IL RISVEGLIO AZZURRO

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Ore 07,15, Domenica mattina, la città è ancora assonnata, un sole splendido è già alto, sembra voler annunciare a tutti la lieta novella, invita i più dormiglioni ad alzarsi, invita gli indomiti a recarsi a Capodichino. Noi siamo qui dalle 07,00, abbiamo visto i primi tifosi arrivare, abbiamo visto i primi occhi gonfi di lacrime e gioia, abbiamo sentito i primi commenti, abbiamo visto per Voi.

Sta arrivando il plotone azzurro, il volo Air One, partito da Torino Caselle alle 06,50, è in volo con destinazione Napoli, a bordo la pattuglia azzurra che ha annichilito l’Olimpico di Torino con i suoi tifosi.

Alle 08,00 oltre duemila persone inneggiano agli eroi della notte magica, si provano cori e sfottò, fotografi di agenzie immortalano striscioni e manifesti listati a lutto della Vecchia Signora coniugata Ferrara, TV di network e private vanno a caccia dell’immagine significativa, del bello, ma qui cari Lettori è tutto bello, tutto è amore, tutto è gioia, TUTTO E’ NAPOLI.

Arrivano con un po’ di anticipo, sette minuti per l’esattezza, prima il collega Carlo Alvino e poi Raffaele Auriemma, vengono osannati, abbracciati, sono le voci storiche delle imprese azzurre, se stamani c’è il popolo azzurro, è perché più volte a gran voce è stato chiesto di venire ad applaudire questi ragazzi.

Poi è la volta di Hamsik, Campagnaro, Denis, Aronica, Gargano e altri ancora, manca il Pocho rimasto su per esigenze televisive, altri calciatori hanno preferito approfittare dei due giorni di riposo per rimanere accanto ai propri affetti. E' la festa, la gioia, la compostezza, hanno gioito senza soffocare, hanno esultato senza strafare, hanno accolto i propri beniamini con tutto l’amore di un popolo voglioso di rinascere, voglioso di ridiventare importante ed hanno scelto loro, la squadra del cuore, la squadra simbolo della loro città, hanno scelto Voi a rappresentare Napoli in Italia, In Europa, nel Mondo, non disonoratela MAI, questa gente Vi ama troppo.

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