IL NAPOLI PIEGA LA VIOLA: AL SAN PAOLO FINISCE 2-1

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Napoli (3-5-1-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Behrami (54’ Inler), Hamsik (90’ Donadel), Zuniga; Insigne (81’ Vargas); Cavani. A disposizione: Rosati, Colombo, Grava, Gamberini, Fernandez, Aronica, Inler, Donadel, Mesto, El Kaddouri, Vargas. All. Mazzarri.

Fiorentina (3-5-2): Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Tomovic; Cuadrado, Romulo, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; El Hamdaoui, Jovetic. A disposizione: Neto, Lupatelli, Hegazy, Camporese, Cassani, Migliaccio, Llama, Olivera, Mati Fernandez, Aquilani, Seferovic, Ljajic. All. Montella.

Marcatori: 55’ Hamsik, 75’ Dzemaili, 87’ Jovetic.

Ammoniti: 38’ Roncaglia, 43’ Cavani, 57’ Tomovic, 81’ Cannavaro

Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t.

Arbitro: Damato di Barletta.

Su un terreno di gioco che definire squallido sarebbe solamente un complimento, il Napoli archivia la pratica Fiorentina per 2-1 e si lancia in vetta alla classifica in compagnia della Juventus e dalla Lazio, a punteggio pieno con sei punti dopo due gare. Non si è trattato di una partita facile per l’undici di Mazzarri, che per l’intero primo tempo ha dovuto subire un avversario arcigno e ben organizzato, con un centrocampo di qualità ed un ottimo Cuadrato sulla sinistra che ha costretto Zuniga all’insolito ruolo di terzino. Ma alla fine l’ha spuntata il Napoli, con grande freddezza e quell’atteggiamento cinico propria della grande squadra.

 

LA PARTITA – La Fiorentina è in salute, tutt’altro che intenzionata a subire il Napoli, e si nota sin dai primissimi secondi quando Jovetic riesce a liberarsi in area con De Sanctis costretto subito ad un’uscita bassa sull’allungo del fantasista viola. I padroni di casa sono un po’ sorpresi dalla partenza degli ospiti: all’8’ ci prova Borja Valero dai venticinque metri, ma la sua conclusione viene respinta; al 12’ un tiro di El Hamdaouri finisce alto. Il baricentro degli azzurri è troppo basso e l’undici di Mazzarri subisce la pressione dei toscani che continuano a farsi vedere dalle parti di De Sanctis, seppur senza creare troppe apprensioni con una punizione di Pasqual al 15’ e poi con una conclusione mancina di Cuadrato al 22’ che si spegne sul fondo. Nel mezzo il Napoli prova a darsi una scossa: al 16’ Cavani mette al centro un traversone interessante ma la sfera taglia tutta l’area di rigore senza che nessun azzurro riesca ad appoggiare in rete. Il terreno di Fuorigrotta non favorisce il gioco dei partenopei, e rende difficoltose le ripartenze in genere devastanti del Napoli. Al 33’ Hamsik vede l’inserimento di Insigne e lo serve con uno splendido pallone in profondità, ma il giovane attaccante di Frattamaggiore si lascia chiudere in angolo. Il primo tempo passa agli almanacchi sullo 0-0, con Hamsik e Cavani che non sembrano riuscire a prendere per mano i compagni, e gli azzurri che peccano un po’ di personalità. La ripresa inizia con il Napoli che prova a mettere in campo tutt’altro piglio e determinazione, e finalmente al 50’ riesce a proporre una delle sue famigerate ripartenze: Hamsik sguscia per vie centrali ma sceglie la soluzione più difficile servendo Cavani sulla sinistra che si lascia mettere fuori tempo da una deviazione di Rodriguez. La Fiorentina prova a riprendere le redini della partita come ha fatto per tutto il primo tempo, tuttavia passano altri cinque minuti e gli azzurri si ritrovano in vantaggio. Zuniga procura una punizione su Cuadrato dalla sinistra, Insigne mette un’invitante pallone al centro che  il sornione Hamsik spedisce in rete di testa per l’1-0. Ora la gara cambia davvero, con i viola che sono costretti a sbilanciarsi e gli azzurri che possono approfittare degli spazi. Al 63’ Insigne fugge sulla destra, entra in area all’altezza del lato corto e calcia al centro trovando una deviazione avversaria che per poco non si tramuta nella più classica delle autoreti. La squadra di Montella prova ancora a dire la sua, ma l’ingresso in campo di Inler per Dzemaili ha portato geometrie al centrocampo del Napoli che ora fraseggia con maggior scioltezza. Al 75’ un’insolitamente lento Cavani, servito magistralmente da Hamsik, si lascia anticipare in corner. Ma è proprio dagli sviluppi dello stesso che gli azzurri trovano il raddoppio con Dzemaili, che conclude da fuori sulla ribattuta a liberare l’area della difesa viola. Napoli 2, Fiorentina 0 e partita che sembra finita. Per tutti ma non per Jovetic, che a tre minuti dalla fine ci mette il suo zampino da campione: riceva palla ai venticinque metri, si gira indisturbato e calcia d’interno un pallone che De Sanctis può solo sfiorare. Napoli 2, Fiorentina 1 e gara riaperta con le solite palpitazioni finali. Cavani potrebbe chiuderla definitivamente un minuto dopo ma manca la deviazione vincente sotto porta. Damato concede quattro minuti di recupero, che trascorrono quasi interamente tra i fischi di un intimorito pubblico partenopeo. Alla fine il risultato non cambia, e gli azzurri portano a casa la seconda vittoria nelle prime due giornate.

 

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