IL NAPOLI BATTE LA SALERNITANA E SI REGALA I QUARTI (TABELLINO E PAGELLE)

Napoli (3-5-2): Navarro, Grava, Rinaudo, Aronica, Montervino, Pazienza, Gargano (28' Russotto), Hamsik (18' st Bogliacino), Mannini (1' st Maggio), Zalayeta, Pià. A disp. Iezzo, Contini, Blasi, Lavezzi. All. Reja

 

Salernitana (4-4-2): Pinna, Ambrogioni, Marchese (34' st Giannone), Kriazis, Fusco, Ciarcià (27' st Gerardi), Pestrin, Scarpa (18' Piccioni), Peccarisi, Di Napoli, Giampà. A disp. Iuliano, Russo, Carcione, Cardinale. All. Castori 

 

Arbitro: De Marco di Chiavari

 

Marcatori: 16' pt Peccarisi aut. (N), 25' pt Pià (N), 5' st Di Napoli (S), 8' st Hamsik rig. (N)

 

Note: ammoniti Marchese, Piccioni, Montervino. Espulso al 46' st Pestrin (S) per doppia ammonizione.

 

Recupero: 1’ pt; 2’st.

 

Il San Paolo si conferma fortino inviolabile anche contro la Salernitana. La squadra di Reja regola con un secco 3-1 i granata in una gara che ha regalato non poche emozioni ai circa 35.000 spettatori presenti sugli spalti dell’impianto di Fuorigrotta. Ora gli azzurri aspettano ai quarti la vincente della sfida tra Juventus e Catania, in programma a Torino il prossimo 14 gennaio. Il tecnico goriziano, con un occhio già alla gara di domenica a Bergamo, ha varato un ampio turn over ma a centrocampo ha preferito affidarsi alle geometrie collaudate di Gargano e Hamsik. Complice un terreno di gioco in non perfette condizioni, la manovra degli azzurri stenta a decollare: poche le verticalizzazioni e gioco che si sviluppa prevalentemente per vie centrali. La Salernitana, che si è presentata al San Paolo particolarmente abbottonata, ha cercato di bloccare in particolare Gargano, la fonte di gioco del Napoli, alternando in pressing sull’uruguaiano Pestrin e Kriazis.La prima conclusione della partita è di marca granata con un tiro proprio di Pestrin (4’) che Navarro blocca senza patemi. La squadra azzurra è sorniona ma quando decide di accelerare fa male. Il primo campanello d’allarme suona al 7’: Pinna è bravo a deviare in angolo una girata di prima intenzione di Hamsik. Nulla può, però, l’estremo difensore ospite sulla goffa autorete di Peccarisi che manda nella propria porta un innocuo traversone di Pazienza (16’). Il Napoli rischia di raddoppiare un minuto dopo ma Pinna è bravo ad opporsi sul tiro di Zalayeta. L’appuntamento con il 2-0 è solo rimandato. E’ il minuto 25 quando il Napoli si produce in una bellissima azione in verticale: Hamsik serve nel corridoio l’accorrente Mannini, l’esterno azzurro tocca al centro per il tap in vincente di Pià. Sotto di due gol i granata rischiano di capitolare. La squadra di Reja sfiora il terzo gol in due circostanze. Prima Zalayeta appoggia per Hamsik ma il tiro dello slovacco esalta i riflessi di Pinna (27’); poi il colpo di testa a botta sicura di Mannini trova ancora la pronta deviazione del portiere granata (35’).

