IL SIENA DELLE RISERVE BEFFA IL NAPOLI: AL “FRANCHI” FINISCE 2-1

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SIENA ( 3 – 5 – 2 ): Farelli, Pesoli, Terzi, Contini; Angelo, Gazzi, Vergassola, Giorgi, Mannini: Reginaldo, Bogdani. A disposizione: Pegolo, Belmonte, Rossi, D'Agostino, Brienza, Larrondo, Gonzalez. All. Sannino.

NAPOLI ( 3 – 4 – 2 – 1 ): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica (56’ Lavezzi); Maggio, Gargano, Dzemaili (74’ Inler), Dossena; Hamsik, Pandev (70’ Vargas); Cavani. A disposizione: Rosati, Fernandez, Britos, Zuniga, Inler, Lavezzi, Vargas. All: Mazzarri.

ARBITRO: De Marco di Chiavari

MARCATORI: 42’ Reginaldo, 66’ D’Agostino, 86’ Pesoli (A)

AMMONITI: 18’ Pandev, 19’ Mannini, 23’ Campagnaro, 87’ Rossi.

RECUPERO: 1’ p.t. – 5’ s.t.

C’era chi guardava già alla finale, pensando di non dover fare i conti con la formazione di Sannino. Ed invece il tecnico del Siena ha imbrigliato nuovamente il Napoli, ed ecco l’ennesima sconfitta: anche al “Franchi” nella semifinale d’andata di Coppa Italia l’undici di Mazzarri si sveglia tardi e alla fine è costretto a piegarsi al Siena e alla solita sfortuna. Eh si, perché la cattiva sorte sembra proprio camminare a braccetto con le evidenti difficoltà tattiche che gli azzurri stanno palesando di questo periodo: due legni salvataggio sulla linea e qualche ottimo intervento di Farelli giocano il loro ruolo nel lasciare il Napoli agonizzante nella propria crisi di risultati, che a questo punto potrebbe compromettere anche un importante finale di Coppa Italia. 

Sannino schiera i padroni di casa con le seconde linee, concedendo fiducia a chi si è guadagnato sul campo la semifinale; Mazzarri che lascia in panca Lavezzi e Inler per i più in forma Pandev e Dzemaili. Per tutti i primi 45 minuti quello che si osserva è un Napoli volenteroso ma decisamente lento e soprattutto distratto in difesa, con Reginaldo che ne approfitterà nel finale di tempo. Ma già al 5’ la retroguardia azzurra mostra il fianco, con un malinteso tra Cannavaro e De Sanctis che quasi permette a Bogdani di approfittarne. Al 9’ è invece D’Agostino a concedere una ghiotta occasione agli azzurri, appoggiando malamente un pallone ad Hamsik; lo slovacco vince un paio di rimpalli, serve Cavani nel corridoio con il bomber azzurro che si lascia respingere la conclusione sul primo palo da un ottimo Farelli. Al quarto d’ora è ancora il Napoli ad affacciarsi nell’area senese, ma gli azzurri in superiorità numerica pasticciano nell’ultimo passaggio e gettano alle ortiche una buona occasione. Pochi secondi ed è D’Agostino a rendersi protagonista di una conclusione insidiosa che si spegne fuori di poco. Cinque minuti dopo Gargano prova a sorprendere il numero uno bianconero su punizione defilata dalla distanza e per poco non riesce nel suo intento. La manovra degli uomini di Mazzarri è lenta, e spesso e volentieri rimane imbrigliata nella ragnatela di Sannino proprio come in campionato. Alla mezz’ora si ripropone per due volte il duello Pandev – Farelli, con l’estremo difensore di casa vincitore in entrambe le circostanze: prima su un tiro del Macedone servito per vie centrali da Hamsik, poi in uscita su assist di Cavani. Al 37’ altra chance sprecata: ripartenza dei tre tenori azzurri nello spazio, Cavani serve Pandev defilato, il macedone alza la testa e mette il pallone al centro per Hamsik che sbaglia clamorosamente l’aggancio. Quando il primo tempo sembra destinato a concludersi sullo 0-0 arriva la beffa per i partenopei: dormita della difesa azzurra sulla destra, Reginaldo brucia Campagnaro in velocità, elude De Sanctis e deposita a porta sguarnita per l’1-0.

La ripresa si apre con la squadra azzurra che entra in campo con più determinazione. Al 52’  Cavani vola di testa ad intercettare un traversone di Hamsik, ma l’uruguaiano colpisce debolmente. Al 54’ e al 55’ l’ex Mannini si rende pericoloso due volte, sfiorando il raddoppio prima con un bel tiro in area poi su un cross di Angelo. Mazzarri manda in campo lavezzi e l’argentino cambia ritmo al Napoli: al 60’ un suggerimento rasoterra di Zuniga è raccolto dal Pocho che sfiora il palo alla sinistra di Farelli. Ma gli azzurri si scoprono e mostrano il fianco agli avversari, che puntuali raccolgono l’invito sfruttando l’ennesima distrazione della difesa partenopea: D’Agostino si fa trovare pronto (e libero) al centro dell’area e trafigge De Sanctis per la seconda volta. Il Napoli accusa il colpo e prova la reazione d’orgoglio, prima con una punizione di poco fuori di Lavezzi, poi con lo stesso argentino respinto dal portiere e salvato poi sulla linea da Belmonte sul tentativo di tap-in di Cavani. Sembra l’ennesima maledizione, soprattutto quando lo stesso uruguaiano stampa sul palo all’85’. Un minuto dopo la sorte restituisce qualcosa agli uomini di Mazzarri, con Pesolo che insacca nella sua rete su cross rasoterra di Lavezzi. I partenopei provano l’assalto al pareggio, ma al 95’ è ancora il legno a dire di no, questa volta ad un colpo di testa di Campagnaro. Al triplice fischio è 2-1 per il Siena, ed ora bisognerà necessariamente vincere al San Paolo per centrare la finale tanto agognata…

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