereno.

La verità e che il centrocampista brasiliano non è più un tassello inamovibile degli undici titolari e questo potrebbe portare in estate ad una cessione che a questo punto sarebbe ben digerita anche dalla società.

Il valore del calciatore brasiliano è sicuramente diminuito rispetto a 13 mesi fa, ma ormai la parabola discendente del numero 5 azzurro sembra portare ad una sua cessione nella sessione estiva di calciomercato.

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Saverio Quatrano

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