 

Nella ripresa la Salernitana parte subito forte nel tentativo di riaprire la partita. Al 5’ De Marco concede una generosa punizione dal limite alla squadra di Castori che l’ex Di Napoli trasforma in gol, grazie alla deviazione in barriera di Gargano che spiazza Navarro. Ogni tentativo di rimonta della Salernitana, però, è stroncato sul nascere dagli azzurri che tre minuti dopo vanno ancora in gol grazie ad un rigore trasformato da Hamsik (il primo stagionale concesso al Napoli, ndr), decretato da De Marco per un netto quanto ingenuo fallo commesso da Marchetti su Maggio, subentrato ad inizio ripresa a Mannini. Ipotecato il passaggio del turno il Napoli gioca sul velluto. Reja concede una mezz’ora di partita anche a Bogliacino, che torna dopo l’infortunio al piede rimediato a luglio contro il Panionios. Per completare l’opera manca solo il gol di Zalayeta ma il Panteron è sfortunato al 37’ quando il suo colpo di testa si stampa sulla traversa. Nel finale c’è tempo per l’ennesima super parato di Pinna su Pià (41’) e per l’espulsione record di Pestrin, che si fa ammonire per due volte nel giro di 30 secondi. Come faceva notare un simpatico striscione al termine dell’incontro, la partita con i cugini è stato un buon allenamento per il Napoli in vista della gara di domenica con l’Atalanta. A Bergamo c’è da riscattare l’umiliazione dello scorso anno e dimostrare che questa squadra ha una voglia matta di conquistare l’Europa che conta. 

 

 

Le Pagelle

 

Navarro 6: il portiere argentino è stato raramente impegnato. Nessuna colpa sul gol ma qualche incertezza sulla gestione della palla con i piedi.

 

Grava 6: è autore di una partita senza macchia e senza lode, come tutto il pacchetto arretrato. Apprezzabile, comunque, il suo ritorno in campo dopo diversi mesi in cui è stato ai margini della prima squadra.

 

 

Rinaudo 6: il centrale palermitano si limita alla normale amministrazione. Comanda bene la difesa e come al solito è una sicurezza sulle palle aeree.

 

Aronica 6: stesso discorso fatto per i suoi colleghi di reparto. Si fa apprezzare per qualche sortita offensiva.

 

Montervino 6: comincia a destra e finisce a sinistra. Per lui la solita partita tutta cuore e sostanza.

 

Pazienza 6.5: non avrà il dinamismo di Blasi ma dimostra di avere un’ottima visione di gioco. Bravo nel recuperare palloni ma soprattutto nel servire i compagni. Da un suo cross nasce l’autorete che sblocca la partita.

 

Gargano 6.5: è il vero elemento indispensabile del Napoli, tanto che Reja gli affida le chiavi del centrocampo anche in una gara di secondo piano. Gioca come sempre a tutto capo senza risparmiarsi mai.

 

Hamsik 6.5: si incarica di calciare e segnare il primo rigore concesso al Napoli in questa stagione. Sempre abile nel farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Più partecipe alla manovra rispetto alle ultime uscite.

 

Mannini 6: è sfortunato quando Pinna gli devia in angolo un colpo di testa a botta sicura. Conferma quanto di buono sta facendo nelle ultime settimane palesando sempre più sicurezza nel calciare di sinistro.

 

Pià 6.5: molto meno evanescente di quanto si potesse immaginare. Il brasiliano firma il secondo gol ma, nel complesso, è sempre nel vivo del gioco.

 

Zalayeta 6: gli manca solo il gol. Fa la sua solita partita al servizio della squadra, creando spazi per gli inserimenti.

 

Dal 1’ st Maggio 6: si procura il calcio di rigore con uno dei suo soliti inserimenti alle spalle dell’avversario. 

 

Dal 17’st Bogliacino 6: torna in campo dopo quasi quattro mesi. Si fa apprezzare per alcune buone giocate. Sicuramente un ricambio di lusso.

 

Dal 28’st Russotto: n.g. 

Reja 6: Mette in campo una squadra quadrata anche se c’è da considerare l’evidente gap tecnico con la Salernitana. La squadra, però, cerca il gol fino al novantesimo e si fa apprezzare per alcune buone giocate in verticale.

 

De Marco 6: partita semplice da arbitrare. Netto il fallo da rigore su Maggio, qualche dubbio sulla punizione che porta al gol di Di Napoli. 

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