IN TERRA SARDA, IL NAPOLI DELL’ASSURDO!

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Cagliari (4-3-1-2) Storari; Ferri, Lopez, Bianco, Agostani; Biondini (15’ st Matri), Conti, Parola; Jeda; Acquafresca (11’ st Foggia), Larrivey (12’ st Fini)     Panchina: Capecchi; Canini, Magliocchetti, Mancosu   All. Ballardini

Napoli (3-5-2) Gianello; Cupi (32’ pt Grava), Cannavaro, Contini; Garics, Hamsik, Gargano, Bogliacino, Rullo (7’ st Montervino); Lavezzi, Zalayeta (37’ st Sosa)    Panchina: Del Giudice; Dalla Bona, D’Urso, Calaiò   All. Viviani (Allenatore in seconda)

Arbitro: Banti di Livorno

Marcatori: Hamsik 11’ st, Matri 47’ st, Conti 49’ st

Note: Ammoniti: Acquafresca, Biondini, Agostani, Matri (Cagliari); Rullo e Gianello (Napoli)

Recupero: 2 pt, 4 st

Cagliari. Sarebbe la gara della vita per entrambe, per Cagliari e Napoli; la partita da non sbagliare, quella che ti può punire, in un senso o in un altro. Ballardini tiene fuori Foggia dando spazio a Larrivey con Jeda a supporto, Reja inserisce Rullo a sinistra con Cupi a franco bollare Jeda, le due squadre giocano male, molto male. Il Cagliari da far suo, cerca di aprire il gioco usando spesso le avanzate di Biondini sul lato destro mentre in zona d’attacco, Acquafresca funge da boa con Larrivey pronto a rientrare a sostegno dei compagni; il Napoli pensa a non prenderle, così le uniche occasioni sono sfornate da giocate individuali, come il dai e vai di Hamsik e Lavezzi con lo slovacco stoppato al momento più bello da Storaci, oppure con qualche tiro dalla distanza, poco stile e meno frutti. Rullo tiene molto la posizione, Bogliacino è costretto nel gioco spalle alla porta perché braccato da Ferri, Gargano è strepitoso in qualche chiusura, ma una catastrofe nell’impostare il gioco sbagliando appoggi anche elementari. Ne esce fuori così una partita povera, avare di emozioni dove si nota solo la paura di prenderle sia da un lato ce dall’altro, il problema è che non frutta a nessuna delle due.

Nella ripresa la gara comincia allo stesso modo del primo tempo, passo blando con le due squadre svogliate e senza piglio, poi improvvisamente il Napoli concede qualche fiammata: prima Lavezzi crossa sotto porta dove nessuno è pronto, poi Bogliacino scappa sulla sinistra e mette in mezzo dove Hamsik appoggia in rete comodamente, il Napoli si ritrova in vantaggio e in quel momento un telefono squilla, tutti dietro!Ballardini non ci sta e getta nella mischia Foggia, Fini e Matri, naturalmente lui non vuole perdere uno a zero, in questo modo o si perde malamente o si raddrizza la partita. Viviani inserisce Sosa al posto di Zalayeta dopo che in precedenza erano già subentrati Grava per l’infortunato Cupi e Montervino per Rullo. Napoli che si piazza con dieci uomini dietro la linea della palla e questo giova al Cagliari che senza fronzoli o mezzo termini si catapulta in avanti. In quel momento sale in cattedra Gianello che almeno in tre occasioni salva la sua porta, prima su Foggia, poi su Fini e Matri. Parola centra la traversa e il Cagliari colleziona calci d’angolo, ancora traversa stavolta di Foggia dopo la zampata di Gianello; il Napoli non c’è più, rinuncia a giocare dando modo al Cagliari si spingere, e così proprio nel finale il pareggio arriva con Matri che piazza alle spalle di Gianello con un piatto destro. Sembra svanita la vittoria, ma quella voglia di difendersi a tutti i costi come dei conigli bagnati porta a bruciare anche il pareggio quando in pieno recupero, Foggia scodella in area e Conti infila nuovamente Gianello che alla sua quarta presenza in serie A è costretto a rassegnarsi nel vedere tanto autolesionismo.

Il Cagliari riesce a portare a casa la terza vittoria in campionato, la seconda contro il Napoli. La storia dovrebbe insegnare, l’Italia nel mondiale 2002 uscì contro la Corea proprio in questo modo andando in vantaggio e difendendosi a più non posso per poi nel finale essere buttati fuori. Qualcuno dovrebbe cominciare a sfogliare tali almanacchi. Il calcio cambia e il vecchio va in archivio e questo non è stato ancora capito. Verrebbe da dire meno male che De Laurentiis non era a Cagliari, ma sicuramente si sarà accorto che il Siena dista appena sette punti. Lo Stargate è davvero ad un passo

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