GIFUNI: “LE POSSIBILITA’ DI PERMANENZA DI CAVANI SONO POCHE. ALL’EUROPA LEAGUE IL NAPOLI NON CI HA MAI CREDUTO. PER BIGON CREDO SIA UTILE UNA REVISIONE DEL SUO INCARICO”

Gianluca, partiamo nel valutare la stagione del Napoli in campionato

Ottima. Considerata la rosa a disposizione e il rendimento appena sufficiente di alcuni giocatori chiave, credo che aver conquistato così brillantemente (anche se mancano 8 punti per la matematica certezza) il secondo posto sia stato un risultato importante".

Si poteva lottare fino alla fine per lo scudetto?

"Ne sono convinto. Come sempre è mancato un pizzico di continuità in più che avrebbe certamente consentito agli azzurri di lottare fino alla fine con la Juventus".

Perchè si è fatto cosi male nelle coppe?

"Perchè il Napoli non ci ha mai creduto. Del resto, De Laurentiis aveva già annunciato nel mese di aprile 2012 che se la squadra avesse partecipato all'Europa League avrebbe schierato la Primavera. Era una provocazione, ma rese l'idea di quanto l'Europa League fosse una competizione poco stimolante per il club. In ogni caso, il Napoli non aveva e non ha i ricambi adeguati per un ampio turn over: per questo motivo quando Mazzarri ha schierato le alternative in occasione delle partite con Aik, Psv, Dnipro e Viktoria Plzen, spesso la squadra ha fatto brutte figure".

Cavani e Mazzarri rimarranno per te? Percentuali

"Cavani 80% no, 20% si. Mazzarri 70% si, 30 % no".

Confermeresti Bigon?

"Si, certo. Non sono mai per le bocciature. Per Bigon credo possa essere utile una revisione del suo incarico, ma devo argomentare. La maggior parte degli acquisti effettuati negli ultimi tre anni sono stati sbagliati. Sono dati oggettivi, non opinioni o valutazioni. Dunque, tenere ancora al loro posto gli operatori di mercato del Napoli significa sovvertire le regole della meritocrazia. Per quanto riguarda Bigon, credo che non abbia scelto direttamente i calciatori arrivati a Napoli negli ultimi anni. Li avrà individuati, certo, ha avviato le trattative, anche questo è certo. Ma l'ultima parola è sempre stata del Presidente. Bigon ha spiccate funzioni di intermediazione tra Presidente, allenatore e mercato; è una specie di collante, fondamentale per la buona riuscita delle operazioni. Credo che questa sia la qualità di Bigon, aziendalista ed esperto delle dinamiche del calciomercato. Tuttavia, sono dell'opinione che per la scelta dei calciatori del futuro il Napoli debba affidarsi ad un direttore generale stile Sartori o Lo Monaco, che abbia più potere decisionale e possa impiegare al meglio le risorse che il club metterà a disposizione degli acquisti".

A cosa serve lo scouting nel Napoli?

"Servirebbe ad individuare, in tutto il mondo e prima degli altri club, giovani talenti da portare in azzurro prima che questi esplodano e comincino a costare milioni e milioni di euro. Chiarito questo, dico anche che negli ultimi tre anni, nonostante un'attività capillare e attenta, lo staff degli osservatori del Napoli non ha ancora creato le basi per un cambio generazionale della prima squadra".

Perchè De Laurentiis non vuole più un D.G.alla Marino con pieni poteri e competente di calcio? Tu chi consiglieresti in tal senso?

"Probabilmente non l'ha ancora preso perchè dopo aver vissuto l'esperienza con Pier Paolo Marino, oggi ritiene di avere la competenza e la forza di decidere da solo. Questo non significa che in futuro non possa cambiare idea. A mio avviso Sartori del Chievo è il più bravo, poi c'è Lo Monaco, e poi Corvino. Credo che uno tra questi possa essere l'ideale per la costruzione di un grande Napoli in futuro".

Quale reparto del Napoli necessiterebbe di maggiori accorgimenti nella prossima sessione di mercato?

"Tutti i reparti. Due difensori, uno al posto di Campagnaro e uno al posto di Britos. Un mediano dinamico e di qualità da affiancare a Behrami, un grande trequartista (o una seconda punta) da affiancare ad Hamsik e Cavani (o al suo sostituto)".

Ti aspettavi che Insigne fosse impiegato in più partite?

"Dati alla mano, Insigne ha giocato un buon numero di minuti in campionato. Ha segnato 5 gol e fornito 6 assist. Mi pare un bilancio molto positivo per un giovane al suo primo campionato di serie A in una grande squadra. Aver superato le difficoltà di questa stagione, dimostra che Lorenzo ha carattere e attributi. L'anno prossimo, sono sicuro, esploderà definitivamente".

 

 

 

 

 

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