LA JUVE ROSICCHIA DUE PUNTI ALL’ INTER, IL MILAN TORNA AL TERZO POSTO

Mourinho riesce a centrare il significativo numero di 150 gare interne personali senza sconfitte, ma ancora una volta ( è la quarta consecutiva ) la sua Inter non riesce a battere la Roma a S. Siro, ed anzi sono stati i giallorossi ad andare in vantaggio con l’ indolente Vucinic, grazie ad una curiosa palombella di testa disegnata dal montenegrino, che già all’ inizio aveva fallito una ghiottissima palla – gol. Senza Totti, con De Rossi fuori per infortunio nel primo tempo ( stessa sorte toccata a Vucinic nella ripresa ), con il suo gioco corto e le ripartente veloci, Ranieri ha messo in difficoltà i campioni per tutto il match. Dopo l’ intervallo il neo “ Mago di Setubal “ ha rimischiato le carte, mettendo in campo contemporaneamente Balotelli e Sneijder, e la mossa ha portato subito al definitivo 1 –1 siglato da Eto’ o, ma per il resto dell’ incontro, raramente i nerazzurri si sono mostrati pericolosi, sembrando in attesa di vincere per forza d’ inerzia o per una giocata del singolo,  forse inconsciamente appagati dalla vittoria colta in Ucraina. Per la Roma una bella prova d’ orgoglio, che rilancia le ambizioni dei capitolini per il prosieguo di questa ( fino ad ora ) tribolata stagione.

La Juventus ripete almeno nel numero dei gol fatti la goleada contro la Sampdoria in quel di Bergamo, nei confronti dell’ Atalanta del grande ex Antonio Conte, volitiva ma scesa in campo priva di troppi titolari, e che comunque, sino a ‘5 dal termine ha messo sotto pressione Buffon e c., distante solo per un gol di scarto. Il 5 –2 finale infatti non inganni, dato che i gol di Diego ( di ottima fattura ) e di Trezeguet ( che ha raggiunto Sivori nella classifica dei migliori marcatori juventini di sempre ) sono arrivati solo per l’ appunto negli ultimi 300 secondi di gioco ). E’ stato però Camoranesi, indisciplinato tatticamente quanto si vuole ma spesso decisivo, l’ eroe della serata con la doppietta iniziale che ha schiuso le porte al terzo successo esterno dei bianconeri, che fa accorciare il distacco dall’ Inter a 5 punti, con l’ aggiunta di una magnifica rete di Felipe Melo, sulla strada buona per tornare ad essere il giocatore ammirato a Firenze. Atalanta con buoni numeri in attacco, ma con una retroguardia assolutamente da registrare, col pesante fardello di tre sconfitte consecutive. 

Il Milan con il terzo successo ( sempre ottenuti per 2 –1 ) fuori casa del campionato si piazza solitario al 3° posto a   dall’ Inter, ed inguaia ulteriormente la situazione di Ballardini e della sua Lazio, a secco di successi addirittura da dieci turni. Dopo un inizio sa incubo, Leonardo sembra aver trovato il quadrato del cerchio, e se non fosse stato per il rocambolesco pareggio di Napoli, oggi avrebbe ottenuto la quinta vittoria di fila. E’ una squadra il cui marchio brasileiro va sempre per la maggiore, visto che in gol sono andati Thiago Silva e Pato su assist al bacio di Ronaldinho, finalmente impiegato al meglio per quello che, ora come ora,  rappresenta il suo standard atletico. Galliani ha detto che ora Pato e  Ronnie  in campo non si pestano più i piedi. Forse era più vero fra Kakà e il “ dentone “. Il pareggio dell’ Inter inoltre potrebbe rilanciare il Diavolo nella corsa all’ Inter, ora lontana sette punti.  La Lazio del momento è invece tristemente solo Zarate. Ah quanto mancano i dissidenti… La panchina di Ballardini è sempre più traballante. Cosa farà ora l’ immarcescibile Lotto ?

Bella e meritata vittoria della Fiorentina per 1 –0 ad Udine anche se ottenuta nel finale con un gol che un tempo si sarebbe definito “ sporco “ di Vargas, nonostante fra i viola mancassero sia Mutu che Jovetic. Segno questo di grande personalità da parte della rosa di Prandelli, ora al 4° posto in classifica assieme alla Sampdoria, sconfitta nel finale dal sempre più sorprendente Cagliari per 2 –0, passato nel finale di gara. Sul match però pende come un macigno un netto penalty non fischiato per fallo su Cassano nel primo tempo, ed inoltre i liguri hanno dovuto subire l’ assalto dei sardi nella ripresa senza Stankevicius. Per il Cagliari inoltre, salito in piena zona – Europa league, la soddisfazione della “ chiamata “ in nazionale di un pilastro come il bravo Biondini. E per Cassano tutto tace… Per il Napoli glorificato in settimana dalla vittoria di Torino, lo 0 –0 faticosamente ottenuto contro un buon Catania, rappresenta un salutare bagno d’ umiltà per il prosieguo del campionato. Il punteggio finale va senz’ altro stretto ai  rossoazzurri, con il rimpianto di due grosse palle – gol barbinamente fallite dal buon Morimoto, ma che comunque ha dato fiato alla traballante panchina di Atzori. Continua comunque la serie positiva di Mazzarri, ancora con un bel zero nella casella delle sconfitte subite.

Bel balzo in avanti in classifica anche di Genoa e Parma, entrambe a quota 20. I rossoblu hanno dapprima schiantato il Siena all’ inizio con un perentorio 3 –0 ( due gol dell’ intramontabile Crespo ), e poi nel finale hanno visto i sorci verdi incalzati dalla rabbia orgogliosa del Siena, alla fine uscito battuto per 4 –2. Per i toscani vale il discorso fatto per l’ Atalanta : la difesa sembra troppo vulnerabile. Il Genoa invece, ringalluzzito pure dal successo in coppa, dopo un momento di difficoltà, sta tornando ad essere quello brioso che siamo abituati a conoscere. Successo all’ inglese invece per il Parma per 2 –0 sul Chievo dell’ ex Di Carlo, peraltro neanche fortunato, dato che la seconda e decisiva rete è scaturita da una palla respinta dalla traversa della porta del Parma, poi fulmineamente mutata in un micidiale contropiede concluso da Lanzafame. L’ accorta e niente affatto dispendiosa campagna – acquisti condotta dagli emiliani continua a dare i suoi frutti.Il Bologna torna a respirare dopo il 3 –1 su un Palermo poco concreto. Sugli scudi il sempre discusso “ Panterone “  autore di una doppietta. Gli emiliani così hanno ricordato al meglio lo sfortunato Stefano Chiodi, centravanti degli anni ’70, premuratamene scomparso in settimana. Colomba è ora fuori dalla zona rossa, siciliani fermi ora a metà classifica, con una difesa un po’ ballerina. Zenga sistemerà il tutto approfittando della sosta ?

Infine il Bari si affaccia anch’ esso alla parte medio – alta della classifica, dopo l’ 1 –0 ottenuto sul Livorno grazie ad una magnifica punizione di Allegretti, giocatore a cui la carriera non ha regalato ciò che avrebbe meritato. I pugliesi sono la miglior difesa del torneo; serve aggiungere altro ? Al contrario,  Il Livorno del battagliero Cosmi si è confermato come l’ attacco meno prolifico dell’ intera serie A ( appena quattro le reti realizzate ). Come poteva quindi,  finire diversamente ?

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