ITALIA-FRANCIA 1-1 (6-4 DCR)

ITALIA – FRANCIA 1-1 (6-4 dcr)

ITALIA (4-4-1-1): Buffon; Zambrotta, Cannavaro, Materazzi, Grosso; Camoranesi (41′ st Del Piero), Pirlo, Gattuso, Perrotta (16’st Iaquinta); Totti (16’st De Rossi); Toni. Ct: Lippi

FRANCIA (4-2-3-1): Barthez; Sagnol, Thuram, Gallas, Abidal; Vieira (11’st Diarra), Makelele; Ribery (10’pts Trezeguet), Zidane, Malouda; Henry (2’sts Wiltord). Ct: Domenech

ARBITRO: Elizondo

RETI: 7′ rig. Zidane, 19′ Materazzi

ESPULSO: Zidane al 5’sts

AMMONITI: Zambrotta, Sagnol, Diarra, Malouda

SEQUENZA RIGORI: ITALIA Pirlo gol – Materazzi gol – De Rossi gol – Del Piero gol – Grosso gol ; FRANCIA Wiltord gol – Trezeguet traversa – Abidal gol – Sagnol gol

BERLINO. Come in un film, nel quale il lieto fine è assicurato al di là della trama. Come in un film, in cui i cattivi vengono smascherati e i buoni alla fine vincono. Come in un film, l’Italia è campione del mondo. Ha vinto contro la Francia, ha vinto ai rigori. Alla terza sfida in otto anni, stavolta a piangere sono i francesi, che alla prima occasione avevano battuto gli azzurri proprio ai rigori e alla seconda li avevano puniti con un golden gol di David Trezeguet. Il centravanti della Juventus è stato colui che stavolta ha sbagliato il rigore che ha mandato fuori strada la Francia, perché anche dal dischetto Pirlo e compagni sono stati impeccabili, lasciando a Fabio Grosso il tiro più lungo (e vincente) della sua carriera.

Ha vinto l’Italia in una delle partite più sofferte. Gli azzurri hanno giocato soltanto per un tempo, il più intenso del mondiale. Eppure è stata la Francia a passare per prima, con un calcio di rigore causato da Materazzi e trasformato da Zidane con un velenoso cucchiaio. L’Italia è riuscita a non perdere la calma, reagendo dopo pochi minuti con un’incornata di Materazzi che ha trasformato in rete un corner di Pirlo. Un film già visto contro la Repubblica Ceka, ma l’Italia ha vinto come in un film, dopo un secondo tempo e due supplementari thriller nel corso dei quali è stata la Francia a fare la partita. L’Italia è stata nulla sottoporta e ha faticato a centrocampo, ma in difesa è stata imprenetabile. Marcello Lippi ha provato a cambiare le carte in tavola, ma stavolta né Del Piero né Iaquinta hanno contribuito a quel salto di qualità garantito per tutta la competizione da Gianluigi Buffon e Fabio Cannavaro, due mostri, due colonne, che contro la Francia hanno messo il bavaglio alle pericolose iniziative di Henry e Zidane. Miracolosa la parata del miglior portiere del mondo (solo due gol subiti, un autogol ed un rigore) su un’inzuccata di Zizou, lo stesso giocatore che a pochi minuti dalla fine dei supplementari tradirà la sua nazionale con una testata a Materazzi destinata a rovinare la sua immagine mondiale. L’Italia è parsa stanca e, seppur in superiorità numerica, ha cercato di limitare i danni arrivando così ai calci di rigore. Una lotteria che spesso aveva fatto male, ma che stavolta è stata dolce come il miele. Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero e infine Grosso, esecuzioni perfette laddove la Francia non è stata fortunata con Trezeguet, che ha colpito la traversa.

A quel punto è esplosa la festa per un titolo mondiale conquistato nel periodo più difficile nel calcio italiano. Come in un film nel quale i buoni vincono dopo che viene scoperto tutto il male commeso dai cattivi. Quei cattivi che questa vittoria non può sottrarre al giudizio delle istituzioni dello sport. Ma questa è un’altra storia e non fa parte di un film i cui titoli di coda stanno già scorrendo: Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo, Campioni del Mondo…

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