IL NAPOLI DELLA C CHIUDE CON ONORE E DIGNITA’. BENE BOGLIACINO, PIA’ E MONTERVINO

Scampagnata di fine campionato per il Chievo, giunto a Napoli in gita, dopo essersi allenato per soli 3 giorni in questa settimana, tra un festeggiamento ed un altro per la miracolosa salvezza conquistata con uno splendido girone di ritorno. Il Napoli della C, guidato dai cosiddetti gregari come Bogliacino, Pià e Montervino, non ha potuto far altro che passeggiare sui più che rilassati uomini di Di Carlo.

Le Pagelle

Navarro 6: qualche indecisione, come di consueto, ma anche qualche buon intervento

Santacroce 6: gli avversari sono praticamente inoffensivi, tuttavia lui trova il modo di litigare con loro anche in una partita del genere

Contini 6: normale amministrazione, partita di controllo per lui

Aronica 5,5: lui, invece, riesce a mostrarsi indeciso e titubante anche in un match di questo tenore. Ricorre in continuazione al disimpegno sul portiere

Montervino 6,5: primo gol in Serie A e solito impegno, accompagnato da molti appoggi sbagliati, ma anche da qualche finezza

Blasi 5,5: è il fantasma di sé stesso, deve svegliarsi e ritrovarsi se il prossimo anno vorrà trovare una maglia da titolare nel Napoli che verrà

Bogliacino 7: professionista esemplare, giocatore di qualità, che avrebbe meritato molto di più, considerato che Reja lo ha tenuto inspiegabilmente ai margini della squadra per 4 mesi

Hamsik 5,5: oramai neanche con ritmi da scapoli e ammogliati riesce a far la differenza

Vitale 6: ha il merito del cross per il gol di Pià, poi fa vedere poco altro

Lavezzi 6: nonostante le condizioni fisiche precarie ci prova in tutti i modi. Sarebbe un peccato perderlo

Pià 7: da ultimo della classe con Reja a intoccabile per Donadoni. Di tutti gli attaccanti azzurri, al momento, è quello che ha più possibilità di essere riconfermato

Gianello 6: poco impegnato, un solo buon intervento sul giovane Hanine

Gargano 6: si vede che ha ancora paura nei contrasti, ma il suo è un rientro incoraggiante

Denis sv

Donadoni 6: inspiegabile la sostituzione di Bogliacino dopo pochi minuti della seconda frazione di gioco, ma gli va riconosciuto soprattutto il merito di aver recuperato tanti giocatori ammuffiti in tribuna durante la gestione Reja

Candussio 6: la partita si arbitra da sola, se fosse rimasto negli spogliatoi probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto

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