Il centravanti si compra, non si inventa!


“Come centravanti abbiamo Mertens, Milik e Verdi”
Queste le parole pronunciate dal patron del Napoli Aurelio De Laurentiis. L’ennesima dichiarazione volta a spegnere gli entusiasmi di chi, dopo la cessione di Inglese al Parma, spera e pretende un grande colpo in attacco per completare il reparto.
I centravanti azzurri, all’inizio di questa stagione, erano, a detta del presidente, Milik e Inglese. “Reparto completo”. Poi sono aumentati a tre, considerando anche Mertens. “Non ci serve un altro attaccante”. Adesso, partito I’ex Chievo, per DeLa sono ancora tre, stavolta inserendo nell’elenco nientedimeno che Simone Verdi, bravo a suo dire a fare il falso nueve “Siamo pieni, uno come Inglese lo avrei dovuto tenere in panchina?”

Le conclusioni che si traggono da queste dichiarazioni sono due: o le competenze calcistiche del numero uno azzurro sono molto limitate, oppure si vuole mascherare un’evidente falla nella rosa inventando fantasiose soluzioni tattiche.

Una cosa è certa: Verdi centravanti o falso nove non lo vedremo mai, se non – forse – in caso di estrema necessità in qualche sprazzo di gara. È un ottimo esterno, ambidestro, veloce e un gran tiratore, ma non è una punta. Non è sempre Natale: il “miracolo” compiuto da Maurizio Sarri con Mertens non si ripeterà, punto.

Aurelio De Laurentiis ci tiene ad elencare le molteplici punte del Napoli: dovrebbe allora muoversi sul mercato per dare alternative reali all’allenatore, e non reinventare i ruoli dei calciatori per placare gli animi. Ma le ore che ci separano dalla chiusura del calciomercato sono contate e –  l’affare-Politano insegna – il Napoli non è mai stato un club rapido nelle trattative, così la campagna acquisti degli azzurri si concluderà con l’arrivo di Ospina e nulla più.

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