IL NAPOLI TERMINA LA STAGIONE CON UN 3-0 CHE NON PUO’ SALVARE LA FACCIA

Napoli (3-5-2): Navarro (1' st Gianello), Santacroce, Contini, Aronica, Montervino, Blasi, Bogliacino (16' st Gargano), Hamsik, Vitale, Pià (39' st Denis), Lavezzi. A disp. Rinaudo, Grava, Amodio, Zalayeta. All. Donadoni

Chievo (4-3-3): Aldegani, Sardo, Morero, Mandelli, Mantovani, Pinzi, Italiano (10' st Hanine), Bentivoglio, Colucci (29' st Burato), Pellissier, Esposito (10' st Kerlon). A disp. Squizzi, Malagò, Scardina, Rigoni. All. Di Carlo

Arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli

Marcatori: 3' pt Montervino, 7'  pt Bogliacino, 18' pt Pià

Recupero: 1’pt, 2’st

Il Napoli chiude con una vittoria un campionato da dimenticare. Agli azzurri basta un tempo per avere la meglio su un Chievo senza stimoli. Un 3-0, comunque, che non può far cambiare il giudizio su una stagione per certi versi mortificante e avvilente. Il Napoli, in pratica, è durato un girone, quello di andata. Nella seconda parte del campionato, infatti, la squadra partenopea, nonostante la vittoria di questo pomeriggio, si è classificata all’ultimo posto. Un dato che deve far riflettere la società sugli investimenti che si andranno a fare nell’imminente mercato estivo. I circa diecimila spettatori che hanno “affollato” il San Paolo hanno dato vita ad una contestazione civilissima e soprattutto costruttiva. La curva A, in particolare, dopo aver esposto uno striscione contro lo scarso impegno della squadra, ha abbandonato il proprio settore a metà del secondo tempo. All’inizio della gara, invece, è stato fischiato il consueto abbraccio in cerchio degli azzurri a metà campo.

La cronaca di una partita valida solo per gli annali, lascia il tempo che trova. Contro un Chievo senza mordente, la voglia del Napoli di salvare la faccia davanti ai propri tifosi risulta determinante. Nel giro di sette minuti, infatti, gli azzurri si portano sul 2-0. Ad aprire le danze è capitan Montervino che raccoglie un traversone di Hamsik, scambia palla con Lavezzi, prima di fulminare il portiere con un sinistro – che non è propriamente il suo piede – sul primo palo (3’). Il raddoppio arriva quattro minuti dopo. Lavezzi, osannato dal pubblico ad ogni tocco del pallone, segno evidente della posizione del pubblico in merito alla diatriba tra il Pocho e il club, mette al centro per Pià. il brasiliano appoggia all’indietro verso l’accorrente Bogliacino che bissa il gol di sette giorni fa a Catania con un sinistro sotto la traversa. Il doppio vantaggio del Napoli obbliga i clivensi alla reazione. Ci prova Colucci a cambiare l’inerzia della partita con un tiro dal limite, nemmeno troppo potente, che trova la goffa respinta di Navarro (10’). La partita è piacevole. L’assoluta assenza di ambizioni di classifica, induce entrambe le formazioni a giocare libere mentalmente. Qualche motivazione in più, però, probabilmente legata all’orgoglio, la palesa il Napoli che si porta sul 3-0 grazie a Pià che, su un cross basso dalla sinistra di Vitale, è bravo ad anticipare Mandelli e a mettere la palla in rete (18’). Il Chievo, dopo aver conquistato la scorsa domenica l’aritmetica salvezza, è ormai in vacanza. Gli unici pericoli prodotti dalla squadra di Mimmo Di Carlo verso la porta di Navarro portano la firma di Colucci (24’) – con un tiro a giro deviato in angolo dall’estremo azzurro – e del potenziale obiettivo di mercato del club di De Laurentiis, Pellissier (35’) – con un diagonale, su torre di Pinzi, deviato in angolo di piede dal portiere argentino. Il Napoli, invece, gioca sul velluto e lo dimostra l’azione al 25’ con la sventagliata del Pocho per Pià che, come in occasione del secondo gol, appoggia all’indietro questa volta per Hamsik ma il tiro dello slovacco è deviato in angolo da Aldegani.

Donadoni decide di dare il giusto tributo a Gianello mandandolo in campo ad inizio ripresa al posto di Navarro. Al 46’ un Lavezzi particolarmente ispirato sfiora il gol con un diagonale che lambisce il palo alla destra del portiere. Tre minuti dopo è ancora il Pocho a raccogliere gli applausi del San Paolo dribblando mezza difesa, prima di calciare addosso ad Aldegani in uscita. Alla fiammata iniziale del Napoli, segue un lungo periodo di calma piatta. Gli azzurri si limitano ad amministrare il gioco con i ragazzini del Chievo – inseriti nel corso della ripresa da Di Carlo – a provare a mettersi in mostra. A dieci minuti dalla fine i gialloblu vanno vicinissimi al gol della bandiera prima con un tiro di Hanine deviato sulla traversa da Gianello e poi con un colpo di testa di Mandelli che termina alto. L’ultimo brivido dell’incontro lo regala ancora Lavezzi che supera in velocità Morero, serve al centro per Denis ma è decisivo l’intervento in spaccata di Mandelli.             

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