IL CALCIO PANE E SALAME DEL MONDO PREVALE SUL NON GIOCO DI REJA

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ALBINOLEFFE (3-5-2): Acerbis, Colombo, Innocenti, Santos, Dal Canto, Gori, Previtali (dal 4’ s.t. Garlini), Del Prato, Poloni, Joelson (dal 38’ Rabito), Cellini (dal 17’ s.t. Bonazzi). All. Mondonico
A disposizione: Marchetti, Belingheri, Cristiano, Caremi.
Ammoniti: Santos al 36’ p.t., Colombo al 33’ s.t., Garlini al 35’ Espulsi: Innocenti al 43’ s.t. per gioco falloso

NAPOLI (3-4-3): Iezzo, Cannavaro, Maldonado, Domizzi, Garics (dal 16’ s.t. Trotta), Montervino,  Dalla Bona, Grava, Bogliacino (dal 1’ s.t. De Zerbi), Calaiò, Bucchi (dal 28’ s.t Pià). All. Reja
A disposizione: Gianello, Giubilato, Gatti, Amodio.

Ammoniti: Montervino al 1’ p.t., Garics al 43’ p.t., Cannavaro al 4’ s.t., Dalla Bona al 10’ s.t.,  Calaiò al 25’ s.t., Maldonado al 28’ s.t.

Marcatori: 45' Cellini(rig)

Recupero: 1' pt; 5' st

Ancora una pessima partita per il Napoli e non solo per il risultato ma anche perché per l’ennesima volta è mancato totalmente il gioco. La squadra è incapace di produrre azioni pericolose sotto la porta avversaria, vittima com’è di schemi cervellotici dell’allenatore, che continua a schierare giocatori fuori ruolo.Una sorta di caos tattico, che costringe una squadra dal potenziale offensivo enorme a giocare da provinciale. Anche a Bergamo, Reja a schierato la difesa a tre, con un Maldonado spettacolare, per tempismo e senso della posizione e che in più di un’occasione a risolto situazioni scabrose per la retroguardia azzurra. A centrocampo sono stati riproposti i due terzini sugli esterni, con Garics a destra e Grava, assolutamente incapace di crossare dal fondo su una fascia non sua, a sinistra. In mezzo Montervino e Dalla Bona. In avanti Calaiò e Bucchi (anche oggi stucchevole per staticità ed inconsistenza), supportati da Bogliacino, quest’ultimo in evidente calo fisico.

Sul fronte opposto Mondonico schiera un folto centrocampo a cinque, che copre la difesa a tre e riparte subito per l’appoggio alle due punte, gli insidiosi Joelson e Cellini.Al 1’ il Napoli mostra subito di essere nervoso, con Montervino che si fa ammonire per gioco falloso. Dopo alcuni minuti di studio reciproco, è l’Albinoleffe che fa il primo affondo, con un pericoloso calcio di punizione di Dal Canto. Iezzo immobile guarda la palla uscire di poco. Le due squadre si mantengono corte ma è l’Albinoleffe a pressare di più ed a rendersi pericoloso al 9’, quando Poloni lancia Cellini in profondità, il fuorigioco azzurro non funziona e l’attaccante va sul fondo e crossa, il solito Maldonado ci mette una pezza.Sul fronte opposto Bucchi è statico, per lui ci vorrebbero cross dal fondo, ma non arrivano. Dopo circa diemi muniti di noia totale ci pensa Calaiò a fare un cross decente ma Bucchi, completamente solo, incorna la palla mandandola incredibilmente fuori.Il Napoli prende coraggio e prende il pallino della partita in mano, Mondonico si agita ma la squadra di Reja non produce nulla di particolarmente pericoloso: solo un colpo di testa debole di Calaiò (28’)  ed un tiro rimpallato, da fuori area, di Bogliacino (29’).Maldonado, in difesa, continua a giganteggiare, ma la sua squadra, in attacco, non ha gioco. Mancano i cross dal fondo, al centro non si riesce a sfondare, la manovra è lenta e prevedibile. Il riposo sul risultato di 0-0 sembra scontato ma il calcio, si sa, è imprevedibile. Al 43’ Cellini s’infila in area sulla sinistra, Garics, in ritardo, lo stende. E’ calcio di rigore. Garics viene ammonito, Cellini batte il penalty sotto fischi assordanti, ma la mette dentro.

Nella ripresa il Napoli si prenta in campo con De Zerbi al posto di uno spento Bogliacino, gli azzurri sembrano rianimarsi ma è un fuoco di paglia. Nella sostanza cambia veramente poco, con gli azzurri incapaci di tirare in porta.A destra si dà da fare Garics, con diversi cross ma quasi mai veramente pericolosi. Sulla sinistra Grava proprio non riesce ad incidere ed allora è Domizzi che ci prova a crossare, ma sempre dalla trequarti con parabole scontate e prevedibili.Al 16’ Reja cerca di porre rimedio inserendo Trotta a destra, spostando Grava nella sua posizione naturale di difensore di destra ed avanzando Domizzi nella posizione di esterno sinistro. Il Napoli attacca, ma non succede nulla. Grava e Trotta sulla destra cercano l’antica intesa, arriva qualche pallone in più in mezzo all’area, ma i difensori dell’Albinoleffe sono bravi di testa ed anche il portiere, Acerbis, sceglie sempre molto bene i tempi delle uscite.Reja allora tenta l’ultima carta, inserendo al 28’ Pià per un fischiatissimo Bucchi. Dopo un intervento sospetto in area su Domizzi, non sanzionato da De Marco,è proprio Pià a causare l’espulsione di Innocenti, dopo averlo saltato sulla sinistra ed essere stato falciato dall’avversario. L’arbitro assegna cinque minuti di recupero ma non c’è niente da fare. Anche oggi, l’unico assente in casa Napoli è stato il gioco.

 

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