Il4231 è la morte di Fabian, si o no?

 

ACCUSA(PM LUIGI GIORDANO)

Ancelotti ha deciso quest’anno di cambiare il modulo, ossia di passare al 4231 di beniteziana memoria. Subito però si sono visti gli scompensi, la squadra non è apparsa più equilibrata, squadra scollacciata tra i reparti e tanta distanza. Soprattutto chi è pagato le conseguenze di questo nuovo modulo è stato Fabian. Per restituire Insigne alla fascia, si è spostato lo spagnolo dietro la punta. Il Napoli con questo modulo è stato in balia del pressing avversario, mai è riuscito a fare il pressing alto sui difensori avversari. Questo perché lo spagnolo premiato come miglior giocatore nell’europeo under 21 in cui ha giocato da centrale di centrocampo, appare un pesce fuor d‘acqua in questa posizione ibrida, non ha per niente il passo per dettare il pressing né riesce ad essere efficace spalle alla porta. Dietro la punta deve giocare Mertens, Lozano, Insigne ma non certo lui. Con ciò sono aumentati gli scompensi del centrocampo, dove nessuno difende e da una mano ad Allan. Cosa aspetta Carlo a mettersi a tre od a indietreggiare di nuovo Fabian?

DIFESA(AVV.ANTONIO LEMBO)

I problemi di queste prime giornate sono più legate allo stato di forma degli uomini che ai moduli. Anche scorso anno il Napoli aveva due centrocampisti con uno tra Fabian e Zielinski spostato sull’esterno e i gol subiti non erano così tanti. Con il centrocampo a 3 prese 6 gol nelle prime tre giornate tra Lazio, Milan e Sampdoria. Altre volte Fabian ha appoggiato la prima punta lo scorso anno in queste posizione e non aveva demeritato. Se Allan e lo stesso Koulibaly non trovano la forma migliore dopo la mancata preparazione e meno di dieci giorni di allenamento si farà fatica a trovare equilibrio. almeno uno degli esterni non a caso è stato sempre cambiato in queste gare da Ancelotti perché la stessa manovra fatta di verticalizzazioni non è stata sempre fluida. Fabian è sempre stato un tuttofare del centrocampo del Napoli e spesso anche in mezzo è stato criticato quindi bisogna stare al momento attenti a bocciare soluzioni tattiche che in determinati momenti della stagione e magari con la forma giusta degli uomini chiave, potranno essere decisivi per le vittorie azzurre. Il 4-4-2 o 4-2-4 o 4-2-3-1 rappresentano solo numeri ma non riflettono poi il reale stare in campo degli azzurri che a volte sono stati anche in 5 a centrocampo abbassando molto Insigne Callejon ad esempio. Sono le situazioni di gioco a dettare la posizione in campo e non bisogna fossilizzarsi come si faceva in passato su uno schema altrimenti si diventa prevedibili e poco flessibili. Il mercato del Napoli è stato di giocatori polivalenti come Lozano e non specialisti come anche detto da Ancelotti.

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Luigi Giordano

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