ITALIA – UCRAINA 3-0

ITALIA-UCRAINA 3 – 0

ITALIA (4-4-1-1): Buffon; Zambrotta, Cannavaro, Barzagli, Grosso; Perrotta, Pirlo (67’ Barone), Gattuso (76’ Zaccardo), Camoranesi (67’ Oddo); Totti; Toni. Ct: Lippi

UCRAINA (4-4-2): Shovkovskyi; Nesmachnyi, Sviderskyi (19’ Vorobey), Rusol (45’ Vashchuk), Gusev; Husin, Shelayev, Tymoschuk, Kalinichenko; Milevskiy (71’ Belik ),Schevchenko. Ct: Blokhin ARBITRO: De Bleeckere MARCATORI: 5’ Zambrotta, 58’ e 68’ Toni

AMMONITI: Sviderskyi, Kalinichenko, Milevskiy AMBURGO. La strada finora è stata in discesa, ma adesso comincia la salita. L’Italia è arrivata a due passi dal sogno. Fra gli azzurri e il titolo mondiale ci sono la Germania ed, eventualmente, un’altra titolata compagine che Cannavaro e compagni dovranno dimostrare di meritare eliminando i padroni di casa. La Germania non sarà il Brasile ma non è neanche l’Ucraina, squadra contro la quale è bastata un’Italia ordinata, determinata e cinica per archiviare la pratica in meno di un’ora. Il risultato non è stato conquistato attraverso un gioco spettacolare, ma le scelte iniziali (sensate, non sensazionali) di Marcello Lippi hanno agevolato il compito agli azzurri. Pur priva di Nesta e Materazzi, la difesa si è confermata la migliore del mondiale, con Buffon, Cannavaro e Zambrotta stratosferici. Quest’ultimo ha pescato il jolly dopo pochi minuti, e con un tiro dalla distanza ha gonfiato la rete rendendo più agevole il compito ai compagni. Anche il centrocampo ha girato meglio. E’ bastato dirottare Camoranesi lungo l’out sinistro mantenendo Pirlo davanti alla difesa e affidando all’indistruttibile Gattuso il compito più ingrato, quello di prendersi i calcioni degli ucraini. Perrotta, che a destra si è sentito piuttosto sacrificato, ha comunque fatto il suo, supportando in maniera adeguata Totti, da solo alle spalle di Toni. E’ stato il bomber principe del campionato italiano a firmare la seconda e la terza rete, non prima che Buffon, in apertura di ripresa, mettesse la firma su un paio di prodigiosi interventi utili a salvare il risultato e a prolungare la sua striscia di imbattibilità. (un solo gol subito, peraltro su autorete). Poi è toccato al bomber sbloccarsi alla sua maniera: Toni ha rotto il ghiaccio e chiuso la partita in dieci minuti. Prima ha deviato di testa in rete un cross perfetto di Totti; poi ha depositato in rete un assist di Zambrotta, lasciando all’avversario le recriminazioni per una traversa e per qualche altro intervento del miglior portiere del mondo. L’italia vola in semifinale e ritrova la Germania. Il destino ha rimesso l’uno di fronte all’altra due Nazionali che incontrandosi hanno scritto pagine di storia importante. C’è ancora spazio per un altro capitolo, forse il più atteso. L’appuntamento è per martedì.

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