INTER E ROMA CON IL VENTO IN POPPA, ATALANTA ECCEZIONALE

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Questa volta, vogliamo iniziare il commento alla 14° giornata di campionato, ricordando il tormentone di un vecchio film, il cui protagonista, avendo perso il tredici al totocalcio per il risultato di Bergamo, ripeteva in continuazione : “ Mannaggia all’ Atalanta! “. Visto il tracollo vissuto dalla “ Reja band “ sotto i colpi di Doni e c., .anche noi oggi possiamo dire così…A nostro modesto avviso, la dèbacle è stata così eclatante, che forse, non c’è paradossalmente troppo da preoccuparsi. Basterà non commiserarsi troppo per questa sconfitta, visto che già di per sé, l’ ambiente napoletano è frequente ad esaltarsi e deprimersi repentinamente.

La Fiorentina, scossa dalla scomparsa della moglie di Cesare Prandelli, ben poco ha potuto fare contro la corazzata Inter, sempre più sicura della propria forza. Solo grazie alle strepitose parate di Frey su Ibrahimovic, i viola hanno contenuto il passivo nel limite dei due gol, messi a segna dalla garanzia Cruz e da Jimenez, sempre a segno nelle ultime tre partite. Un’ arma in più per Mancini, già detentore di tante frecce al suo arco. Solo la Roma regge il passo dell’ Inter, imponendosi di stretta misura ( 2 –1 ) sull’ Udinese – spauracchio, contro cui avevano già cozzato in casa l’ Inter, la Juventus e la Fiorentina. Benché scaturito da due gol in seguito a rimpalli sporchi in area, meritato è stato il successo dei giallorossi,  cui l’ assenza di Totti non ha causato alcun danno. Anzi; forse è proprio per questo che il capitano è voluto a tutti i costi esser presente almeno in panchina. Teme forse di perdere la sua ( fino ad ora ) indiscussa leadership ?. Ad ogni modo, una volta di più, gli uomini di Spalletti hanno mostrato di cosa sono capaci, e di essere probabilmente, l’ unico avversario davvero temuto dall’ Inter – schiacciasassi.

Giusto pareggio a S. Siro fra il Milan ( ancora senza vittorie sul campo amico ), e la Juventus, scesa in campo col piglio autoritario della squadra di rango, tanto da colpire un palo in avvio con Trezeguet, ed impensierendo in più di un’ occasione, Nesta e c. nel primo tempo; nel secondo, meglio il Milan, andato però vicino al gol in una sola occasione, col pallone d’ oro Kakà. Visto il valore delle due compagini, era lecito aspettarsi qualcosa di meglio in chiave spettacolo. Ormai atavico il distacco del Milan dalla vetta ( tredici punti ). Ancora una volta, saranno i palcoscenici continentali a caratterizzare la stagione rossonera. La Juve si è confermata squadra solida e di personalità, assai difficile da battere per chiunque.

Esordio sfortunato per i due neo – allenatori del Palermo e dell’ Empoli, al secolo Guidolin e Malsani. Nel derby della memoria, bella vittoria del Catania di Baldini, che, a differenza dei rosanero , hanno ben saputo sfruttare le occasioni presentatisi. Bellissimi i gol di Caserta e Martinez. Preziosissima il successo del Parma su un discreto Empoli, a cui è mancata lucidità in zona – gol. Pareggio senza particolari sussulti della Lazio a Siena, scaturito da due marchiani errori difensivi, uno per parte. Sarà da vedere, come i biancazzurri capitolini sapranno reagire alla quasi – eliminazione bruciante in Champions League. Cassano ancora croce e delizia ; prima inventa uno stupendo assist per Bellucci che va subito in gol nel match contro la Reggina di Ulivieri. Poi litiga con “ Renzaccio “, e, a scanso di equivoci, costringe Mazzarri a sostituirlo, dopo aver però provocato l’ espulsione del tecnico calabrese. Ad ogni modo, netto ed inequivocabile il 3 –0 con cui i liguri hanno seppellito Amoruso e c. Pareggio senza acuti fra Cagliari e Livorno, molto più vivace quello fra Torino e Genoa, con diverse occasioni mancate per un soffio da entrambe le parti

 

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