IL NAPOLI DEVE RIPARTIRE DALL’ EQUILIBRIO CHE SI HA CON NICOLAS

Il cammino del Napoli verso la vetta della classifica prosegue al San Paolo con il big match contro il Bologna. La squadra felsnea, è una diretta concorrente per la lotta al vertice, i rossoblù stanchi di aver perso già un anno in serie B vogliono assolutamente centrare l' obiettivo quest'anno. La truppa di Reja vincente a Bari, ma ancora in silenzio stampa si appresta a giocarsi le chances di vittoria con un morale ed una mentalità differente rispetto a quella di qualche giornata fa.

Le vittorie come si sa fanno bene alla psicologia dei calciatori, gli atleti si sentono ritemprati dai successi e hanno meno paura nell'affrontare le insidie che da sempre propone il campo da gioco; soprattutto si ha meno paura di effettuare delle giocate e di osare qualche azzardo tattico. Orbene questa è la condizione normale, detto che l'aspetto mentale del Napoli, dalla partita con la Juventus è cresciuto sempre di più, bisogna ora alimentare anche l'aspetto tecnico-tattico.

Già a Bari si è notato qualche progresso da questo punto di vista, ha giovato alla squadra avere i due esterni di fascia, seppur terzini non completamente bloccati, ma pilotati e liberi di poter affondare e di mettere dei palloni al centro. Questo è un punto di partenza, bisogna però nel difficile match contro i felsinei mettere appunto anche degl' accorgimenti alla manovra offensiva.

A centrocampo verrà giustamente confermato Amodio, calciatore che si vede poco ma che con il suo eclettismo da concreti equilibri alla squadra. L' uruguagio è un calciatore dotato di discreti fondamentali che non commette mai giocate fuori dalla sua portata, è ordinato nel fare ripartire la squadra e soprattutto è un vero cagnaccio nel recuperare i palloni, impedendo ai centrocampisti avversari, come di sovente succedeva in precedenza, di andare indisturbati verso la difesa del Napoli, lanciandosi negli spazi aperti. Boglacino accanto a lui verrà confermato, il gemello sudamericano quando ha piena libertà di impostare il gioco senza avere oneri di copertura si disimpegna molto bene, tanto è pronto Amodio a coprire  le sue avanzate. D'altra parte con Nicolas in campo, il Napoli ha sempre vinto.

L'enigma rimane sui compagni di Calaiò nel reparto offensivo. Onestamente Pià non convince, il suo dinamismo è fine a se stesso, da poco concretezza al reparto, lo stesso De Zerbi che gioca a sprazzi seppur inventando magiche giocate, non garantisce per un impiego di 90° minuti. L' ipotesi di un frazionamento dei due tempi per i quattro attaccanti: Pià, De Zerbi, Sosa e  Bucchi è un'idea che Reja vaglierà molto seriamente. D'altra parte se le condizoni psicologiche e/o tecniche dei quattro citati non garantiscono un impiego a tempo pieno, giusto sfruttare le loro capacità con un impiego par-time durante la partita, in modo tale da sfruttare anche meglio le loro doti con gli avversari che saranno stanchi.    

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