IL NAPOLI STONA DAVANTI AI TRE ACUTI DI MATAVZ

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Napoli (3-4-2-1): Rosati; Uvini, Fernandez, Campagnaro; Maggio (69’ Mesto), Donadel, Inler (57’Pandev), Dossena; El Kaddouri; Vargas, Cavani (R.Insigne). A disposizione: De Sanctis; Gamberini, Behrami, Fornito. Allenatore: Mazzarri

Psv (4-2-3-1): Waterman; Manolev, Jorgensen, Marcelo, Bouma; Van Ooijen (88’ Brenet), Engelar; Lens, Wijnaldum, Depay; Matavz. A disposizione: Tyton, Strootman, Hutchinson, Narsingh, Derijck, Locadia, . Allenatore: Advocaat

Arbitro: Dean, assistenti: Collin, Bennett, quarto uomo: Kirkup, addizionali: Oliver, Taylor.

Marcatori: 18’ Cavani, 30’, 41’, 60’ Matavz

ammoniti: Van Ooijen, Wijnaldum, Depay

recupero: 1’ pt –

possesso palla: 48% – 52%

Prepartita: ultima gara del girone F dell’Europa League, il Napoli è impegnato contro gli olandesi del Psv ormai fuori dai giochi con un turno d’anticipo, mentre gli azzurri sono già qualificati matematicamente ai sedicesimi come secondi del gruppo (scontro diretto a favore del Dnipro primo). Mazzarri, per l’occasione, ha applicato un’ampia rotazione di uomini, con l’eccezione del recuperato Campagnaro e dell’onnipresente Cavani. Per la prima volta si vede in campo con la maglia da titolare il difensore brasiliano Bruno Uvini che, sinora, ha raccolto solo qualche apparizione tra le fila della Primavera di Saurini. Tra gli azzurrini, in particolare due su tutti stanno facendo molto bene nel campionato di categoria, tanto da conquistarsi una meritata convocazione come riconoscenza del loro ottimo lavoro, ovvero Giuseppe Fornito e Roberto Insigne. Il fratello maggiore, Lorenzo, che ha conquistato pienamente la fiducia di Mazzarri, invece non è stato risparmiato in vista dell’impegno di domenica sera in campionato contro l’Inter a San Siro. Da registrare, invece, la presenza in panchina di Goran Pandev che, molto probabilmente, verrà schierato a gara in corso dopo un lungo periodo di riabilitazione per smaltire l’infortunio alla caviglia rimediato a Marassi contro la Sampdoria due mesi fa. Ecco l’undici titolare deciso per legittimare il passaggio del girone: Rosati tra i pali, trio difensivo composto da Uvini, Fernandez, Campagnaro, in mediana figurano Donadel e Inler, con l’appoggio di Maggio e Dossena sugli esterni, mentre El Kaddori sulla trequarti agirà alle spalle del duo offensivo formato da Vargas e Cavani. Gli olandesi arrivano al San Paolo privi di ogni motivazione, ma cercano comunque di uscire a testa alta da questo girone, così Advocaat schiera per sommi capi la formazione titolare con Waterman in porta, linea difensiva a quattro formata da Manolev, Jorgensen, Marcelo, Bouma, centrocampo affidato alla coppia Van Ooijen, Engelar, mentre più avanti agirà il trio Lens, Wijnaldum, Depay alle spalle dell’unica punta Matavz, che in passato sembrava vicinissimo al club partenopeo. Inolte la Uefa sarà pronta a registrare qualunque tipo di inottemperanza mostrata dai tifosi sugli spalti dopo la gara vinta contro il Dnipro, nel fare uso di fumogeni o nell’occupare le scale poste centralmente in ogni settore. La società ha lanciato il suo appello con l’intervento del responsabile marketing Formisano, quindi non bisogna assolutamente cadere nella trappola dei controlli che si sono rivelati fin troppo minuziosi nei giorni precedenti nel constatare eventuali segni di inagibilità.

