LA DIFESA RINASCE CON “OSSO”

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Tra i tanti fiori all’occhiello del “new deal” by Roberto Donadoni vi è senz’ombra di dubbio la rimarchevole crescita del pacchetto arretrato. Le statistiche parlano chiaro: tre reti subite nelle ultime tre apparizioni. Passivo che scende ad una sola unità tenendo conto delle due “navarrate” di Genova. Cosa è effettivamente mutato nell’atteggiamento dei difensori partenopei? In primis l’aspetto psicologico. “Osso” è riuscito nell’ardua impresa di risollevare il morale di un reparto passato dall’esaltazione per un girone d’andata da Champions alla depressione per due mesi da ultimi della classe. Scomparsi di punto in bianco i banali errori di disimpegno, così come quelli nella marcatura, che son costati tanti punti nella fase terminale dell’era Reja. Cambio di mentalità, dunque, che esula da qualsivoglia discorso tattico: lo riprova il passaggio indolore dalla formula a quattro di Reggio a quella a tre contro Milan e Samp. 

 

RINATO   “Mi ero fatto l’idea che fosse bravo nonostante una certa macchinosità. Mi son dovuto ricredere: ho scoperto un validissimo atleta”. Parole, musica e piena fiducia di Donadoni nei confronti di Paolo Cannavaro. Attento, preciso, mai eccedente in fronzoli. Tre performances da urlo che lo proiettano verso un ruolo di spicco nel progetto Napoli parte seconda. Grattacapi alla luce della distorsione alla caviglia sinistra patita a Genova? Niente di tutto ciò. La cura dell’ex ct ha difatti rimesso in piedi lo stesso Leandro Rinaudo, degno sostituto del capitano e lontanissimo parente dell’impacciato lungagnone contemplato in svariate occasioni. 

 

CRESCITA E CONFERMA   Fabiano Santacroce e Matteo Contini. L’uno ha ancora tanto da imparare. L’altro ha rivestito i panni dell’efficace baluardo d’inizio stagione. Concetto confermato dal trainer di Cisano Bergamasco:”Santacroce può diventare un calciatore importante, ma deve crescere molto. Contini, eccezion fatta per il periodo critico, sta disputando un torneo d’altissimo profilo”. Riuscirà il “Leoncino di Bahia” a limare i suoi discutibili comportamenti, in campo così come nella vita privata? Finale di stagione fondamentale anche per lo “Scamarcio di Gemonio”: continuare sui recenti standard equivarrebbe alla conquista di un ruolo chiave nella difesa che verrà. 

 

FUTURO   Oramai archiviata la pista Fabio Cannavaro, permane ad ogni modo la certezza di un nuovo innesto nel prossimo calciomercato. Acquisti che potrebbero salire a due in caso di cessione dell’oggetto misterioso Aronica. Pierpaolo Marino dovrà innanzitutto puntare su un calciatore già navigato a livelli medio-alti, al quale magari  affiancare un giovane di belle speranze. Nomi? Scommettiamo sull’accoppiata Zapata-Bellusci. Da attendere inoltre gli sviluppi dell’ affaire Jodlowiec, l’imponente polacco da mesi in orbita Napoli. I primi due “colpi” sono già arrivati: trattasi dei primavera Monda e Bruno, rispettivamente centrale e terzino sinistro, aggregati alla prima squadra a causa della squalifica di Contini e dei malanni di Cannavaro, Aronica e Vitale. Chissà che il Ciuccio non possa scoprire il proprio Macheda…

 

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