IL NAPOLI SUPERA IL BENFICA CON IL PRIMO GOL DEL PIPITA

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Napoli: Reina (1' st Rafael), Mesto (1' st Maggio), Albiol (29' st Gamberini), Britos (1' st Cannavaro), Zuniga (1' st Armero), Inler (1' st Dzemaili), Behrami (34' st Radosevic), Callejon (39' st Novothny), Hamsik (18' st Pandev), Insigne (1' st Mertens), Higuain (29' st Calaiò). All. Benitez

Benfica: Artur, Luisao, Sulejmani (1' st Amorin), Cortez (16' st Melgareco), Maxi Pereira, Rodrigo (1' st Silvio), Gaitan, Matic (34' st Gomes), Garay, Perez (34' st Djuricic), Markovic (15' st John). A disp. Paulo Lopes, Lisandro, Vitoria, Mitrovic, Almeida. All. Jorge Jesus

Arbitro: Russo di Nola

Marcatori: 6' Behrami, 44' pt Luisao, 25' st Higuain

In cinquantamila per il Napoli, strano a dirsi, piove, compare l’arcobaleno dai mille colori, quasi a dire vai Napoli, non temere, è il Tuo anno, la sorte Ti sorriderà, un venticello fresco che raffredda i bollori di questa torrida estate, ma non si molla, il Napoli prima di tutto e tutti, Giove pluvio presente, quanto inclemente, non vuole mancare alla festa del Napoli e rallegra gli animi.

Alle 20.00 in punto la prima novità di questa stagione, le ragazze del Napoli, le cheerleadres che accompagneranno gli azzurri in tutte le gare casalinghe, molto apprezzate dal pubblico che le hanno applaudite con calore.

Le squadre entrano in campo per il riscaldamento, l’entusiasmo monta al grido di: “Chi non salta juventino è……………”, mentre la musica del S. Paolo sale alta nel cielo di Napoli.

Pochi minuti prima dell’incontro uno spettacolo pirotecnico ha acceso l’entusiasmo della “torcida” azzurra, entrano le squadre in campo, la musica cambia, ora si fa sul serio, ci sono cianquamila anime pronti a spellarsi le mani per applaudirti, dai Napoli andiamo a vedere il Tuo spessore.

Arbitra il Sig. Russo di Nola, mentre salgono alte le note del nuovo inno di Francesco Sondelli, bellissimo, riarrangiato in chiave moderna con vera maestria, l’ennesimo figlio di Napoli che dimostra le proprie capacità professionali in modo egregio, pur vivendo a Los Angeles non ha dimenticato le proprie origini ed ha trasformato questa icona della canzone napoletana in modo eccellente.

Partiti, al 3 primo tiro del Benfica con Perez che manda oltre la traversa, al 6’ il Napoli passa in vantaggio, cross al bacio di Insigne ed esplode la gioia del San Paolo insieme a Behrami, che di testa insacca.

E’ un Napoli vivo e si vede, al 9’ Callejon in diagonale da lavoro ad Artur, al 16’ gran tiro di Insigne dai trenta metri che costringe Artur in angolo, al 34’ grande occasione per Callejon su cross di Insigne e palla che termina a lato, al 44’ pareggia il Benfica con Luisao che raccoglie di testa un cross su punizione.

Termina il primo tempo, certo che il Napoli si è proposto, è stato punito su di uno svarione difensivo, dove colpevolmente è stato lasciato solo Luisao libero di insaccare di testa.

La partita riprende con cinque cambi nel Napoli e Mertens ha subito l’occasione ghiotta per insaccare e raddoppiare al 3’, peccato che termina a lato, il Benfica pressa alto, il Napoli è schiacciato nella sua metà campo, in questo inizio di ripresa sono gli ospiti ad avere la meglio, c’è bisogno di sveltire la manovra ed Hamsik, prima di abbandonare il terreno di gioco per far posto a Pandev, mette Mertens nella condizione favorevole di calciare di sinistro in diagonale verso la porta di Artur.

Al 23’ Albiol impegna Artur in una parata difficile, che devia in angolo, batte Mertens ed Higuain va in rete, va ad esultare come un bambino felice sotto il pubblico in visibilio, primo gol in azzurro e primo boato per Lui, Napoli in vantaggio.

Al 31’ Calaiò fa urlare al gol, ma è solo illusione ottica, ottimo il suo stacco di testa, è un Napoli ancora macchinoso, non è sciolto nei passaggi e nelle ripartenze, ma va bene così, l’incontro termina 2 – 1, gli azzurri si aggiudicano il trofeo MSC Cup.

Il migliore degli azzurri senza dubbio Valon Behrami, vero guerriero, mai domo, Reina vero comandante della difesa, con urli incredibili, vedremo in seguito, è senz’altro da rivedere questo Napoli, ma i presupposti per fare bene ci sono.

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