Juventus o Salisburgo?

Torna a segnare il Napoli. E quando segna, vince, perché intanto la difesa è diventata un bunker quasi del inespugnabile. Nel 2019 solo 1 gol preso in sei gare di campionato (da Immobile), 2 in una gara di Coppa Italia e 1 in due gare di Europa League.

A Parma bisognava tornare al gol, dopo due 0-0 in campionato con trenta tiri totali, pali, parate del portiere, errori sotto misura. Torna a segnare Milik, ora sono ben 14 i gol del tanto discusso attaccante polacco. Segna Zielinski, segna Ounas, ma non Mertens. Nella serata in cui manca Insigne, ci si aspetta il gol dal belga, ma anche al Tardini la prestazione non è delle migliori. Alla fine il Napoli si sfoga con un 4-0 finale.

Ed è arrivata la settimana di Napoli-Juventus. Quattro giorni dopo c’è l’ottavo di finale di andata Napoli-Salisburgo. Sotto l’aspetto strettamente calcistico, la gara contro i bianconeri ha ben poco da dire. La classifica parla chiaro. Ma nella vita non si vive solo di necessità, si vive anche di soddisfazioni. Il Napoli vorrà dimostrare che i 13 punti di distanza dalla capolista non sono un dato numerico giusto. Anche a Bologna i bianconeri hanno vinto pur (quasi) non volendo. I felsinei hanno sbagliato l’inverosimile davanti alla porta di Perin ed hanno colpito pure un palo. Dalla parte opposta, Dybala è stato “costretto” a segnare sull’assist involontario di Helander. Quando si dice che la dea bendata bacia sempre chi di fortuna già ne ha a iosa! In Champions però gli avversari hanno ben altro spessore. Ora i bianconeri vorranno vincere al San Paolo per sigillare l’ottavo scudetto consecutivo.

Sotto l’aspetto del tifo, ci si aspetta la risposta dei supporters azzurri. Sceglieranno la “vecchia signora” oppure il Salisburgo? Certo, sarebbe opportuno se scegliessero entrambe col benestare del club azzurro. Una promozione economica che accorpi le due partite sarebbe cosa gradita. E’ pur vero che non ci possiamo aspettare che De Laurentiis faccia lo strillone in strada, tipo quelli che reclamizzano un circo: “Vengano, signori, vengano, al San Paolo il più grande spettacolo del mondo”! Ma le parole che spesso usa il presidente non aiutano. La contestazione subìta al Tardini durante la gara col Parma da parte dei tifosi del Napoli danno un primo indizio molto specifico su come mai ci sia l’intento degli stessi di disertare il San Paolo durante la gara con la Juventus. C’è dissapore con il patron romano. E mentre prima si trattava solo di una frangia, adesso il numero dei dissidenti è aumentato un bel po’. La mancata vicinanza del presidente verso i tifosi si è avvertita più forte quando il CASMS ha deciso di permettere ai tifosi della Juventus senza limitazioni di accedere allo stadio San Paolo, mentre i tifosi del Napoli possono farlo solo se residenti in Campania o possessori della tessera del tifoso. Come dire, altri sono padroni in casa mia. Perché non si è contestata tal decisione? Perché tanto silenzio proprio ora da parte di De Laurentiis?

Anche il sindaco di Napoli si trincera dietro un silenzio tombale circa la questione. Eppure dovrebbe essere uno dei primi a dire la sua. Un sindaco combattivo che faccia rispettare la città diventa un esempio che i cittadini possono pure imitare. Ma ormai quello napoletano non è più un popolo reattivo. Sono lontanissimi (non solo come misura temporale) gli anni delle “Quattro giornate di Napoli” e ancor di più i tempi di Masaniello. Chiunque vuol gettare fango sulla città, ha campo libero. Il Calcio diventa solo un’arma in più per avvelenarla.

Ma torniamo al Calcio da giocare. Dunque Juve o Salisburgo? Quale partita il tifoso azzurro sceglierà? Delle due gare, quella con gli austriaci è la più determinante. Portare alla Red Bull Arena un risultato positivo vuol dire avvicinare i quarti di finale di Europa League. Ma non sarebbe male nemmeno cancellare lo zero nella casella “sconfitte” dell’odiata signora.

di Vincenzo Perrella

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Luigi Giordano

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