IL NAPOLI LENTO E NERVOSO CROLLA A MANTOVA

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Mantova (4-2-3-1) Brivio; Mezzanotti, Notari, Franchini, Di Cesare (25’ S.t. Cristante); Brambilla (33’ S.t. Rizzi), Grauso; Sommese (26’ S.t. Spinale), Caridi, Tarana; Godeas  All. Di Carlo  Panc. Bellodi; Rizzi, Cristante, Spinale, Altinier, Bernacci, Avanzini

Napoli (3-5-2) Iezzo; Maldonado, Cannavaro, Domizzi (36’ P.t. Rullo); Grava, Montervino (10’ S.t. Trotta), Gatti, Bogliacino (38’ P.t. Dalla Bona), Savini; Sosa, Calaiò   All. Reja  Panc. Gianello; Rullo, Garics, Dalla Bona, Trotta, Pià, Bucchi

Arbitro: Messina di Bergamo; Carretta, Carrer

Marcatori: 47’ P.t. Caridi

Note: spettatori: 12.000 (3.000 napoletani); Ammoniti: Tarana, Mezzanotti, Bogliacino, Gatti, Dalla Bona, Godeas, Franchini; Espulso: Maldonado 4’ S.t.; Recupero: 3 P.t.; 4 S.t.

Mantova. La corsa alla serie A passa per lo stadio “Martelli”; partita di grande importanza per entrambe le squadre, Napoli cerca la sesta vittoria consecutiva per mantenere il secondo posto mentre il Mantova è costretto a vincere per accorciare il distacco dal Napoli stesso, in modo da riaprire i giochi play-off.

Reja conferma la formazione che battuto il Cesena al San Paolo mentre Di Carlo cambia identità alla sua squadra, proponendo un 4-2-3-1 con Brambilla e Grauso davanti alla difesa e il trio Caridi – Sommese – Tarana alle spalle dell’unica punta Godeas. Primi minuti di studio tra le due squadre dove il gioco si fossilizza a centrocampo, troppi gli errori di impostazione che condizionano le emozioni; ci prova il Napoli con la trama del lancio su Sosa, ma senza guadagnare molto, meglio nella fase centrale della partita ma l’argentino, poco lucido, sbaglia più volte la conclusione, il Mantova dal canto suo cerca il contropiede con Godeas sul filo del fuorigioco e Tarana sul settore di sinistra.

Nel celo di Mantova, il sole lascia il posto a nuvole che minacciano pioggia, sembra un sinistro presagio che puntualmente diventa realtà: Reja è costretto a rinunciare prima a Domizzi, poi a Bogliacino nel giro di due minuti per infortunio; al loro posto entrano Rullo, con Savini spostato in linea difensiva, e Dalla Bona; come se non bastasse arriva la mazzata: Grauso guadagna una punizione a metà campo, si rialza e serve immediatamente Caridi che si gira e tira dal limite, la palla colpisce Cannavaro e prende uno strano rimbalzo davanti a Iezzo che non può fare molto, così a fine primo tempo il Mantova si trova in vantaggio.

Il cielo si fa sempre più grigio, ma è il Napoli a fare acqua da tutte le parti: il Mantova tenta di difendere il risultato mettendo in mostra l’arma del contropiede, inoltre porta molta fisicità alla gara e il Napoli abbocca da pollo innervosendosi; Godeas cade spesso e volentieri e a Maldonado saltano i nervi a tal punto da rifilargli una gomitata con conseguente espulsione: Napoli in 10 con quaranta minuti da giocare; gli azzurri subiscono il colpo e vanno in confusione, Montervino sparisce, Gatti riesce solo a picchiare mentre Dalla Bona continua la sua crescente lentezza, appesantendo un centrocampo già molto fisico e poco tecnico. Da qui in poi, la gara diventa uno show delle occasioni sprecate; Iezzo salva su Franchini e non più tardi di dieci minuti vola a salvare la porta su un gran tiro di Caridi, scheggia impazzita del Mantova, poco prima Grauso timbra il palo e Spinale la traversa a porta vuota; Napoli in avanti a testa bassa con Trotta, subentrato a Montervino, ma non c’è testa e la palla viene scaraventata in area alla ricerca di Sosa, costretto a picchiare per nulla. Nel finale, grande recupero di Cannavaro su Godeas, poi nulla più.

Finisce a cinque le vittorie consecutive del Napoli verso la promozione, il Genoa vince e ritrova il secondo posto, Napoli terzo a +9 su Rimini e Mantova; Domenica alle 15 sarà la volta del Brescia senza Bogliacino, Dalla Bona e Maldonado squalificati e con Domizzi da valutare: il celo su Mantova era grigio, a Napoli è proprio nero! 

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