IL RIMINI GIOCA, IL NAPOLI VINCE

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NAPOLI (4-3-1-2): Iezzo; Grava, Cannavaro, Giubilato, Savini; Montervino, Amodio, Dalla Bona (1' st De Zerbi), Bogliacino; Bucchi (19' st Domizzi), Calaiò (42' st Sosa). A disp.: Gianello, Maldonado, Trotta, Pià. All.: Reja
RIMINI (4-2-3-1): Pugliesi; Baccin (41' st Matri), Peccarisi, Milone, Regonesi; Barusso, Tasso; Pagano (16' st Vitiello), Ricchiuti, Valiani (25' st Moscardelli); Jeda. A disp.: Temeroli, Bravo, Cascione, Rodrigo. All.: Acori
ARBITRO: Rocchi
Assistenti: Carretta e D'Agostini
Quarto uomo: Tozzi
MARCATORE: 35' st De Zerbi
NOTE: giornata calda, terreno in perfette condizioni. Spettatori 40.000 circa. Espulso Amodio al 16' st per somma di ammonizioni. Ammoniti Valiani, Dalla Bona, Amodio, Montervino, Barusso, De Zerbi. Angoli: 6-2. Recupero: 1' pt, 3 'st.
Il calcio è bello perché imprevedibile, ma pochi pensavano che il Napoli potesse vincere contro un avversario in grado di dare una lezione di calcio davanti ad un pubblico di serie A. Se una cosa si può imputare al Rimini, quella è sicuramente lo scarso cinismo che gli uomini di Acori hanno dimostrato in una partita che, diversamente, avrebbero potuto tranquillamente vincere. Alla squadra romagnola le occasioni-gol non sono certo mancate, e con esse i rimpianti per non averne sfruttata neanche una. Ride solo il Napoli, che brilla grazie alla luce del "faro" De Zerbi, il cui jolly pescato dopo un'ora di sofferenze regala un sorriso in un pomeriggio che, sul piano del gioco, ha fatto registrare altri passi indietro. Il brillante 4-2-3-1 romagnolo si è spento soltanto in prossimità di Iezzo, laddove Ricchiuti e compagni hanno sofferto la mancanza di un ariete in grado di concretizzare la grande mole di gioco espressa dal centrocampo in avanti. Pagano, Ricchiuti e Jeda hanno fatto il bello e il cattivo tempo, trovando in Valiani l'unico dei riferimenti avanzati che non ha inciso, sprecando peraltro almeno due ghiotte occasioni-gol. Barusso ha fatto la diga in mezzo al campo, provandoci continuamente con le sue conclusioni dalla distanza, senza dimenticarsi di dare una mano ad una difesa attenta, che nulla ha potuto sull'eurogol di De Zerbi, un tiro dalla distanza imparabile per il bravo Pugliesi che ha sostituito egregiamente Handanovic.
Per più di un'ora il Napoli ha sofferto le iniziative degli ospiti, salvo svegliarsi a mezz'ora dalla fine, dopo essere rimasto in dieci uomini. La squadra partenopea ha tirato fuori l'orgoglio ed il cuore soltanto quando le cose si erano messe male per l'espulsione di Amodio, mandato sotto la doccia dal mediocre Rocchi per doppia ammonizione. In precedenza, i reparti avevano evidenziato i soliti problemi, con un centrocampo schiacciato e superato dall'avversario ed un attacco preso in spalla dal solito Calaiò. Bogliacino non ha offerto la stessa prestazione di La Spezia, Bucchi è rimasto isolato ed il bomber palermitano ha dovuto correre da un lato all'altro del campo per creare qualche problema alla difesa ospite. E' stato proprio Calaiò il primo pericolo della porta di Pugliesi, impegnando il portiere romagnolo con una punizione dal limite calciata poco dopo il quarto d'ora. Un'occasione che ha rotto la monotonia di una gara che vedeva il Rimini giocare meglio senza tuttavia colpo ferire.
La squadra di Acori ha reagito con veemenza e, a partire dalla mezz'ora, ha creato quattro nitide occasioni nel giro di dieci minuti. La prima è capitata sui piedi di Valiani, che ha sprecato un eccellente cross di Pagano che, a destra, aveva eluso la sorveglianza di un Savini ancora in ritardo di condizione; la seconda è stata un'invenzione di Jeda, che ha tagliato in area per Ricchiuti il quale non ha sfruttato un invitante assist del brasiliano; è stato poi Baccin a cercare gloria non trovandola soltanto grazie a Calaiò, che ha salvato sulla linea su una sua schiacciata a rete. Il computo delle occasioni di marca biancorosse è stato chiuso da una conclusione a giro di Jeda terminata di poco a lato.
Il Napoli ha reagito prima dell'intervallo grazie ad un colpo di testa di Calaiò su cross di Montervino, con Pugliesi costretto a metterci le mani per togliere la sfera da sotto la traversa. Nella ripresa il Napoli si è presentato in campo senza Dalla Bona ma con  De Zerbi, e Bogliacino è tornato a fare l'interno sinistro. E' stato però ancora il Rimini a rendersi pericoloso, con l'ennesimo cross al centro di Pagano che ha trovato impreparato Valiani. Da quel momento il Napoli ha cominciato a crescere, ed è andato vicino al gol con Calaiò che, servito in area, ha chiamato Pugliesi al grande intervento.
Poi la squadra di casa è rimasta in inferiorità numerica per l'espulsione di Amodio, un provvedimento che ha costretto il Napoli a tirare fuori il cuore e l'orgoglio. De Zerbi ha preso in mano la squadra, e mentre a metà tempo ha invitato Giubilato a segnare servendogli un pallone che il difensore avrebbe dovuto soltanto spingere dentro, poco dopo la mezz'ora ha fatto tutto da solo, inventandosi l'eurogol dalla distanza.
A quel punto Acori ha mandato in campo tutte le punte a disposizione, ed il Rimini ha sfiorato il pari prima con una conclusione di Regonesi, poi con una traversa colpita da Jeda e infine con una doppia conclusione dalla distanza del vivace Barusso; ma se i biancorossi non avevano segnato fino a quel momento, non potevano sperare di agguantare un (meritato) pareggio negli ultimi minuti di gioco.

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