Il perché del flop abbonamenti spiegato dai tifosi

Presentata come la miglior campagna abbonamenti di sempre dell’era ADL, i risultati non hanno avuto gli effetti sperati. “Le tessere staccate” non superano le 10mila unità, un dato preoccupante considerando le aspettative quasi quadruple. In molti si sono interrogato sul perché, e noi lo abbiamo chiesto proprio a loro, ai tifosi, che ci hanno risposto così:

Gennaro G. “Il problema generale del perché a Napoli non ci sia una sostanziosa campagna abbonamenti, è dovuto dalla tessera del tifoso che contro ogni ideale spinge il vero tifoso a non sottoscriverla. In maniera molto più ampia posso affermare con certezza che il tifoso si è disaffezionato al presidente e di conseguenza anche al Napoli stessa”

Alessandro F. “Il mercato flop ha penalizzato la campagna abbonamenti, i tifosi si aspettavano finalmente il grande nome. Ormai la gente non ha più fiducia in ADL, e sono stanchi di partecipare senza vincere”

Manuel S. “Manca la ciliegina sulla torta, tanti buoni acquisti ma la gente voleva James o la punta da 30 goal, e di conseguenza ci sentiamo ancora una volta presi in giro dal presidente”

Roberto S. “La gente non ha più voglia di andare allo stadio, non ci sono più soldi. Preferisce pagare il “pezzotto” 10€ al mese anziché darli al parcheggiatore abusivo, piuttosto che alla tangenziale o chicchessia”

Rosario G. “Ci sarebbe da parlare molto. Innanzitutto perché il tifoso si è imborghesito, non per colpa sua ma per colpa di ADL, che fa grande imprenditoria ma scarsa comunicazione, quindi il Napoletano si sente deriso è preso in giro, ed essendosi elevato mentalmente questo gioco di fare il credulone inizia a dare terribilmente fastidio. Poi il fatto che il Napoli giocherà sempre di sabato e mai di domenica scoraggia molte persone. Poi oggigiorno a casa ognuno ha un modo per vedere la partita, e paradossalmente mangiare una pizza e bere una birra in compagnia è più piacevole di andare allo stadio. Anche raggiungere lo stadio e viverlo è diventato insostenibile. Non posso pensare di avviarmi 3 ore prima per occupare il mio posto, altrimenti rischio di ritrovarmi sulle scale, specialmente se ci porto la ragazza, un bimbo o una persona anziana. È strano dire queste cose perché sono un malato del Napoli e mi sono abbonato quando eravamo in C ed in B, e adesso non provo nessun gusto nemmeno per le gare di Champions League. Infine non posso accettare questa campagna acquisti. Una eccellente campagna cessioni, c’era il tesoretto per fare un colpo da 90, invece non abbiamo comprato la punta da 30 goal, e abbiamo sopportato la telenovela James per 3 mesi. Poi ci siamo ritrovati con Llorente a parametro 0. I tifosi non sono più speranzosi di vittoria e siamo diventati rinunciatari, ora non crediamo più di vincere lo scudetto. Magari con Icardi o James non avremmo vinto comunque ma avremmo avuto una risposta dalla società. Se non avessero fatto dichiarazioni nessuno avrebbe avuto da ridire, perché la campagna acquisti tutto sommato è ottima senza cessioni e non l’incremento dei vari Manolas e Lozano. Ma si è fatto credere a qualcosa che poi non si è avverato e il Napoletano ci è rimasto male. Non riesco a capacitarmi altrimenti, che con un San Paolo nuovo e prezzi più bassi degli altri anni il Napoli ha fatto gli abbonamenti della SPAL. Il Napoletano è stanco di essere preso in giro da ADL, e a malincuore devo dire anche da Ancelotti”

La risposta dei tifosi è forte e chiara, nonostante la squadra sia oggettivamente più forte dello scorso anno, i tifosi continuano a non crederci, e nonostante lo stadio nuovo e i prezzi al ribasso, si preferisce la TV alle gradinate del San Paolo. Che sia veramente colpa di ADL e dei suoi modi di comunicare che ha fatto allontanare i tifosi dallo stadio? Ai posteri l’ardua sentenza

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Salvatore Stiletti

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