I precedenti del Napoli con le svizzere

Tre è tutti positivi sono i precedenti degli azzurri nei confronti delle squadre della dirimpettaia Svizzera, emblema di neutralità, oltre che simbolo di parecchie altre cose ( cioccolato, finanza, orologi, etc. etc. ). Il primo precedente risale alla coppa delle fiere edizione 1968 -1969, nonna della Europa League e madre della coppa Uefa. Si gioca per i trentaduesimi di finale contro il Grasshoppers di Zurigo, una delle  ” grandi ” tradizionali del calcio elvetico ( 27 ” scudetti ” e 19 coppe nazionali ). Al tempo si giocava con gare ad eliminazione diretta da subito. Il Napoli ipoteca la qualificazione con un gran primo tempo al San Paolo, l’ undici di settembre del 1968, chiuso sul 3 -0, con una rete di Altafini e due di Egidio Salvi, ala destra di buon talento, che ha praticamente giocato sempre nella squadra della sua Città, ovverosia il Brescia, dove ha militato ininterrottamente dal 1963 al 1980, Nel secondo tempo però, il Grassophers andò in gol con Ruegg, fissando il punteggio sul 3 -1, che concedeva agli elvetici qualche speranza per il ritorno, Speranze che aumentarono quando, con una prodezza di Grahn, il Napoli andò sotto per 1 -0 nel ritorno già nel primo tempo. Al tempo le reti in trasferta non valevano doppio come adesso e quindi, gli sforzi delle ” cavallette ” ( soprannome che hanno i giocatori del Grassophers ) era incentrati per poter raggiungere i tempi supplementari. Ma il risultato non mutò più, regalando la qualificazione a Zoff e compagni. Nel turno successivo, solo per un sorteggio avverso ( si utilizzava ancora la monetina in caso di parità ), causò l’ eliminazione nei confronti del Leeds di Don Revie, uan delle squadre inglesi più forti a cavallo fra gli anni ’60 e ’70.Per vedere un altro confronto con una squadra svizzera bisognerà attendere la bellezza di 21 anni. Siamo nel pieno dell’ epopea maradoniana, appena cinque mesi prima, nella magica notte di Stoccarda ( 17 maggio 1989 ), il Napoli aveva conquistato il suo primo e ( purtroppo ) finora unico trofeo europeo della sua storia, ossia la coppa Uefa. Nella medesima competizione dell ‘ anno seguente, con qualche imprevista difficoltà, gli azzurri solo ai rigori avevano superato lo Sporting Lisbona. Per i sedicesimi di finale, mai sorteggio sembrò più benevolo. visto che dall’ urna era uscito il semi -sconosciuto Wettingen. Nella terra di Guglielmo Tell, un Napoli piuttosto svogliato in campo non va oltre uno 0 -0 con pochissime emozioni ( 18 ottobre 1989 ). Prima del ritorno al San Paolo ( 1 novembre ) , accade quel che non ti aspetti ; stanco delle sue continue bizze, Corrado Ferlaino esclude Diego Maradona dai convocati per la partita. Il tutto naturalmente genera un nonsoché di inquietudine nel ” roster ” di Albertino Bigon. Ne approfitta il Wettingen che va in gol al 13° con Bertelsen e, poco dopo, sbaglia a porta vuota in maniera incredibile il raddoppio. Il Napoli, senza il suo ” vate ” è confuso, sentendosi impreparato a reagire all’ imprevisto svantaggio. Il primo tempo si chiude così sullo 0 -1. Dopo soli due minuti della ripresa però, con un azzeccato colpo di testa, l’ attuale tecnico del Frosinone Marco Baroni, ristabilisce la parità. Per qualificarsi serve comunque segnare ancora. Fa tutto Massimo Mauro al 74° : si procura e trasforma un rigore, per il decisivo 2 -1 ( ma quanta fatica ! ). Poi negli ottavi, la corsa degli azzurri si ferma contro il tedeschi del Werder Brema. Infine, da registrare c’è la doppia sfida con lo Young Boys di Berna, nel girone eliminatorio dell’ Europa league edizione 2014 -2015. A Berna, il 23 ottobre 2014 è un disastro ( si perde per 2 -0 ) ma a Napoli, il 6 novembre, è la grande serata dell’ olandese de Guzmàn, che realizza tutti e tre i gol dell’ incontro, al 47° del primo tempo, al 65° ed all’ 83°. In coppia poi, il Napoli e lo Young Boys si qualificheranno ai sedicesimi di finale. Ed ora c’è o scontro con lo Zurigo. La sfortunata gara di Firenze ha ulteriormente riallontanato il già difficile sogno – scudetto. Probabilmente Carlo Ancelotti punterà le maggiori fiches sulla coppa. Ed allora, come sempre, vai Napoli !!!
EMANUELE OROFINO

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Luigi Giordano

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