Primo tempo: i tifosi sugli spalti, non accorsi numerosi per l’esito già deciso nel cammino europeo del Napoli, fanno sentire immancabilmente il loro appoggio. La partita inizia in un clima pienamente invernale senza troppe pretese, ma i giocatori in campo vogliono comunque giocarsela per onorare fino alla fine questa prima trance di Europa League. Parte il Psv, ma la prima occasione è per Vargas che si fa rimontare dai difensori olandesi al momento del tiro. Sui sviluppi susseguenti del calcio d’angolo, stacca su tutti Uvini che manda di poco a lato. L’altro uomo atteso è El Kaddouri che parte davvero forte e regala anche qualche spunto interessante. Infatti da un suo passaggio filtrante nasce un’altra palla gol per il Napoli, ma Vargas lascia partire un destro alto. Il Psv si affaccia dalle parti di Rosati con Lens che, liberato da Matavz, scocca un tiro contrato da Dossena. Al 18’ Napoli in vantaggio con il solito Cavani che approfitta di un disimpegno errato della retroguardia olandese favorendo anche l’interdizione di Donadel. Il Psv non ci sta e reagisce subito prima con una punizione di Depay che termina di poco a lato. Il pareggio arriva al 30’ dopo un palo pieno di Depay, l’azione prosegue con un tiro di Van Ooijen respinto male da Rosati che favorisce il tap in vincente di Matavz. Il Napoli cerca di stabilire nuovamente le distanze prima con El Kaddouri che si libera bene con una finta in area, ma viene chiuso puntualmente; poi ci prova Cavani che stoppa bene una palla aerea, ma la sfera sul tiro oltrepassa la traversa. Ancora Vargas su un lancio millimetrico di Inler, ma defilandosi non riesce a battere Waterman che sul primo palo fa buona guardia rifugiandosi in calcio d’angolo. Il Psv riparte bene con i suoi velocisti, Lens lascia partire un destro ma la respinta di Rosati è centrale e si lascia insaccare da Matavz autore di una doppietta. Il portiere azzurro ha commesso due errori di disimpegno respingendo corto in entrambe le occasioni. L’ultima occasione per il Napoli è con Dossena che sulla fascia mancina si invola libero, entra in area duettando con El Kaddouri, ma il suo tiro viene respinto dal portiere e poi sulla ribattuta non riesce a centrare la porta.

Secondo tempo: la prima azione è con Cavani che va al tiro ma viene chiuso in angolo, sui sviluppi del calcio piazzato lo stesso uruguaiano prova un improbabile colpo di tacco su cui Waterman ha vita facile. Rosati si riscatta parzialmente compiendo due parate di seguito. Risponde il Napoli con Vargas che serve Cavani, ma il tiro impatta sul muro difensivo olandese. Segue una punizione del cileno che finisce di poco a lato. Lo stesso serve Maggio che sulla corsa tenta la battuta a rete, ma viene chiuso tempestivamente da Waterman in uscita. Quando il Napoli tenta di riacciuffare il pareggio, scoprendosi anche in difesa, il Psv arrotonda il vantaggio con la tripletta personale di Matavz che deposita la palla a porta sguarnita dopo un contropiede dei compagni. Susseguono altri cambi, spazio anche a Roberto Insigne che fallisce l’appuntamento decisivo, ma alcuni suoi movimenti lasciano intendere il grande talento. Poi è la volta anche di Mesto. Il macedone conquista una punizione, ma la sfera finisce davvero di poco a lato con il portiere olandese immobile. Poi con un passaggio filtrante imbecca El Kaddouri in area, ma la conclusione termina alta sulla traversa. È un assedio del Napoli, ma si fallisce incredibilmente negli ultimi sedici metri, tanto lavoro per nulla, ma si spera che il risultato deludente non pregiudica il morale dei ragazzi impegnati nel match clou di domenica sera contro l’Inter. La qualificazione è stata conquistata, ma l’amaro resta in bocca per le occasioni sfumate nel corso della partita, inoltre la prestazione di alcuni singoli come Uvini, El Kaddouri e lo stesso Vargas restano soddisfacenti. Pesano gli errori difensivi di Rosati e la posizione di Campagnaro sulla linea di porta invece di seguire l’uomo permettendo così a Matavz di siglare una incredibile tripletta al cospetto di una squadra che lo aveva cercato in passato. L’avventura in Europa League prosegue, ma la squadra deve impegnarsi fino in fondo e con l’opportuna formazione se vuole lasciare il segno in questa competizione.

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