HAMSIK E ZALAYETA METTONO LE ALI AL NAPOLI

Napoli (3-5-2): Iezzo, Cannavaro, Contini, Aronica, Maggio (44' st Mannini), Blasi (22' st Pià), Gargano, Hamsik, Vitale, Denis (1' st Pazienza), Zalayeta. A disp. Gianello, Rinaudo, Grava, Montervino. All. Reja

Palermo (3-4-1-2): Amelia, Cassani (42' st Ciaramitaro), Carrozzieri, Bovo, Balzaretti, Nocerino (30' st Migliaccio), Liverani, Bresciano (33' st Mchelidze), Simplicio, Miccoli, Cavani. A disp. Ujkani, Capuano, Raggi, Lanzafame. All. Ballardini

Arbitro: Rocchi di Firenze

Marcatori: 14' pt Hamsik (N), 31' st Zalayeta (N), 38' st Miccoli rig. (P)

Ammoniti: Carrozzieri, Bovo, Blasi, Balzaretti, Aronica

Il Napoli non si smentisce e continua la tradizione che lo vede vincente al San Paolo in notturna. Quanta sofferenza, però, per gli azzurri che contro il Palermo hanno dovuto lottare fino all’ultimo per portare a casa tre punti importantissimi. Ballardini si conferma avversario particolarmente ostico per Reja. Il tecnico rosanero, come quando era sulle panchine di Sambenedettese e Cagliari, ha messo in gran difficoltà il suo collega goriziano con una squadra brava a non dare punti di riferimento soprattutto in attacco. Il Napoli, particolarmente provato sotto il profilo fisico, si può consolare per aver trovato oltre la vittoria – che lo catapulta nelle zone alte della classifica in coabitazione con la Juve – anche il Panterone Zalayeta, autore oltre al gol, di una prestazione tutta cuore e testa.

A sorpresa Ballardini manda nella mischia Miccoli. Reja risponde inserendo Aronica al posto di Rinaudo spostando l’ex reggino sul centro-sinistra, Contini centrale e Cannavaro sul centro-destra. La mossa risulta vincente nei primi quarantacinque minuti perché la retroguardia azzurra si disimpegna bene lasciando ai rosanero solo tiri dalla lunga distanza. E’ proprio Miccoli a creare maggiori problemi al Napoli. L’ex Benfica gioca molto defilato sulla sinistra, sfruttando la propensione offensiva di Maggio, costringendo spesso Cannavaro ad allargarsi per andarlo a marcare. Il Napoli, dal canto suo, nonostante il doppio centravanti, si vede poco dalle parti di Amelia. Zalayeta e Denis sembrano pestarsi un po’ i piedi, segno palese di un’intesa ancora tutta da amalgamare. Ma alla prima vera azione il Napoli passa: bello scambio Maggio-Zalayeta con l’uruguaiano che con un lob serve l’ex doriano, bravissimo a vincere il duello fisico con Balzaretti e a servire al centro per il solito Hamsik – terzo gol stagionale – che non può fallire il tap-in vincente sottoporta (13’). In vantaggio per una rete a zero il Napoli può giocare come meglio preferisce: ripartendo in velocità. Almeno due le occasioni per gli azzurri di raddoppiare ma prima Gargano è troppo egoista preferendo calciare in porta invece di servire Denis in area (28'), e poi Hamsik sbaglia clamorosamente il più facile dei traversoni con tre azzurri pronti in area a calciare in rete (31'). La scarsa incisività in avanti del Napoli rinvigorisce il Palermo che comincia a macinare gioco e a prendere il possesso del centrocampo. Blasi e Gargano non pressano più e Liverani ha tutto il tempo per distribuire il gioco. La miglior palla per gli ospiti capita a Miccoli che non sfrutta un tardivo ripiegamento di Maggio, con Cannavaro scalato per andare a prendere Simplicio al centro, e di testa manda a lato davanti a Iezzo (35').    

Reja capisce che qualcosa non va. Il tecnico azzurro tira fuori un abulico Denis e inserisce Pazienza, spostando Hamsik alle spalle di Zalayeta. Salvo poi smentirsi venti minuti dopo togliendo un centrocampista, Blasi, e inserendo nuovamente una punta, Pià. La mossa tattica era quasi obbligata visto che il Napoli era in balia dei rosanero. La squadra di Ballardini era padrone del campo. I centrocampisti azzurri, non accompagnando l’azione in fase di ripartenza, offrivano di fatto al Palermo la possibilità di attaccare senza soluzione di continuità. La miglior occasione per gli ospiti capita sui piedi di Cavani che vede respingersi sulla linea da Contini un tiro a botta sicura, dopo un’uscita kamikaze di Iezzo per anticipare Simplicio (63’). L’ingresso di Pià da maggiore vivacità al Napoli. Ma è ancora il Palermo a rendersi pericoloso con un tiro dal limite di Balzaretti che vede la respinta a mano aperta di Iezzo (68’). Così, come spesso capita nel calcio, nel momento migliore dei rosanero arriva il raddoppio azzurro. L’azione l’avvia Zalayeta che recupera un buon pallone sulla trequarti e apre sulla sinistra per l’inserimento di Pià; il brasiliano appoggia dietro per Hamsik ma il suo tiro-cross diventa un assist per Zalayeta che prima in spaccata manda la palla sulla traversa e poi, da terra, ribadisce in gol (75’), con Amelia non esente da colpe. Il San Paolo può tirare un sospiro di sollievo. Ci pensa il sig. Rocchi a riaprire la partita assegnando un rigore al Palermo per un fallo di mano di Aronica in area. Miccoli dal dischetto non sbaglia (83’) riportando di nuovo i rosanero in partita. Il Napoli comunque c’è e riesce a controllare bene la gara. Al fischio finale il San Paolo può esplodere di gioia. Il Napoli è lassù a braccetto con le grandi.

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