INTER E SAMPDORIA CONTINUANO A VINCERE, CLAMOROSI COLPACCI DI NAPOLI E LIVORNO IN CASA DI FIORENTINA E ROMA. BARI SOGNA

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L’ Inter con qualche patema di troppo nel finale riesce a battere per 2 –1 il Catania, in edizione dannatamente pratica anche se poco spettacolare, mettendo a segno entrambe le reti nella prima mezz’ ora ( bella la punizione di Sneider ), controllando poi senza troppa fatica gli assalti dei siciliani, scesi in campo con una formazione troppo prudente, senza Ricchiuti, Mascara e Plasmati, entrati in campo solo nella ripresa. Un errore stile…Dida di Julio Cesar ha riaperto nel finale il match, comunque mai davvero in discussione. I campioni hanno in definitiva fatto il minimo indispensabile per vincere, ma tanto è bastato per salvare il primato dall’ attacco della Sampdoria. Inter quindi prima a quota 22.

Una sfavillante Sampdoria, tale da far commuovere il  Presidente Garrone come quella scudettata del 1991, ha letteralmente fatto polpette dello sparuto Bologna, tanto da segnare la bellezza di quattro gol nella prima mezz’ ora ( alla fine è stato 4 –1 ) . La maschera protettiva non ha frenato Pazzini, ma i grandi protagonisti del trionfo blucerchiato sono stati ( manco a dirlo ) Cassano, autore di straordinari assist, e Mannini autore addirittura di una doppietta ( per lui 5 gol in campionato ), con un primo personale gol ottenuto con un magnifico tiro al volo. Del Nari sembra aver ricreato lo spirito del primo Chievo ( quello del 2002 per intenderci ), ma in più ora ha due grandi firme come il “ Pazzo “ e “ Fantantonio “. Liguri a –2 dall’ Inter, con il rammarico di alcuni punti persi per qualche avversa decisione arbitrale. Per il Bologna da dimenticare l’ esordio in panchina di Franco Colomba, con l’ aggravante dell’ insolita espulsione di un giocatore estremamente corretto come Di Vaio.

Una Juventus con un Diego ancora convalescente, ha faticato più del previsto per aver ragione per 1 –0 del Siena, ben messo in campo dal contestato Giampaolo, il quale non può certo far miracoli con una squadra nettamente indebolita dal mercato estivo. Una rete di Amauri al 72° ha fatto ritornare il sorriso a Ciro Ferrara, ma è evidente che i bianconeri stentano a ritrovare lo smalto espresso ad inizio stagione. Fosse che manca l’ eterno Del Piero ? Juve terza da sola a –4 dalla grande rivale.Per la terza volta di seguito fra campionato e champions, il Milan rifiorisce e ribalta il risultato nella ripresa, stavolta a spese del Chievo sconfitto a domicilio per 2 –1, con una doppietta ( la prima in carriera ) di un grande Nesta. Nel primo tempo l’ effervescenza e la velocità del Chievo aveva messo in difficoltà i rossoneri, i quali, anche sfruttando il prevedibile calo fisico dei veneti, hanno giocato una seconda frazione tutta in attacco, frenati sino a dieci dal termine nel recupero dalle straordinarie parate di Sorrentino. Anche Dida però ha messo la firma sul successo, parando magnificamente d’ istinto un colpo di testa a botta sicura di Granoche sull’ 1 –1. Leonardo può a giusta ragione esultare dopo aver raggiunto la quarta piazza seppure in condominio.

Un rigenerato Napoli ha finalmente esattamente dopo un anno abbattuto il tabù esterno, e proprio sul campo di una “ grande “ come la Fiorentina, che fino ad ora non aveva ancora neppure subito un gol al “ Franchi “. L’ 1 –0 finale va persino stretto agli azzurri, frenati dal solito eccezionale Frey, capace di parare pure un rigore a Quagliarella, il quale però nulla ha potuto di fronte alla prodezza del rigenerato Maggio nel finale. L’ avvento di Mazzarri sembra aver ridestato la voglia di vincere e di combattere dell’ intero “ roster “. Continuando così il sogno del Pres. di terminare la stagione fra le prime sei non è affatto un’ utopia. La Fiorentina ha forse pagato i troppi ravvicinati impegni, ed anche l’ onesto Prandelli ha sottolineato la giustezza del successo di Hamsik e c. Viola sempre quarti in compagnia di Palermo e Milan a 15 punti,  Napoli che risale a quota 13 in compagnia del Genoa.E’ vero che mancava Totti, è vero che Vucinic non segna più neppure a spingerlo in porta , è vero che la squadra era reduce dall’ impegnativo giovedì di coppa, ma alzi la mano chi aveva previsto il successo del Livorno per 1 –0 ( bel gol dell’ ex Tavano ) in casa della Roma di Ranieri, giunto alla seconda sconfitta consecutiva. Schiettamente il rientrante Cosmi ha ammesso di aver avuto la fortuna che è mancata al suo predecessore Ruotolo, cancellando l’ antipatico zero nella casella delle vittorie in campionato. Per i labronici un bella ventata di energia, per la Roma lo spettro di una settimana di discussioni e polemiche.

Continua l’ esaltante escalation del Bari dei giovani ( 14 punti in zona Europa league ) che regolato con un secco 2 –0 una Lazio sempre più in crisi di identità ( ma i “ ribelli “ Pandev e Ledesma proprio non possono far comodo ? ). I biancorossi pugliesi possono inoltre vantare il primato della difesa meno battuta di tutte, con il merito di rappresentare inoltre una piacevole vantata di freschezza nel panorama calcistico italiano. Il Palermo invece con un pizzico di fortuna batte per 1 –0 nel finale l’ Udinese con un gran tiro al volo di Bovo, centrando la terza vittoria consecutiva che ha portato la “ Zenga band “ a pari punti con la Fiorentina. Per i friulani il rimpianto di una sconfitta non meritata sul campo. Il Cagliari nel finale rimonta e batte per 3 –2 il Genoa e l’ idiosincrasia alle vittorie in casa, ma i liguri ed in particolare Gasperini lamentano ( probabilmente con ragione ) le eccessive attenzioni rivolte all’ arbitro dai sardi. Ai nove volte campioni d’ Italia manca rispetto al passato un bomber come Milito o Borriello , con l’ aggravante di essere la squadra che, al contrario del Bari ha subito più gol ( 19 ). Cagliari che balza a 10 punti, Genoa fermo a 13. Infine l’ Atalanta di Conte realizza la seconda vittoria consecutiva, battendo con merito il Parma di Guidolin per 3 –1, con un Tiribocchi sugli scudi, frenando i sogni europei degli emiliani, sempre a 14 punti. I bergamaschi invece cominciano a respirare dopo un turbolento avvio,  raggiunta la soglia dei 9 punti.

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