IL SOTTOMARINO AFFONDA GLI AZZURRI IN TRE MINUTI

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Villarreal (4-4-2): Diego Lopez; Mario Gaspar, Musacchio, Gonzalo, Capdevilla; Cani (80’ Gullon), Bruno, Borja Valero, Cazorla (78’ Català); Nilmar, Rossi.  A disp.: Juan Carlos, Cicinho, Kiko, Català, Wakaso, Gullon, Marco Ruben. All. Garrido.

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cribari (82’ Mascara), Ruiz; Zuniga, Yebda (64’ Pazienza), Gargano, Dossena; Sosa (58’ Cavani), Hamsik, Lavezzi.  A disp.: Iezzo, Santacroce, Cannavaro, Pazienza, Maggio, Mascara, Cavani. All. Mazzarri.

Arbitro: Cakir (Turchia)

Reti: 18’ Hamsik, 43’ Nilmar, 47’ Rossi

Ammoniti: 41’ Musacchio, 47’ Yebda, 51’ Ruiz, 59’ Cazorla, 60’ Campagnaro, 65’ Capdevilla, 73’ Nilmar, 75’ Hamsik.

Recupero: 2’ p.t.; 4’ s.t.

Note: 35.000 spettatori al Madrigal.

Questa sera al Madrigal si scriveva la storia del Napoli di De Laurentiis. E’ mancata un po’ di fortuna, ma anche malizia e concretezza agli azzurri, autori di una prestazione da applausi e nonostante ciò affondati dal sottomarino Villareal in tre minuti sul finale del primo tempo. Eppure la gara si era messa subito sul binario giusto con la rete di Hamsik al 18’, i partenopei devono però recriminare per non aver inferto il colpo del K.O. nonostante gli spazi offerti dai padroni di casa per tutta la prima frazione di gioco e, a sprazzi, anche nella seconda fino agli ultimi dieci minuti. Non ha fruttato il turn over imposto da Mazzarri, con un Sosa spento e l’assenza di Cannavaro che ha pesato sulla difesa. Ma il Napoli avrebbe meritato di più: la qualificazione è sfuggita dalle mani, nel vero senso della parola.

LA PARTITA – Al fischio d’inizio si nota subito un Napoli intraprendente che pressa i gialli a tutto campo. Al 6’ Dossena serve un cioccolatino al centro dell’area per Lavezzi, ma l’argentino ha troppa fretta e spreca di prima a tu per tu con Diego Lopez. Al 11’ palla in profondità sullo scatto sempre per il Pocho, che si inserisce bene ma è anticipato dal portiere in uscita di piede. Il Villareal lascia grandi spazi con i quali gli azzurri, ben messi in campo e aggressivi, vanno a nozze. Al 17’ ancora Lavezzi pericoloso, ma Gonzalo lo anticipa in corner. Sono solo le prove generali per l’1-0 partenopeo, che arriva sugli sviluppi del calcio d’angolo: battuta corta per il Pocho, palla tagliata al centro e Hamsik che insacca di testa in tuffo. Napoli in vantaggio, ma fiato sospeso a causa del cedimento della transenna che divideva i tifosi azzurri dal terreno di gioco, con una ventina di supporters precipitati in campo. Solo qualche contuso, la partita riprende dopo qualche minuto e il Villareal prova subito la reazione al 21’ con Borja Valero, ma il suo bolide dal limite termina fuori di pochissimo alla sinistra di De Sanctis. Per il Napoli si aprono praterie, e i padroni di casa soffrono terribilmente le accelerazioni di Lavezzi, che al 28’ si divora il secondo gol: la difesa dei gialli gli lascia tutta la metà campo, ma il Pocho si fa chiudere in uscita da Diego Lopez. Al 30’ Yebda conclude da fuori, con l’estremo difensore che si rifugia in corner. Al 38’ Nilmar colpisce di testa un pallone velenoso all’altezza del penalty, ma De Sanctis non si fa sorprendere e blocca la sfera. Al 43’ il pareggio del Villareal: a 2 minuti dal riposo arriva il gol di Nilmar, che raccoglie un invito di Borja Valero e supera con un diagonale rasoterra il portiere azzurro. Ma non è ancora finita: al 47’, all’ultimo istante utile, arriva addirittura la doccia fredda: Yebda perde ingenuamente (ma con fallo non sanzionato) palla a centrocampo, la sfera giunge a Rossi che insacca per la seconda volta con la complicità di una deviazione di Zuniga. Primi 45 minuti che si chiudono col Villareal in vantaggio senza aver fatto nulla di che, e con un ottimo Napoli sotto in due minuti dopo non aver sfruttato una serie di occasioni per chiudere la partita. Da annotare un Sosa avulso, a tratti irritante.

Il secondo tempo si apre con gli azzurri che sono costretti a fare la partita, ma Mazzarri non propone Cavani dal primo minuto della ripresa.  Devono passare infatti altri 8 minuti prima di vedere in campo l’uruguaiano al posto dell’evanescente Sosa. E il Matador strappa subito applausi con un ottimo dribbling e pallone offerto in profondità a Lavezzi, chiuso in angolo. Al 59’ azione insistita di Zuniga, con il Villareal in affanno. Un minuto più tardi Hamsik serve il Pocho al limite dell’area, ma l’argentino si dimentica il pallone incespicando. Al 62’ sussulto dei gialli, con Cani che sfiora la traversa, ma al 66’ la sfortuna si accanisce sugli azzurri, e un gran diagonale di Cavani si stampa sul palo. Tre minuti più tardi un disimpegno sbagliato di Hamsik costringe Dossena a bloccare in scivolata una conclusione pericolosa. Il Napoli ci prova ma si espone alle pericolose ripartenze del Villareal. Al 71’ altra magia del Matador, che su un buon traversone di Zuniga si coordina e colpisce in rovesciata, ma la sfera termina alta di poco. Al 74’ Lavezzi fa tutto bene sulla corsia di destra, perde però lucidità al momento della conclusione e spara alto anziché servire Cavani al centro. Qualche secondo dopo il Pocho riesce a colpire un palo direttamente da corner. Il Napoli ci prova: all’81’ Ruiz è anticipato in area con i partenopei che collezionano calci d’angolo. All’88’ ancora un buon colpo in acrobazia di Cavani, ma la palla non impensierisce il portiere. Gli azzurri hanno il fiato corto, provano l’assalto finale senza però riuscire a trovare la rete della qualificazione. Finisce 2-1 per il Villareal, e Napoli che dice addio all’Europa League tra gli applausi dei tifosi che mostrano orgogliosi gli stendardi azzurri. 

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