IL NAPOLI PAGA IL SUO CORAGGIO: 1-2 DEL PARMA AL SAN PAOLO

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Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro; Aronica (66’ Mascara); Maggio, Inler (85’ Lucarelli); Gargano; Dossena (75’ Zuniga); Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Rosati, Fernandez, Zuniga, Dzemaili, Mascara, Santana, Lucarelli. Allenatore: Mazzarri

Parma (4-4-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, A.Lucarelli, Gobbi; Biabiany (66’ Valiani), Morrone, Jadid (84’ Blasi), Modesto (87’ Santacroce); Giovinco, Floccari. Allenatore: Colomba

Arbitro: Mazzoleni

Reti: 57’ Gobbi, 76’ Mascara, 82’ Modesto

Ammoniti: 62’ Biabiany, 74’ Lavezzi

recupero: 1’ p.t. – 4’ s.t.

Il Napoli si arrende in casa al Parma di Colomba. Gli emiliani espugnano il San Paolo con due tiri in porta e due gol, che trafiggono una difesa azzurra insolitamente distratta. La squadra di Mazzarri ha pagato il coraggio mostrato nel voler vincere a tutti costi la partita dopo aver pareggiato il primo gol messo a segno dai rossoblù, più precisamente da Gobbi. Il Napoli esce sconfitto, con un punto in meno un classifica, e senza aver giocato la miglior partita. Ma esce anche rafforzato dalla consapevolezza della grande squadra: una mentalità rivolta sempre alla ricerca del massimo risultato, in ogni partita. Atteggiamento senza dubbio da grande, anche se qualche volta non paga.

La Mazzarri band parte forte e al 3’ è già un provvidenziale Paletta a togliere con la testa il pallone a Cavani, pronto al tap-in vincente su cross di Dossena. Gli azzurri sono vivi, ma il Parma gioca duro e dimostra di non voler recitare la parte della vittima sacrificale al San Paolo: Inler subisce tre falli nel giro di pochi minuti, senza che però Mazzoleni opti per provvedimenti disciplinari. La squadra di Mazzarri prova ad imbastire manovre, con Campagnaro e Aronica lasciati liberi di impostare gioco dagli emiliani, che dal canto loro si affidano alle ripartenze di Biabiany e alla classe di Giovinco. Proprio il folletto gialloblù ci prova al 13’ ma il suo tiro da fuori impatta sul muro della difesa partenopea. Il Parma cerca di metter paura al Napoli conquistando qualche calcio da fermo poco lontano dai sedici metri, ma il punteggio rimane sullo 0-0. Al 19’ Cavani ci prova direttamente su punizione toccata da Gargano, e la conclusione sfiora l’incrocio dei pali. Gli uomini di Colomba conquistano fiducia ma la partita è convulsa, a tratti molto confusa. “Pocho” dopo show di Lavezzi, che si bene tre o quattro avversari ma viene atterrato da Gobbi al vertice dell’area di rigore: Mazzoleni nega un penalty evidente con il San Paolo inferocito. Cresce la spinta del Napoli: Dossena mette al centro due palloni nel giro di pochi secondi, ma in entrambe le occasioni gli attaccanti azzurri non sono reattivi nei pressi di Mirante. Maggio va vicino alla rete sul finire di tempo, ma Floccai si rende protagonista di una gran chiusura difensiva su cross da sinistra. Al 40’ ci prova lo stesso attaccante ex Lazio di testa, ma la conclusione è debole e smorzata da Dossena. E’ poi la volta al 43’ di Inler che conclude da fuori, con l’estremo difensore emiliano blocca senza problemi.

L’avvio della ripresa è tutto per il Napoli: al 48’ una conclusione di Maggio fa letteralmente la barba al palo alla destra di Mirante, mentre al 50’ Inler spara alto una conclusione dalla distanza. Al 55’ un’ottima manovra azzurra sulla destra libera Hamsik ma lo slovacco è chiuso in angolo. Mazzarri sembra aver dato la scossa ai suoi, e i partenopei pressano il Parma nella propria metà campo. Ma l’infame legge del calcio colpisce Fuorigrotta al 57’: un pregevole uno – due tra Floccari e Gobbi perfora centralmente la difesa azzurra con quest’ultimo che trafigge De Sanctis. Gialloblù in vantaggio, e Napoli che accusa il colpo e non riesce più a pungere come in avvio di secondo tempo. Colomba si compre inserendo Valiani per Biabiany, consapevole del ritorno degli azzurri di li a poco. Mazzarri risponde con Mascara al posto di Aronica, ma in campo c’è confusione e l’undici del tecnico toscano si aggrappa più al carattere che non agli schemi. Carattere premiato all’76’, quando uno splendido tacco di Lavezzi pesca Mascara il area per l’1-1 firmato dall’ex catanese. Il Napoli vuole vincere e spinto dal San Paolo non fa più uscire il Parma della propria metà campo per più di cinque minuti. Gli azzurri mettono sul piatto un coraggio degno di una squadra che lotta per il vertice, ma si espongono inesorabilmente al contropiede avversario. La doccia fredda arriva all’82’: ripartenza ospite con Giovinco sulla destra, cross al centro e Modesto che insacca la rete dell’1-2.  I partenopei non demordono e provano a raddrizzare nuovamente la partita: prima Maggio conclude di testa su assist di Lavezzi su punizione con Mirante che fa un miracolo, poi è Cavani a centrare il palo sulla respinta. Per gli azzurri non c’è nulla da fare, e la sconfitta interna si materializza dopo 4 minuti di recupero: il Parma “all’italiana” ha espugnato il San Paolo.

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